Un thriller-drama ambientato nel mondo finanziario che, nonostante la premessa intrigante, una spiccata componente action e suggestioni fantascientifiche si trascina un po’.
Una serie poco ispirata e dai dialoghi artefatti, che riduce il tradimento a mero atto passionale tra individui “basici” e cattura solo in virtù dell’universalità del tema e di un umano istinto voyeristico.
La ricostruzione di come una venticinquenne russa, fingendosi ereditiera, sia riuscita ad ingannare l'alta società newyorkese. Racconto interessante ma esageratamente prolisso.
Realismo suburbano, accenti pulp e vite ai margini sono gli ingredienti di partenza di "Christian", serie intrigante grazie all’ambiguità crescente legata alle contaminazioni sovrannaturali.
Leggerezza di fondo, azione ben coreografata e grande alchimia tra i protagonisti garantiscono un avvio scanzonato e piacevole al nuovo capitolo (collaterale) della saga Avengers.
"Strappare lungo i bordi" è un flusso di coscienza che, partendo da piccole situazioni quotidiane, arriva a toccare i grandi temi della vita.
Tra farsa e verità, Verdone mette in scena un'auto-analisi del suo quotidiano piena di ironia malinconica. Nella serialità il suo talento torna a splendere.
"Scene da un matrimonio", remake del classico di Ingmar Bergman, raccontando la storia di due sposi diventa un piccolo imperdibile trattato universale di anatomia di coppia.
A giudicare dai primi due episodi, l’inizio della stagione finale de "La Casa di Carta" mantiene le promesse e alza l’asticella dell’epicità, sebbene in bilico tra l’iperbole e il ridicolo.
Racconto fresco e romantico che intreccia problemi da adulti a ricordi d’infanzia, gli anni 90 ai giorni nostri e fa riflettere sui cambiamenti subiti da amore e amicizia con la rivoluzione digitale.