La sospensione di Schengen ha riportato i confronti alle frontiere tra Slovenia e Italia: migliaia di controlli, arresti e respinti nei primi giorni di riattivazione.
Il patto di Schengen sul confine sloveno resterà sospeso "fino a quando ci saranno le necessità". Dal governo e dal Friuli Venezia-Giulia non ci sono aperture: rischio troppo alto.
Rafforzati anche i controlli alle frontiere marittime del Paese contro il rischio di infiltrazioni jihadiste sul territorio. Sul confine sloveno attivi 300 uomini.
La Turchia è da sempre l'hub della rotta balcanica e la facilità di recuperare documenti falsi contribuisce a spingere in questa direzione anche i combattenti della jihad.
Dalle 14 di sabato 21 ottobre, l'Italia ha sospeso temporaneamente la libera circolazione al confine sloveno. Lo stesso hanno fatto gli altri Paesi sulla rotta balcanica.
Mentre l'Europa fa i conti con l'allarme terrorismo, dal Consorzio italiano di solidarietà-Ufficio rifugiati piovono accuse contro il governo: "Stratagemma per riproporre respingimenti".
Solo 9 Paesi su 27 hanno chiuso le frontiere. Non bastano le guerre per trovare unità
Al Consiglio degli Affari interni dei 27 proposte sulla stessa linea. Combattere l'immigrazione illegale, monitorare i soggetti a rischio e velocizzare i rimpatri. Le piazze filo Palestina
La necessità di bloccare le frontiere esterne con la sospensione di Schengen preoccupa l'Europa ma l'allarme sicurezza è ancora alto
Nancy Faeser ha dichiarato che il suo Paese sospenderà i colloqui per l'approvazione di richieste d'asilo dei migranti fino a che l'Italia non rispetterà le regole di Dublino