Il camerlengo porta la Chiesa nel post-Francesco
Un sabato di sport e di calcio, dovunque. Non in Italia.
Giorgio era un giovane «sessantottino» entusiasmato dalle battaglie per i diritti umani e dalle provocazioni a una Chiesa in ricerca di nuovi orizzonti.
Ci sono alcune immagini per me forti del funerale di Francesco.
Nove giorni di celebrazioni in suffragio del Pontefice defunto. Poi la nuova elezione nella Cappella Sistina.
Sei chilometri di lenta processione, più video che segni della croce. "Francesco uno di noi".
Inaspettato faccia a faccia tra il presidente Usa e il leader dell'Ucraina. Nel giorno dei funerali di Bergoglio, San Pietro al centro del mondo.
L'addio di Francesco non è stato un evento mondano e laico ma la prova che la spiritualità resta fulcro dell'Occidente.
L'arte della Capitale e l'estetica della liturgia eterna. In mezzo, il corpo del Papa che attraversa i millenni
La testimonianza di una fedele di 55 anni