La nuova ipotesi sulla formazione di Plutone e della sua luna più grande
Novant'anni fa venne scoperto Plutone, il pianeta ("declassato" poi a nano) del sistema solare, che prese il nome da un dio
Plutone potrebbe ospitare la vita grazie alla presenza di ammoniaca mescolata ad acqua, come dimostrerebbero i dati della sonda New Horizons.
I ricercatori giapponesi sostengono che Plutone nasconda un'oceano di acqua sotto la sua superficie ghiacciata
La Nasa ha diffuso nuove immagini del pianeta più lontano del sistema solare. Questa volta si tratta di foto in alta definizione che mostrano a colori la superficie del corpo celeste
La Nasa diffonde nuove immagini di Pluone
Nel cuore del pianeta le grandi montagne di ghiaccio che suggeriscono la presenza di attività vulcaniche
La sonda New Horizons a distanza ravvicinata da Plutone dopo un viaggio lungo nove anni e mezzo. A bordo della sonda le ceneri dell'astronomo statunitense Clyde William Tombaugh, che scoprì Plutone nel 1930