Il "raptus" sembra essere il movente dell'assassinio di Sharon Verzeni, quasi una "giustificazione" per il killer che ora viene indicato come soggetto psichiatrico.
Il racconto dei due testimoni che hanno fatto arrestare il killer di Sharon Verzeni: "Lo abbiamo visto fuggire"
Forse così è persino peggio. Una trama di qualunque genere, per quanto torbida, dolorosa, scioccante, avrebbe riservato una sorta di "ruolo" alla vittima e le avrebbe restituito più dignità.
Amanti e amici sotto il controllo della brasiliana, fermato un ottavo uomo. Ed è giallo anche sulla morte dell'ex marito.
Sangare in lacrime. I militari: "Manifesta instabilità". Le denunce per maltrattamenti. In casa trovata una sagoma che colpiva con i coltelli. Le collaborazioni con i rapper.
I Verzeni certi dell'innocenza di Ruocco. "La morte di Sharon non sia vana".
La presidente degli psichiatri: "La violenza non è mai del tutto immotivata".
Il post di Salvini: "Pena esemplare e senza sconti". Zanella (Avs): "Orribile, tenta di accreditare l'origine etnica del femminicidio".
Fermato l'assassino: 31 anni, italiano di origini maliane. Ha confessato: "L'ho vista e colpita". Contestata la premeditazione: aveva 4 coltelli
Scientology, Ruocco e l'idea che Sharon conoscesse il killer.