La senatrice a vita in un'intervista a "InOnda" (La7) si dice convinta che "le derive che sono venute fuori in questa ultima settimana in modo eclatante ci sono sempre state"
Ai tifosi della cancel culture, a chi imbratta le statue, a chi abbatte i monumenti, a chi sbianchetta i libri, a chi giudica il passato con gli occhi del presente, a chi vuole depurare il linguaggio.
Alla fine del G7 c'è qualcuno che cerca di esportare lo spauracchio del fascismo anche in Europa
La sinistra non cesserà di ripetere che al governo ci sono i fascisti, che Giorgia Meloni è un pericolo per la democrazia, che l'Italia, e ora anche l'Europa, è travolta dall'ondata nera
Ignorano la storia e danno lezioni: sono gli antagonisti italiani che distorcono le verità storiche del nostro Paese per costruirsi una propria narrazione e accusano le forze armate di fascismo.
In principio fu la svolta di Fiuggi con il passaggio dal Msi ad An grazie a Pinuccio Tatarella, poi le parole di Giorgia Meloni in campagna elettorale "condanno senza ambiguità dittatura e leggi razziali".
A èStoria si discute del 25 luglio 1943, una data in cui l'Italia ha cambiato regime. Ma non classe dirigente
"Con la Meloni Costituzione, magistratura e stampa sotto attacco". Rassegna stampa delle storielle raccontate dai quotidiani della famiglia Elkann
Più che la "mano fascista", cento anni dopo è una bega di condominio in salsa politica a rendere surreale una delle tante celebrazioni previste nell'anniversario del delitto Matteotti
Tomaso Montanari non si pente del post pubblicato il 25 aprile con la frase "tornate nelle fogne" rivolta contro il giornale Il Secolo d'Italia