Mafia negli appalti Lidl, le intercettazioni e i pagamenti

Circa 200 punti vendita della catena Lidl commissariati e quindici persone agli arresti su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano (procuratore aggiunto Ilda Boccassini e sostituto procuratore Storari) per un'indagine per cui sarebbero stati favoriti glii interessi della famiglia mafiosa catanese dei “Laudani” o “Mussi i ficurinia” nell'assegnazione degli appalti della catena tedesca.

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