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Ponte a rischio in Irpinia, azienda isolata da tre anni

Ponte a rischio in Irpinia, nel piccolo comune di Sperone, terra apparsa dimenticata all’amministratore della Euronut Spa, unica azienda oltre il cavalcavia 22 dell’A16, sequestrato nel Giugno 2017. “Autostrade per l'Italia chiede aiuti dal Governo per le conseguenze dell'emergenza Coronavirus mentre le piccole e medie imprese come la nostra continuano a restare impantanate nella palude burocratica”.

Sono le parole di Domenico Manganelli, amministratore delegato della società che da tre anni è isolata a causa della chiusura, oggi parziale, del viadotto lungo la Napoli – Bari. Il ponte è stato sottoposto a sequestro il 5 giugno del 2017 ma da tre anni poco o nulla è cambiato per lo stabilimento che si occupa di trasformazione di prodotti agroalimentari e che ha nel ponte l’unica strada di accesso.

“Le indagini, affidate alla Procura di Cassino, sono ancora ferme ed Autostrade per l'Italia – proprietaria del viadotto non intende risolvere la situazione del cavalcavia, sequestrato per presunti rischi di crollo e che è oggetto di un'indagine per la quale due dirigenti della società dei Benetton sono indagati per omessa manutenzione”. Alla condizione già svantaggiata vissuta dalla società si sono inoltre aggiunti negli ultimi due mesi gli effetti collaterali del lockdown per l'emergenza Coronavirus.

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