Arresti e messaggi su Telegram: la minaccia del Cremlino ai sostenitori di Navalny
Il regime dello zar si prepara al "Mezzogiorno contro Putin", iniziativa lanciata dall'oppositore morto in carcere per convincere i cittadini russi a esprimere la propria contrarietà al governo del Cremlino
La polizia sorveglia la casa di Leonid Volkov dopo l'aggressione a martellate
Gli agenti della polizia pattugliano vicino alla casa di Leonid Volkov, uno stretto collaboratore del defunto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny, a Vilnius, Lituania. Mercoledì Volkov ha incolpato il governo del presidente russo Vladimir Putin dopo essere stato attaccato con un martello e gas lacrimogeni fuori dalla sua casa vicino alla capitale lituana, dove vive in esilio.
Il raid e le 15 martellate, Volokv pestato a sangue: "Volevano fare di me una cotoletta"
Leonid Volkov, ex braccio destro del leader dell'opposizione russa, è stato aggredito fuori casa sua a Vilnius, in Lituania. "Qualcuno ha rotto il finestrino di un'auto e gli ha spruzzato gas lacrimogeno negli occhi".
L'appello della vedova di Navalny: "Il 17 marzo a mezzogiorno votate contro Putin"
Yulia Navalnaya ha rilanciato l'iniziativa promossa dal marito all'inizio di febbraio, invitando i cittadini russi a recarsi in massa alle urne e a danneggiare le schede elettorali o a esprimere la loro preferenza per un candidato che non sia lo zar
Pressing di 40 Paesi su Putin: "Indagine internazionale su morte di Navalny"
Nell'appello pronunciato dall'ambasciatore Ue alla sede Onu di Ginevra, gli Stati hanno chiesto a Mosca di rilasciare tutti gli altri oppositori di Putin e gli attivisti che si oppongono alla guerra in Ucraina








