A risentire del decremento del Prodotto interno lordo potrebbero essere le pensioni, poiché il cosiddetto montante contributivo è strettamente legato all’andamento dell’economia italiana.
Si ritorna per un anno alla Legge Fornero in versione morbida attraverso quota 102. Questo il compromesso trovato tra le forze di maggioranza.
Sono più di tre milioni gli italiani che percepiscono il reddito di cittadinanza. Il sostegno economico è elargito, in prevalenza, al sud e nelle isole.
Se il disabile svolge anche un piccolo lavoretto non avrà più diritto all'assegno di invalidità: è stato deciso dall'Inps. Le polemiche sono già iniziate: "Decisione molto grave che colpisce i più fragili"
A partire da gennaio partirà l’Assegno unico universale che cambierà il sistema delle detrazioni ed andrà ad incidere sulle buste paga
Sul tema delle pensioni, il governo avrebbe l’intenzione di superare Quota 100 con la Quota 102 nel 2022 e successivamente, dal 2023 passare alla Quota 104.
Sembra farsi strada, infatti, l’ipotesi di andare in pensione a 63 anni con determinate penalizzazioni sull’assegno.
Dopo un anno in cui i cittadini sono stati penalizzati dal blocco delle rivalutazioni delle pensioni, a partire da gennaio 2022, complice anche l’aumento dell’inflazione, cambieranno le aliquote e gli scaglioni.
Sul dopo Quota 100 spunta l'idea dell'Inps: pensione anticipata a 63-64 anni con la quota contributiva, la retributiva resta a 67. Ecco cosa ha detto Tridico
L'Fmi in un paper sui sistemi previdenziali europei, dà alcune indicazioni che ci riguardano da vicino. Ecco cosa ci aspetta