Nella puntata di Report di stasera inchiesta sull'ex boss della "mala del Brenta", condannato a 33 anni per vari reati, evaso due volte e poi divenuto collaboratore di giustizia
Nella puntata di Report di stasera inchiesta sull'ex boss della "mala del Brenta", condannato a 33 anni per vari reati, evaso due volte e poi divenuto collaboratore di giustizia
a cura di VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev
Il conduttore si confessa: "Ho avuto paura, ma so che quando ti metti contro la mafia è dura"
Fedez entra a gamba tesa nell’argomento caldo del momento, Expo, che inaugura domani. "I danni dei #NoExpo sono poca cosa in confronto alle infiltrazioni mafiose e le speculazioni economiche di EXPO. Indignati a giorni alterni!", scrive su Twitter il rapper schierandosi con chi a Milano ha sfilato sporcando muri e facendo danni alle vetrine. "Nessuna attività o negozio di privati CITTADINI è stata toccata dai #NoExpo a breve vi do una lista, che per i giornalisti è troppo faticoso", tuona Fedez su twitter che posta sul suo account. "La lista degli edifici imbrattati datami da un #NoExpo. Qui – scrive Fedez - si spiega perché sono atti di protesta e di non vandalismo". La lista cita Consob, Unicredit, Bpm, Monte dei Paschi, Inps e Manpower. "La vernice sui muri dei #NoExpo – ha scritto il rapper - indigna più delle infiltrazioni mafiose di Expo. Di questo passo daranno la scorta di Stato agli imbianchini". Parola di Fedez
I boss sfruttano i transatlantici per gestire le tonnellate di droga che provengono dal Sud America e che sono dirette in Europa
Il rampollo di una famiglia in odor di mafia rischia di inguaiare il grillino. Il Pd va all'attacco
A 70 anni finisce in prigione col 41bis, poi viene assolto
Giuseppe Cimarosa, 32 anni, figlio della cugina del boss latitante trapanese Matteo Messina Denaro, dal palco della Leopolda siciliana del Pd a Palermo ha rinnegato il parente mafioso davanti a mille persone che si sono alzate ad applaudire
Il presidente di Confindustria Sicilia invischiato in due inchieste per mafia rivendica il suo impegno contro i boss ma molla per adesso l'incarico avuto dal governo lo scorso 20 gennaio. Contro di lui le accuse di cinque pentiti
Il messaggio, scritto sul sito della compagnia, è stato rimosso e Ryanair si è scusata