La vita per niente facile del detective "Easy"

Walter Mosley è uno degli interpreti più sinceri della cultura afroamericana noir e ha dato vita al detective Ezekiel "Easy" Porterhouse Rawlins

Walter Mosley ha sempre ammesso di essere cresciuto leggendo le storie di scrittori come Hammett e Chandler. E ha sempre considerato Ross MacDonald un grande giocoliere di parole perfette per l'harboiled. Per lui lo stile conta quanto la storia. E se anche Sherlock Holmes è uno dei suoi eroi preferiti, Mosley ha sempre capito, costruendo il personaggio del suo detective Ezekiel «Easy» Porterhouse Rawlins, che il suo eroe non poteva vivere solo nella pura dimensione della razionalità. Doveva essere costretto a confrontarsi ogni giorno con la sofferenza e con un mondo di strada dove i bianchi continuano a non rendere facile la vita ai neri. Anche perché quando c'è qualcuno che cerca di raccontare con romanticismo la vita degli eroi di colore, la sua visione della realtà secondo Mosley è sfalsata ed è molto spesso uno scrittore che è seduto in poltrona e ha davanti a sé una bella bottiglia di Dom Pérignon tenuta nel secchiello del ghiaccio.

Fin da Devil in a Blue Dress del 1990 invece il sangue, il sudore, i pugni e la polvere sono presenti nelle storie di Walter Mosley che è uno degli interpreti più sinceri della cultura afroamericana noir e ha dato vita a un personaggio come Easy Rawlins senza fare sconti. Un veterano della Seconda guerra mondiale che ha mosso i primi passi come investigatore solo per poter sbarcare il lunario. Uno che ritrova la gente per pochi spiccioli, che è arrivato tardi ad avere una licenza da investigatore e un ufficio e non ha mai avuto alcuna esperienza fra le forze dell'ordine. Forse per questo suo essere fuori schema nella sua quattordicesima avventura, Charcoal Joe (Bompiani), Easy è ancora alla ricerca di fortuna e nel maggio del 1968 ha da poco aperto la sua agenzia in periferia a Los Angeles. Ad assoldarlo è Rufus Tyler, noto come Charcoal Joe, che da tempo marcisce in prigione. Uno che, come dice Rawlins, una volta «giocava a poker e scommetteva alle corse dei cavalli. E aveva più fortuna di un ricco che va in banca a chiedere un prestito». Un delinquente di taglia imprecisata sul quale «circolano alcune storie torbide». Il vecchio criminale gli chiederà di scagionare dall'accusa di omicidio il giovane fisico Seymour che tutti credono abbia fatto secchi due uomini bianchi. Ma come capirà subito Easy la vicenda nasconde ben altro e i pericoli nei quali andrà a cacciarsi non saranno pochi.

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