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Macron invia la portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo. A fuoco il consolato Usa a Dubai. Il figlio di Khamenei eletto nuova Guida Suprema

La Casa Bianca: "Risponderemo ad attacchi contro l'ambasciata a Riad". Nuova ondata di bombardamenti israeliani contro la Repubblica islamica. L'ambasciatore iraniano all'Onu: "Trattare con gli Usa ora è inutile" FOTO e VIDEO

Macron invia la portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo. A fuoco il consolato Usa a Dubai. Il figlio di Khamenei eletto nuova Guida Suprema
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Quarto giorno di guerra in Iran. Il conflitto continua pericolosamente ad allargarsi. Droni contro Riad, brucia l'ambasciata Usa e una base in Bahrein. Raid dell'Idf su Teheran e su Beirut. Gli Usa annunciano la distruzione dei centri di comando dei pasdaran. Trump, che non esclude l'invio di truppe: "Risponderemo all'attacco, siamo pieni di munizioni, possiamo fare la guerra per sempre". Sei i soldati americani morti. Netanyahu: "Teheran stava costruendo nuovi siti nucleari: se non si interviene ora non si potrà in futuro". L'Idf colpisce la sede della tv pubblica iraniana, Teheran replica: trasmissioni ancora in corso. Le monarchie sunnite del Golfo pronte a reagire agli attacchi.

Intercettati due droni contro la base britannica di Cipro, anche l'Europa in allerta. Tre jet Usa abbattuti da fuoco amico in Kuwait, in salvo i piloti. In rosso tutte le Borse, l'Europa brucia 314 miliardi, volano i prezzi di petrolio e gas (+39%).

Iran, media: sede Cia a Riad colpita da drone

Un drone iraniano ha colpito ieri la sede della Cia presso l'ambasciata americana a Riad, in Arabia Saudita. Lo scrive il Washington Post citando due fonti ben informate. Funzionari sauditi hanno confermato che due droni hanno colpito il complesso dell'ambasciata, facendo crollare parte del tetto, ma non si hanno notizie di vittime.

Il figlio di Khamenei eletto nuova Guida Suprema

L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International, citando fonti informate.

Trump: "Se necessario Usa scorteranno petroliere nello stretto di Hormuz"

Donald Trump annuncia che "se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto di Hormuz". In un post su Truth il presidente americano ha ordinato, "con effetto immediato", "allo United States Development Finance Corporation di fornire, a un prezzo molto ragionevole, un'assicurazione contro i rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo in particolare energetico, che attraversa il Golfo".

"Questo sarà disponibile per tutte le compagnie di navigazione", ha aggiunto Trump. "Se necessario, la Marina degli Stati Uniti inizierà a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz il prima possibile. In ogni caso, gli Stati Uniti garantiranno il libero flusso di energia nel mondo. La potenza economica e militare degli Stati Uniti è la più grande sulla terra, ulteriori azioni saranno intraprese in futuro", ha concluso Trump.

Cnn: a fuoco consolato Usa a Dubai, colpito da sospetto drone iraniano

Il consolato statunitense a Dubai sta andando a fuoco dopo essere stato colpito da un sospetto drone iraniano. Lo riporta la Cnn citando una fonte nella regione.

Idf, da sabato lanciate 4mila bombe, 300 lanciamissili disattivati

L'aeronautica militare israeliana ha lanciato oltre quattromila bombe in attacchi contro l'Iran dall'inizio della campagna militare, iniziata quattro giorni fa, e ha disattivato cifca 300 lanciamissili iraniani. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Idf, il generale di brigata Effie Defrin, in una conferenza stampa. "Oggi abbiamo superato la quantità di munizioni sganciate dalle Idf durante l'intera operazione Rising Lion", ha affermato Defrin riferendosi alla guerra di 12 giorni di giugno 2025, durante la quale vennero utilizzate circa quattromila bombe. Dall'inizio del conflitto i caccia hanno effettuato 1.600 missioni, ha aggiunto.

Usa valutano protezione militare a petroliere in Stretto Hormuz

L'amministrazione Trump sta valutando la possibilità di fornire protezione militare alle petroliere e alle navi cisterna che attraversano lo Stretto di Hormuz, nel tentativo di raffreddare i prezzi dell'energia che sono aumentati da quando l'Iran ha minacciato di attaccare le navi in quel punto strategico. Lo riporta Politico citando due fonti. “Sostegno militare per le forniture di petrolio e gas”, ha detto una persona vicina alla discussione, quando è stata sentita sulla possibilità che navi della marina militare statunitense scortino le navi che attraversano lo stretto. “Cresce la preoccupazione che i mercati energetici possano subire pressioni nei prossimi giorni, con l'intensificarsi della campagna militare e l'ampliamento della sua portata geografica. L'accesso allo Stretto di Hormuz è ovviamente vitale per il trasporto di gas naturale e petrolio greggio, in particolare dal Qatar e dall'Arabia Saudita”, ha aggiunto. L'amministrazione Trump sta anche valutando la possibilità che il governo statunitense sostenga l'assicurazione necessaria affinché le petroliere possano continuare a transitare nello stretto, ha affermato una terza persona a conoscenza delle discussioni. Sebbene lo stretto rimanga tecnicamente aperto, le compagnie di assicurazione marittima stanno aumentando i tassi e, in alcuni casi, annullando la copertura per le petroliere che attraversano la zona. Un ex funzionario della difesa a conoscenza dei colloqui ha affermato che il Pentagono sta discutendo una missione marittima molto simile alle precedenti operazioni del Dipartimento della Difesa nel Mar Rosso. “Il presidente incontrerà oggi i suoi segretari all'Energia e al Tesoro, che forniranno ulteriori dettagli dopo l'incontro”, ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca quando gli è stato chiesto quali opzioni fossero in discussione.

Macron: "Portaerei Charles de Gaulle in rotta per il Mediterraneo"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la portaerei Charles de Gaulle sarà dispiegata nel Mar Mediterraneo. La Francia "ha abbattuto i droni per legittima difesa, fin dalle prime ore del conflitto, per difendere lo spazio aereo dei nostri alleati", ha spiegato in un discorso televisivo. Macron ha poi annunciato lo spiegamento "nelle ultime ore" di caccia Rafale, di sistemi di difesa antiaerea e l'invio della fregata Languedoc.

Iran: "Non abbiamo ancora usato le nostre armi più avanzate"

L'Iran è pronto per un guerra di lunga durata con gli Stati Uniti e Israele e per il momento non ha ancora utilizzato le proprie armi più avanzate. Lo ha detto il ministero della Difesa. "Abbiamo la capacità di resistere e seguire una difesa offensiva più a lungo di quanto previsto" dal nemico "per questa guerra imposta", ha detto il portavoce del ministero della Difesa, generale Reza Talaï-Nik. "Non abbiamo intenzione di utilizzare tutte le nostre armi e attrezzature avanzate nei primi giorni", ha aggiunto, citato dall'agenzia iraniana Irna.

Corpo Khamenei sarà sepolto a Mashad

Il corpo della Guida Suprema, Ali Khamenei, sarà sepolto nella sua città natale Mashad, nel nord-est dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa Fars.

Zelensky all'Emiro del Qatar: "In contatto per fornire assieme protezione"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con l'Emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani "degli sviluppi in Medio Oriente e nella regione del Golfo". Lo ha annunciato su X. "Il regime iraniano sta cercando di trascinare l'intera regione in una guerra e sta distruggendo vite umane. Questo non può che essere condannato. Siamo solidali con tutti coloro che difendono la vita e cercano di costringere il regime iraniano ad abbandonare la sua violenza di lunga data il prima possibile - ha scritto - . Ci siamo scambiati valutazioni sulle prospettive e abbiamo concordato che i nostri team rimarranno in contatto per determinare come possiamo fornire congiuntamente una maggiore protezione alle persone".

Idf, ucciso il responsabile delle attività in Libano della Forza Quds

L'esercito israeliano ha affermato di aver ucciso il comandante in carica del Corpo d'Armata Libanese della Forza Quds iraniana in un attacco a Teheran. Lo scrive l'Idf sul suo canale Telegram. Secondo l'esercito, Daoud Ali Zada ;;era il comandante iraniano di grado più alto responsabile delle attività iraniane in Libano. Il Corpo d'Armata Libanese funge da collegamento tra la leadership di Hezbollah e l'Iran, ha aggiunto. La Forza Quds iraniana si concentra su operazioni speciali al di fuori del territorio iraniano.

Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro

La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro. Lo ha annunciato il governo dell'isola mediterranea, il giorno dopo l'attacco iraniano a una base britannica situata sul suo territorio. "L'aiuto proveniente dalla Francia è stato finalizzato e riguarda una fregata dotata di sistemi antimissile e antidrone", ha affermato il portavoce del governo cipriota, Konstantinos Letymbiotis, citato da Bfmtv. Secondo Cipro, la Grecia ha già inviato due fregate e aerei F-16 e si prevede che diversi altri paesi accorreranno in aiuto dell'isola.

Iraq, esplosioni udite vicino all'aeroporto di Erbil

Esplosioni sono state sentite in serata ad Erbil, che è la capitale del Kurdistan nel nord dell'Iraq ed è anche sede di basi americane. Lo constatano i giornalisti dell'Afp, precisando che le esplosioni si sono sentite soprattutto vicino all'aeroporto, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Usa. Dall'inizio della guerra all'Iran sopra Erbil sono stati intercettati numerosi droni, che è anche sede di un grande complesso consolare statunitense.

Nuovo allarme anti-missile a Tel Aviv, nel centro di Israele e nel nord

Le sirene suonano a Tel Aviv, in tutto il centro di Israele e in alcune zone del nord. Secondo il Times of Israel si tratta di un lancio di razzi a lungo raggio dal Libano: il primo raid a lungo raggio da parte di Hezbollah dall'inizio dell'attuale conflitto.

Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro

La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro. Lo ha annunciato il portavoce del governo di Parigi, Konstantinos Letymbiotis, il giorno dopo l'attacco iraniano a una base britannica situata sull'isola. "L'aiuto proveniente dalla Francia è stato concordato e riguarda una fregata dotata di sistemi antimissile e antidrone", ha affermato Letymbiotis. Ieri il governo cipriota ha riferito che la Grecia ha già  inviato due fregate e aerei F-16 e si prevede che diversi altri paesi accorreranno in aiuto di Cipro.

Emirati: difesa aerea in grado di contrastare minacce per molto tempo

Gli Emirati Arabi Uniti dispongono di riserve strategiche di sistemi di difesa aerea in grado di contrastare le minacce aeree per un periodo prolungato. Lo ha affermato un portavoce del ministero della Difesa, mentre si intensifica la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Gli Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto il portavoce, non accetteranno alcuna violazione della propria sovranità  o della sicurezza del proprio territorio. In precedenza Axios ha scritto che Abu Dhabi sta valutando di intervenire militarmente contro l'Iran per fermare il lancio di missili e droni.

Gran Bretagna: caccia della Raf hanno abbattuto droni su Giordania e Iraq

I caccia della Raf hanno abbattuto droni che sorvolavano Giordania. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico spiegando che i caccia hanno ricevuto il supporto di jet Typhoon e di un aereo cisterna Voyager. Un'unità britannica anti-droni ha anche "neutralizzato" i droni nello spazio aereo iracheno.

Trump: "Figlio Shah nuovo leader? Più adatto qualcuno dall'interno"

Il figlio dell'ultimo Shah dell'Iran, Reza Pahlavi, potrebbe essere un'opzione per la guida del Paese, ma una figura "dall'interno" sarebbe più appropriata. Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un punto stampa alla Casa Bianca con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Alla richiesta di commentare la possibilità  che Pahlavi possa essere il futuro leader dell'Iran, Trump ha dichiarato: "Credo che possa esserlo, alcune persone lo apprezzano", aggiungendo però che, a suo avviso, "qualcuno dall'interno potrebbe essere più adatto".

Trump: "Ordinato a Bessent interrompere commercio con Spagna"

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato lo stop agli scambi commerciali con la Spagna, il cui "terribile" governo di Pedro Sanchez ha rifiutato di consentire agli aerei statunitensi di utilizzare le sue basi per attaccare l'Iran e si è opposto all'aumento dei fondi per la difesa nell'ambito della Nato. "La Spagna si è comportata in modo terribile - ha dichiarato Trump ai giornalisti nello Studio Ovale - Ho detto a Bessent di interrompere il commercio con la Spagna. Non vogliamo avere nulla a che fare con la Spagna".

Kuwait, 2 soldati uccisi in operazioni militari

Due soldati del Kuwait sono stati uccisi in "operazioni militari" nell'ambito della guerra in corso con l'Iran. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del Kuwait senza specificare le circostanze della morte dei militari. E' stata invece confermata l'identità delle vittime, il sergente Walid Majid Sulaiman e il sergente Abdulaziz Abdulmohsen Dakheel.

Trump: "I prezzi del petrolio saranno alti per un po'"

Donald Trump ha affermato che "i prezzi del petrolio saranno un pò alti per un pò" durante la guerra con l'Iran ma ha assicurato che "non appena tutto questo finirà, scenderanno a livelli ancora più bassi di prima".

Trump: "Non sono contento di Starmer, non è certo Churchill"

Il presidente americano Donald Trump si è scagliato contro il premier britannico Keir Starmer per il rifiuto iniziale a concedere l'utilizzo di basi militari britanniche nell'operazione militare in Iran. "Non sono contento del Regno Unito - ha detto Trump parlando ai giornalisti nello Studio Ovale - Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove potevamo atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".

Media: l'esercito libanese ha arrestato 12 combattenti di Hezbollah

La tv libanese Lbc ha riferito dell'arresto da parte dell'esercito libanese di 12 combattenti di Hezbollah fermati a un posto di blocco nel sud del Paese. Per la prima volta dalla fondazione del Partito di Dio libanese negli anni '80 del secolo scorso, il governo di Beirut aveva ieri decretato fuorilegge le attività militari del movimento armato sciita. La notizia per ora non è confermata ufficialmente.

Trump: "C'è stato attacco a nuova leadership, sembra sostanziale"

"C'è stato un altro attacco alla nuova leadership. Sembra sia stato piuttosto sostanziale". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando ai giornalisti nello Studio Ovale, senza fare riferimenti espliciti al recente attacco missilistico contro la sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom.

Fonti a media Teheran: falsa notizia attacco a Assemblea Esperti

La notizia di un attacco israeliano contro la sede dell'Assemblea degli Esperti, mentre sarebbe stata in corso l'elezione del successore di Ali Khamenei, è "completamente infondata". Lo ha dichiarato una fonte informata all'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "In quel momento non era in corso alcuna riunione di questo tipo", ha proseguito la fonte, secondo cui si tratterebbe di "un'operazione psicologica volta a creare nel Paese la percezione di un vuoto di potere".

Trump: "Scenario peggiore? Nuovo leader malvagio come Khamenei"

Lo ha dichiarato il presidente Usa durante il bilaterale con il cancelliere tedesco.

Trump: "Un sacco di gente si sta facendo avanti e chiede immunità"

"Un sacco di gente si sta facendo avanti. Un sacco di gente vuole mollare. Vogliono l'immunità".Lo ha detto Donald Trump riguardo alla leadership iraniana siperstite."Chiedono l'immunità e probabilmente a un certo punto molleranno le armi", ha aggiunto il presidente.

Trump: "Alcuni Paesi europei come Germania di aiuto, altri come Spagna no"

Lo ha dichiarato il presidente Usa durante il bilaterale con il cancelliere tedesco.

Trump: "Israele mi ha forzato la mano? Forse io ho forzato la loro"

"Forse io ho forzato la loro". Così Donald Trump ha risposto ai cronisti che chiedevano se sia stato Israele a "forzare la mano" del presidente spingendolo ad attaccare l'Iran. "Stavamo negoziando con dei pazzi e la mia opinione era che loro avrebbero attaccato per primi", ha detto il presidente. "Se non lo facevamo noi, loro avrebbero attaccato per primi", ha aggiunto.

Trump: "L'Iran avrebbe attaccato prima se non lo avessimo fatto noi"

"Sapevo che l'Iran avrebbe attaccato se non lo avessimo fatto noi". Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Friedrich Merz.

Trump: "L'Iran non ha più Marina, Aviazione e difese aeree"

"L'Iran non ha più la Marina, l'aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte". Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Friedrich Merz.

Forti espforti esplosioni a Doha e Dubailosioni a Doha e Dubai

Forti esplosioni sono state udite in questi minuti, a Dubai - negli Emirati - e a Doha, la capitale del Qatar. Lo hanno indicato giornalisti dell'agenzia Afp sul posto.

Zelensky offre di scambiare intercettori di droni con missili

L'Ucraina è pronta a fornire i propri droni intercettori di produzione nazionale ai Paesi del Medioriente in cambio dei missili di difesa aerea di fabbricazione Usa di cui Kiev ha disperatamente bisogno. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. L'Ucraina ha bisogno dei missili PAC-3 statunitensi per contrastare gli attacchi con missili da crociera e balistici delle forze russe. Kiev ha sviluppato intercettori economici ed efficienti per combattere i droni Shahed di fabbricazione iraniana utilizzati dalla Russia. I Paesi del Medioriente stanno utilizzando gli stessi missili terra-aria Usa per difendersi dagli attacchi iraniani. "Se ci daranno (i missili di difesa aerea), noi daremo loro i nostri intercettori. Si tratta di uno scambio equo", ha dichiarato Zelensky in conferenza stampa.

Axios: Emirati valutano raid per fermare missili e droni da Teheran

Il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha reso noto oggi che l'Iran ha lanciato 186 missili balistici contro gli Emirati Arabi Uniti: 172 sono stati intercettati, 13 sono caduti in mare e uno è atterrato sul territorio degli Emirati. Sono stati rilevati anche 812 droni, di cui 755 intercettati e 57 che hanno avuto un impatto sul territorio nazionale. Tre cittadini stranieri sono stati uccisi e circa 70 feriti. "Gli Emirati Arabi Uniti si riservano il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti", ha affermato il ministero della Difesa.

Pasdaran: se Usa-Israele continuano colpiremo tutti centri economici Medioriente

Il protrarsi degli attacchi di Usa e Israele porterà l'Iran a condurre rappresaglie contro "tutti i centri economici" del Medioriente. Lo ha dichiarato il generale della Guardia rivoluzionaria iraniana Ebrahim Jabbari, come riferisce Al-Arabiya.

Starmer annuncia invio nave da guerra e elicotteri anti-drone a Cipro

Londra rafforza la propria presenza militare nel Mediterraneo orientale. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha confermato l'invio a Cipro del cacciatorpediniere Hms Dragon e di elicotteri dotati di capacità  anti-drone, dopo un colloquio con il presidente dell'isola mediterranea, Nikos Christodoulides. "Agiremo sempre nell’interesse del Regno Unito e dei nostri alleati", ha dichiarato Starmer, annunciando il potenziamento delle operazioni difensive britanniche nell'area. La Hms Dragon è un cacciatorpediniere Type 45 ed è l'unico assetto della Marina britannica in grado di intercettare e abbattere missili balistici.

Qatar: non partecipiamo a guerra ma ci difenderemo

"Il Qatar non sta partecipando alla campagna militare contro l'Iran", ma sta "esercitando il diritto di difenderci e di deterrenza rispetto agli attacchi iraniani contro il nostro Paese". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar dopo che fonti occidentali citate da media israeliani avevano riferito di attacchi condotti dal Qatar contro l'Iran.

Trump disposto a lavorare con nuovo governo Teheran

Donald Trump si è detto disponibile a collaborare con un nuovo governo iraniano che dovesse emergere dal conflitto. Intervistato da Politico, il presidente alla domanda se fosse troppo tardi per prendere in considerazione l'idea di collaborare con qualcuno in un nuovo governo ha risposto: "No, non troppo tardi, 49 (alti dirigenti iraniani) sono stati uccisi, non dimentichiamolo, quindi la questione è piuttosto profonda, giusto? Ne stanno emergendo di nuovi. Molte persone vogliono quel lavoro.Alcuni di loro sarebbero molto bravi".

Wsj, Trump pronto a sostenere gruppi armati anti regime

Donald Trump è aperto all'idea di sostenere gruppi in Iran disposti a imbracciare le armi per rovesciare il regime. Lo hanno riferito funzionari statunitensi secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Il presidente Usa ha parlato domenica con i leader curdi, hanno affermato i funzionari, e sta continuando a coinvolgere altri leader locali che potrebbero sfruttare la debolezza di Teheran per ottenere delle vittorie. I curdi dispongono di una forza considerevole lungo il confine tra Iraq e Iran e Israele ha bombardato posizioni nell'Iran occidentale, il che ha portato a ipotizzare che stia aprendo la strada a un'avanzata curda."Il presidente Trump ha parlato con molti partner regionali", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in una nota, senza confermare esplicitamente gli obiettivi di Trump.

Iraq taglia produzione petrolio dopo chiusura stretto Hormuz

Il ministero del Petrolio iracheno ha dichiarato che interromperà la produzione in un importante giacimento petrolifero, poiché la guerra in corso in Iran ha interrotto una delle principali vie navigabili verso il Golfo Persico, ricco di petrolio. Il ministero ha citato una carenza di petroliere in entrata nel Golfo, costringendole a “interrompere la produzione e il pompaggio” dai giacimenti meridionali di Rumaila, vicino alla città di Bassora. La carenza di petroliere ha causato “un aumento dei livelli di stoccaggio nei nostri depositi petroliferi fino a livelli critici”.

Trump: "Loro capacità decimate, stanno esaurendo lanciamissili"

Gli Stati Uniti stanno "decimando" le capacità  missilistiche dell'Iran, che sta anche esaurendo i lanciamissili. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Politico, assicurando che le munizioni statunitensi sono "illimitate" per quanto riguardo gli armamenti avanzati. "Le conserviamo e le produciamo - ha detto - Le aziende del settore della difesa stanno lavorando a pieno ritmo per costruire tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Sono sotto ordine di emergenza. Stiamo procedendo rapidamente. Ma abbiamo risorse illimitate, per quanto stupido sia stato Biden, lui non le ha utilizzate".

Media Iran: "La sede dell'Assemblea degli esperti era stata evacuata prima del raid"

Le agenzie di stampa iraniane, riprese dai media internazionali, hanno riferito che l'edificio dell'Assemblea degli esperti a Qom è stato "raso al suolo" dall'attacco ma che l'edificio era stato evacuato prima dell'attacco. Le immagini delle conseguenze dell'attacco, rilanciate da Cnn, mostrano il complesso e grandi colonne di fumo che si alzano dalla zona.

Wsj: "Trump aperto all'idea di sostenere i gruppi anti-regime in Iran"

Donald Trump sarebbe aperto all'idea di sostenere gruppi in Iran disposti a imbracciare le armi per rovesciare il regime. Lo hanno riferito funzionari americani al Wall Street Journal. Se realizzata, l'idea potrebbe trasformare le fazioni iraniane in forze di terra, sostenute almeno a parole da Washington. Trump ha parlato domenica con i leader curdi e sta continuando a coinvolgere altri rappresentanti locali che potrebbero sfruttare la debolezza di Teheran. La portavoce della Casa Bianca ha confermato in una nota che il presidente americano ha parlato "con molti partner regionali" senza parlare esplicitamente degli obiettivi dell'amministrazione. I funzionari hanno affermato che Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sulla questione, né sulla possibilità di fornire armi, addestramento o supporto di intelligence ai gruppi anti-regime.

Qatar non conferma attacchi contro Iran: EColpiti jet nei nostri cieli"

Il governo del Qatar non conferma al momento le voci di fonte israeliana di attacchi delle proprie forze armate contro l'Iran, in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha coinvolto l'emirato come altri Paesi in cui hanno sede basi americane. Interpellata dalla Bbc a Doha, Majed al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri locale, ha rivendicato solo l'abbattimento di jet iraniani sconfinati a suo dire nello spazio aereo qatarino e che sarebbero stati colpiti nei cieli "del Golfo". "I piloti erano stati informati" dello sconfinamento e le regole d'ingaggio "sono state seguite alla lettera", ha dichiarato.

Media: raid su aeroporto internazionale di Teheran

L'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran è sotto bombardamenti. Lo riferiscono i media iraniani.

Media: Assemblea Esperti colpita mentre eleggeva la nuova Guida suprema

L'attacco aereo israeliano che ha distrutto la sede a Qom dell'Assemblea degli Esperti è avvenuto "durante una votazione del consiglio, dopo che tutti si erano riuniti per eleggere la nuova Guida suprema" dell'Iran. Lo scrive l'emittente israeliana Kan citando un funzionario israeliano. La notizia viene rilanciata anche dall'americana Fox News.

Media, raid su aeroporto internazionale di Teheran

L'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran è sotto bombardamenti. Lo riferiscono i media iraniani.

Tv Israele: il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore

Fonti occidentali hanno riferito oggi che il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12. Non si hanno al momento altre conferme.

Ambasciatore iraniano all'Onu: "Negoziare ora con gli Usa è inutile"

L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Ali Bahreini, ha espresso dubbi sull'utilità di negoziare in questo momento un accordo con gli Stati Uniti. "Per il momento nutriamo molti dubbi sull'utilità dei negoziati", ha dichiarato Bahreini incontrando i giornalisti a Ginevra. In precedenza il presidente americano Donald Trump aveva dichiarato in un post che adesso era "troppo tardi" per l'Iran per parlare.

Media Iran: il figlio di Khamenei è in piena salute e esamina questioni importanti

L'agenzia di stampa iraniana Mehr afferma che Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida suprema dell'Iran è ancora vivo. "Mojtaba Khamenei, secondo figlio della Guida Suprema, è in piena salute", ha affermato Mehr aggiungendo che Mojtaba, da tempo considerato da alcuni analisti come un potenziale successore, sta anche esaminando "questioni importanti" relative al Paese, senza fornire dettagli. Mojtaba è ampiamente riconosciuto, scrive Cnn, come un uomo che esercita influenza dietro le quinte, con profondi legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, la forza militare più potente dell'Iran, nonché con i Basij, la sua rete paramilitare di volontari. Tuttavia, qualsiasi iniziativa volta a una successione di padre in figlio si scontrerebbe con la sensibilità politica e religiosa dell'Iran. Il trasferimento di potere in stile dinastico è disapprovato dalla tradizione clericale sciita, soprattutto in un sistema nato da una rivoluzione che ha rovesciato una monarchia. Ci sono anche ostacoli pratici: Mojtaba non è un religioso di alto rango e non ricopre alcuna carica governativa ufficiale. È stato sanzionato dagli Stati Uniti nel 2019.

Netanyahu: "Guerra aprirà strada a molti trattati pace con Paesi musulmani"

La guerra in Iran è "una porta verso la pace" perché consentirà di arrivare a "molti altri trattati di pace" e in particolare l'Arabia Saudita ha "molto da guadagnare" dalla caduta del regime iraniano e la pace fra Arabia Saudita e Israele sarà "molto vicina". Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un'intervista a Fox News, in cui ha anche assicurato che "questa non è una guerra senza fine" e sarà "un'azione rapida e dicisiva". Netanyahu ha insistito sul fatto che la distruzione del regime iraniano aprirà la strada a "molti trattati di pace" con altri Paesi musulmani della regione e che "cambierà il mondo". "La cosa più importante da capire è che quando lavoriamo insieme, il presidente Trump ed io, abbiamo ottenuto, di fatto, quattro importanti risultati per la pace. Grazie alla mediazione del presidente Trump, che ha collaborato con me, abbiamo negoziato e portato avanti gli Accordi di Abramo, ovvero quattro trattati di pace con quattro Paesi arabi. E ora, lavorando insieme contro l'Iran, saremo in grado di portare avanti molti altri trattati di pace. Quindi questa non è una guerra senza fine. È una porta verso la pace. È l'esatto contrario di ciò che dice la gente", ha affermato Netanyahu.

Il primo ministro israeliano ha citato esplicitamente l'Arabia Saudita come un Paese che, a suo parere, ha "molto da guadagnare" dalla caduta del regime iraniano e ha detto che, di conseguenza, la pace fra l'Arabia Saudita e Israele sarà "molto vicina". "Quindi questa è una porta verso la pace, verso una pace più ampia. E credo che possiamo raggiungerla", ha affermato. "Se porteremo a termine ciò che abbiamo in programma, credo che si creeranno le condizioni per la pace", ha detto Netanyahu, "questa non è una guerra senza fine. Si tratta, in realtà, di qualcosa che inaugurerà un'era di pace che non abbiamo nemmeno mai sognato".

Media: colpita sede dell'organismo che eleggerà nuova Guida suprema Iran

Gli attacchi israeliani e statunitensi hanno colpito l'edificio dell'organismo che eleggerà la nuova guida suprema dell'Iran. Lo riferiscono i media iraniani.

Polizia DI Tel Aviv: "L'Iran ha colpito i civili con bombe a grappolo"

La polizia israeliana riferisce che nell'ultimo attacco missilistico iraniano alcuni impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti dalla testata di una bomba a grappolo. "Gli impatti hanno causato feriti tra i civili e danni", ha detto il comandante della polizia di Tel Aviv, Haim Sargaroff. L'Idf poco prima dell'ultima ondata di missili sul centro di Israele ha confermato che Teheran sta utilizzando bombe a grappolo contro i civili in Israele.

Idf: nuova estesa ondata di attacchi a Teheran

L'aeronautica militare israeliana sta effettuando una "estesa" ondata di attacchi aerei contro obiettivi del regime iraniano a Teheran. Lo ha annunciato l'esercito israeliano

Da Iran 186 missili e 812 droni contro gli Emirati Arabi da inizio conflitto

Dall'inizio del conflitto, le difese aeree degli Emirati Arabi hanno rilevato 186 missili e 812 droni. E' il bilancio del ministero della Difesa emiratino, secondo quanto riporta il Guardian. Il generale di brigata Abdul Nasser Mohammed Al-Humaidi, portavoce della Difesa, ha affermato che solo un missile è caduto sul territorio del Paese, altri 172 sono stati intercettati, mentre 13 sono caduti in mare. Di 812 droni, 755 sono stati distrutti così come anche otto missili da crociera. In totale, dall'inizio del conflitto negli Emirati Arabi Uniti sono state uccise tre persone e 68 sono state ferite lievemente.

Teheran: non abbiamo lanciato attacchi contro l'Oman

Il Centro comunicazioni dello Stato maggiore delle forze armate dell'Iran ha negato in una nota "qualsiasi invasione militare da parte delle forze armate della Repubblica islamica dell'Iran nel territorio e nei porti del paese amico e vicino, l'Oman". Le autorità dell'Oman avevano segnalato un attacco con droni al porto di Salalah e due attacchi con droni nella provincia di Dhofar. Lo riporta Bbc Persian.

Tre persone ferite dalle schegge di un missile iraniano vicino a Tel Aviv

Secondo le prime informazioni dei soccorritori, tre persone sono rimaste ferite in modo non grave dalle schegge a Bnei Brak, cittadina adiacente a Tel Aviv, in seguito al lancio di un missile iraniano. Alcuni veicoli sono in fiamme nella zona. I soccorsi stanno operando nella zona.

Pezeshkian: "Paese non si è fermato, attività sono regolari"

"Siamo in contatto diretto con le autorità. Le condizioni sono particolari, ma il Paese non è fermo. In tutto il Paese le attività procedono regolarmente". È quanto scrive in un post sul social X il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian. "Con l'attribuzione delle competenze necessarie alle province, le decisioni vengono prese in modo rapido e proporzionato alle condizioni locali", ha aggiunto.

Media, capo supremo Pasdaran obiettivo di raid Idf a Teheran

Secondo fonti della difesa, l'obiettivo dell'attacco aereo israeliano a Teheran di poco tempo fa è Daoud Alizadeh, comandante del Corpo del Libano nella Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran. L'esercito israeliano (Idf) ha dichiarato di aver colpito un "alto comandante del regime terroristico iraniano" e hanno affermato che sarebbero stati forniti ulteriori dettagli. Lo riporta il Times of Israel.

Quattro missili intercettati su Giordania e Cisgiordania

Le difese aeree hanno intercettato quattro missili balistici iraniani sopra la Giordania e nelle aree vicine a Gerusalemme e alla Cisgiordania occupata. I rapporti indicano che i missili sono stati abbattuti prima di raggiungere i loro obiettivi. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni. Lo riporta Al Jazeera.

Iran: abbiamo abbattuto 22 droni ostili

"Circa 22 droni di Israele e Stati Uniti sono stati abbattuti dalla difesa aerea delle Guardie Rivoluzionarie". Lo ha detto il portavoce dei pasdaran, Mohammad Ali Naeini, aggiungendo che "gli attacchi dell'Iran saranno più distruttivi". Secondo l'agenzia Mehr, Naeini ha precisato che sono stati abbattuti due droni avanzati MQ9 e 20 droni Hermes.

Trump: "Vogliono negoziare ma è troppo tardi"

In Iran "la loro difesa aerea, l'aeronautica militare, la marina e la leadership sono state eliminate. Vogliono negoziare. Ho risposto: 'Troppo tardi!”. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Ambasciata Usa a Riad: attacco imminente nell'est dell'Arabia Saudita

L'ambasciata statunitense a Riad ha avvertito di un imminente attacco nell'Arabia Saudita orientale.

Iran vieta l'export di prodotti alimentari e agricoli

Il governo iraniano ha annunciato il divieto di esportazione di prodotti alimentari e agricoli a causa del conflitto in corso con Israele e gli Stati Uniti. "L'esportazione di tutti i prodotti alimentari e agricoli è vietata fino al nuovo ordine", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, citando un comunicato del governo. "L'esecutivo dà la priorità all'approvvigionamento della popolazione con beni di prima necessità", ha aggiunto.

Grecia sposta Patriot su isola Karpathos

La Grecia ha avviato il trasferimento di una batteria Patriot sull'isola di Karpathos, Scarpanto. Lo riporta l'emittente greca Ert, aggiungendo che le due fregate greche Kimon e Psara sono salpate alla volta di Cipro stamattina e dovrebbero arrivare a Limassol domani mattina. Quattro caccia F-16 si trovano invece già stazionati nella base Andreas Papandreou a Paphos, con la missione di affrontare immediatamente eventuali potenziali minacce che dovessero avvicinarsi allo spazio aereo cipriota.

Iran International: Ahmadinejad è vivo, si trova in un posto sicuro

Il canale iraniano di opposizione con sede a Londra 'Iran International' ha affermato che l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è sopravvissuto a un tentativo di uccisione nei giorni scorsi. Secondo quanto hanno riferito fonti informate sulla situazione, Ahmadinejad non ha subito danni a causa dell'attacco, è vivo ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Tra sabato e domenica, durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele, alcuni media iraniani avevano sostenuto che l'ex presidente fosse morto durante i raid mentre altri non avevano confermato la notizia.

Media, no decisione definitiva della Gran Bretagna su invio nave da guerra a Cipro

Il Regno Unito sta valutando l'invio di una nave da guerra a Cipro per difendere la base aerea della Raf di Akrotiri ma non è ancora stata presa una decisione definitiva. Lo riporta il Guardian, citando diverse fonti secondo cui il dispiegamento della nave da guerra, attualmente a Portsmouth, è in discussione. Secondo il giornale, il segretario alla Difesa John Healey valuta l'invio a Cipro del cacciatorpediniere HMS Duncan della Royal Navy. L'HMS Duncan è specializzata in operazioni di contrasto ai droni e il mese scorso è stata impegnata in un'esercitazione al largo delle coste del Galles contro uno sciame di droni. Un drone, che secondo le autorità cipriote sarebbe stato lanciato dal territorio controllato da Hezbollah in Libano, si è schiantato sulla pista intorno a mezzanotte di ieri e altri due droni sono stati intercettati in seguito. Il Guardian sottolinea che ci vorrebbero diversi giorni perché la HMS Duncan raggiungesse Cipro da Portsmouth.

Rutte: "In Europa ampio sostegno all'intervento di Usa e Israele"

"Si tratta chiaramente di una campagna guidata dagli Stati Uniti e da Israele ma molti alleati stanno fornendo un sostegno fondamentale anche senza far parte delle operazioni. Percepisco un ampio sostegno in Europa. Ho parlato al telefono con molti leader durante il weekend e anche all'inizio di questa settimana e ho chiaramente percepito che l'eliminazione delle capacità nucleari iraniane, della capacità missilistica balistica e anche la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della Nato". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della sua visita in Nord Macedonia.

Drone colpisce il porto più grande dell'Oman, no vittime

Un drone ha colpito oggi il più grande porto dell'Oman, Salalah. Lo riferiscono le autorità locali. L'ufficio stampa del governo ha anche dichiarato che 2 droni sono stati abbattuti nella provincia sud-occidentale di Dhofar.Gli attacchi non hanno causato vittime né danni né a Salalah né a Dhofar, ha fatto sapere il governo.

Idf, colpito poco fa un altro comandante iraniano a Teheran

L'aeronautica militare israeliana ha colpito poco fa a Teheran un "alto comandante del regime terroristico iraniano": lo ha annunciato l'Idf, come riporta il Times of Israel.

Tajani, convocato l'ambasciatore iraniano dopo l'attacco a Cipro

"Abbiamo convocato l'ambasciatore iraniano a Roma dopo l'attacco a Cipro". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho ribadito all'ambasciatore che l'Italia non è in guerra", ha detto il ministro.

Zelensky offre aiuto a Emirati per proteggersi da droni iraniani

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di aver offerto aiuto agli Emirati Arabi Uniti per proteggersi dagli attacchi aerei iraniani. L'Ucraina ha acquisito una notevole esperienza nel contrastare i droni Shahed di fabbricazione iraniana, che la Russia ha lanciato quasi quotidianamente contro obiettivi ucraini dall'inizio dell'invasione russa più di 4 anni fa. Zelensky ha dichiarato su X di aver parlato al telefono con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e di aver "discusso di come possiamo aiutare" a proteggere le vite negli Emirati Arabi Uniti. Domenica il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che esperti ucraini e britannici lavoreranno insieme per aiutare i Paesi del Medioriente ad abbattere i droni iraniani.

Teheran avverte Europa, crisi si estenderà

La comunità internazionale è pienamente consapevole del conflitto in corso in Iran e la crisi non rimarrà confinata alla regione. È quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, avvertendo che il conflitto potrebbe presto interessare anche l'Europa e il resto del mondo. Lo riporta Iran International. "Il mondo non è cieco; chiunque lo vede. E se sceglie di fare finta di non vedere o di fingere ignoranza, ne subirà le conseguenze", ha affermato Baghaei, avvertendo che i Paesi che credono di poter rimanere in disparte mentre il conflitto continua sono "profondamente in errore" e che il conflitto è "altamente contagioso" e si estenderà oltre i suoi attuali confini.

Tre morti e 68 feriti negli Emirati a causa di attacchi iraniani

Tre persone sono state uccise e 68 ferite negli Emirati Arabi Uniti a causa di attacchi iraniani, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, citato da al Jazeera.

Pechino fa pressione su Teheran per tenere aperto lo Stretto di Hormuz

La Cina sta esercitando pressioni sull'Iran affinché eviti di interrompere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, in particolare le esportazioni di energia dal Qatar, poiché il conflitto nella regione minaccia le forniture globali. Lo riporta Bloomberg citando alti dirigenti di aziende statali cinesi del settore del gas informati da funzionari governativi. Pechino avrebbe esortato le controparti iraniane a non prendere di mira le petroliere e le navi cisterna di gas naturale liquefatto che transitano nello stretto canale e ad astenersi dall'attaccare importanti centri di esportazione come il Qatar.

Francia invia mezzi di difesa aerea e una fregata a Cipro

La Francia è intenzionata ad inviare mezzi di difesa aerea a Cipro, secondo quanto riferisce oggi l'agenzia di stampa cipriota Cna. Si tratterebbe in particolare di sistemi in grado di respingere i missili e i droni. Secondo la stessa fonte, Parigi sta per inviare anche una fregata sull'isola dopo che il presidente Emmanuel Macron ha avuto un colloquio ieri sera su questo tema con l'omologo cipriota, Nikos Christodoulides. Quest'ultimo avrebbe ricevuto già questa mattina la conferma dell'iniziativa da parte di Parigi. Ieri mattina presto un drone ha attaccato la base britannica di Akrotiri, a Cipro. Non è stata ufficialmente provata l'origine del drone, che viene attribuito da diversi media alla risposta di Teheran all'intervento americano-israeliano contro l'Iran.

Forti esplosioni udite a Teheran

Forti esplosioni risuonano a Teheran. Lo riferiscono i giornalisti dell'Afp nella capitale iraniana.

Ue: valutiamo operazioni di evacuazione e rimpatrio

"Il lavoro della Commissione europea in materia di sicurezza nel contesto del Medio Oriente sarà guidato da due priorità principali, non esclusive, ma fondamentali: sostenere gli Stati membri nella protezione dei cittadini dell'Ue dalle conseguenze e dall'impatto negativo degli eventi in corso in Iran e in Medio Oriente, garantendo anche il coordinamento con gli Stati membri, naturalmente. In questo ambito, stiamo valutando misure di evacuazione e rimpatrio. Stiamo valutando il rafforzamento del monitoraggio dei trasporti". Lo dice una portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. "Stiamo ovviamente valutando l'energia e, in tale contesto, convocheremo questa settimana una task force sull'energia con gli Stati membri e in collegamento con l'Agenzia Internazionale per l'Energia, proprio a seguito delle discussioni di ieri. C'è anche il tema della sicurezza interna, su cui manteniamo un'elevata vigilanza e una stretta cooperazione con Europol e, ancora una volta, con gli Stati membri", aggiunge.

Drone si è schiantato vicino a porto in Oman, altri due abbattuti

Un drone si è schiantato vicino al porto di Salalah, in Oman, mentre altri due sono stati intercettati, hanno riportato i media statali omaniti mentre l'Iran continuava i suoi attacchi contro i suoi vicini del Golfo. "Due droni sono stati abbattuti nello spazio aereo del Governatorato del Dhofar e un terzo si è schiantato vicino al porto di Salalah, senza causare vittime o danni", ha riferito l'agenzia di stampa omanita, citando una fonte di sicurezza.

Sa'ar contro Sanchez: "Che farà ora senza Maduro e Khamenei"

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar è tornato ad attaccare il premier spagnolo Pedro Sanchez, tra le voci più critiche in Europa sia rispetto all'attacco di Washington e Tel Aviv all'Iran sia rispetto agli attacchi a Gaza. "A gennaio gli hanno tolto Maduro. Ora gli hanno tolto anche Khamenei. Cosa farà ora il povero Sanchez?", ha scritto Sa'ar su X.

New York Times: Trump voleva attaccare venerdì ma ha atteso finestra per uccidere Khamenei

Gli Stati Uniti e Israele avevano inizialmente intenzione di attaccare l'Iran venerdì sera, colpendo Teheran col favore delle tenebre, ma hanno rimandato i primi attacchi a sabato mattina dopo aver ricevuto informazioni di intelligence che hanno permesso l'eliminazione del leader supremo Ali Khamenei. Lo riporta il New York Times. "La tempistica è stata determinata da un notevole colpo di intelligence. La Cia, che aveva seguito da vicino i movimenti dell'Ayatollah Khamenei, ha appreso che la Guida Suprema aveva intenzione di recarsi nel suo complesso residenziale nel centro di Teheran sabato mattina. Anche alti dirigenti civili e militari iraniani si sarebbero dovuti riunire nello stesso luogo, alla stessa ora", scrive Nyt. "La Cia ha passato l'intelligence agli israeliani e i leader di entrambi i paesi hanno deciso di dare il via alla guerra con un audace attacco 'decapitantè in pieno giorno". Sebbene ci fossero ampi indizi che gli americani stessero preparando un possibile assalto, gli iraniani ritenevano improbabile che un attacco avvenisse in pieno giorno, secondo quattro funzionari iraniani citati dal quotidiano Usa. L'ayatollah Khamenei ha dichiarato a un gruppo ristretto di persone che, in caso di guerra, avrebbe preferito rimanere al suo posto e diventare un martire piuttosto che essere giudicato dalla storia come un leader che si era nascosto, secondo i funzionari. Si trovava nel suo ufficio, in un'altra parte del complesso, mentre i vertici si riunivano per la riunione. Chiese di essere informato al termine della stessa. I missili hanno colpito poco dopo l'inizio.

La Gran Bretagna pianifica l'invio di una nave da guerra alla base Raf a Cipro

Il Regno Unito sta pianificando di schierare una nave da guerra per difendere la sua base della Royal Air Force a Cipro in seguito all'attacco di un drone iraniano: lo hanno riferito tre fonti al Times. Una fonte governativa ha dichiarato al Times che è "molto probabile" che la nave da guerra venga schierata e che potrebbe volerci una settimana per raggiungere Cipro.

Pasdaran: "Apriremo altre porte dell'inferno"

"Le Guardie Rivoluzionarie apriranno sempre più le porte dell'inferno agli Stati Uniti e a Israele, momento dopo momento", ha avvertito martedì Mohammad Ali Naeini, membro delle Guardie Rivoluzionarie. "I nostri attacchi continueranno a punire i nemici e non permetteremo loro nemmeno un momento di tregua", ha aggiunto, secondo quanto riportato dalla tv di Stato.

Pahlavi promette equità diritti, siamo su soglia caduta regime

Il principe in esilio Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià di Persia, in un messaggio pubblicato su X ha invitato le comunità etniche dell'Oran a restare unite e ha promesso che non affronteranno più discriminazioni una volta che il regime dell Repubblica islamica sarà caduto, assicurando che "siamo sulla soglia della caduta di questo regime". "Miei cari compatrioti delle province di Khuzestan, Ilam, Kermanshah, Kurdistan e Azerbaigian occidentale; coraggiosi e patriottici azeri, curdi e lori dell'Iran; onorevole comunità Yarsan; e orgogliose tribù di Jaff, Kalhor, Sanjabi e Bakhtiari", esordisce il messaggio di Pahlavi. "Fin dai primi giorni del regime della Repubblica Islamica, avete subito repressione, discriminazione e ingiustizia per mano di questo regime autoritario e criminale, ma non vi siete mai arresi" ma "vi assicuro che mi impegnerò al massimo per garantire che in un Iran libero, sotto un governo fondato sulla separazione tra religione e Stato, basato sullo Stato di diritto e sulla parità di cittadinanza, non subiate più alcuna discriminazione. Potrete, come ogni altro iraniano, vivere liberamente preservando la vostra identità e beneficiare in modo giusto ed equo delle benedizioni di un Iran liberato", promette il figlio dell'ultimo scià.

"Siamo alle soglie della caduta di questo regime. Tuttavia dobbiamo rimanere vigili e preparati e negare alle forze opportunistiche, che da tempo guardano con avidità al suolo iraniano, la possibilità di sfruttare questo momento. Credo fermamente che, grazie all'unità nazionale e alla determinazione condivisa, un futuro luminoso attende voi e tutti gli iraniani", conclude Reza Pahlavi.

Turchia, attacchi cessino e si riprenda diplomazia

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha rinnovato il suo appello a porre fine all'escalation di violenza e a tornare alla diplomazia. "La nostra richiesta e esigenza fondamentale è chiara: gli attacchi reciproci devono cessare immediatamente e la diplomazia deve riprendere", ha affermato Fidan. Il ministro ha aggiunto che la Turchia sottolinea costantemente questo messaggio durante i colloqui con gli altri leader. Commentando gli attacchi dell'Iran alle strutture degli stati del Golfo, Fidan ha affermato che l'Iran spera che questi paesi facciano pressione sugli Stati Uniti affinché fermino la guerra, aggiungendo tuttavia di credere che tale esito "non sia probabile".

Rirene risuonano a Gerusalemme, Tel Aviv e in centro Israele

Sirene anti-aeree sono risuonate a Gerusalemme, Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo riporta il Times of Israel. Ai civili che si trovano nelle zone per le quali è scattato l'allarme è stato richiesto di entrare nei rifugi anti-aerei fino a nuovo ordine. Intanto l'Idf ha dichiarato di essere al lavoro per abbattere i missili. Poco dopo l'Idf ha dichiarato il cessato allarme comunicando che i civili possono lasciare i rifugi, ma che è bene che vi restino vicino.

Iran: Israele ha esteso la guerra, paesi Golfo siano cauti a rendersi complici

L'Iran ha attaccato solo alcuni centri militari nei paesi della regione per colpire le basi statunitensi dopo la sua guerra contro l'Iran, ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, citato dall'Isna, riferendosi alla condanna dei paesi della regione per l'attacco dell'Iran al loro territorio, comprese le aree residenziali. "È certamente Israele che ha condotto sabotaggi nei paesi della regione per offuscare l'immagine dell'Iran ed estendere la guerra alla regione", ha affermato, aggiungendo: "Questi paesi dovrebbero essere cauti nel non rendersi complici delle azioni israeliane. Sarebbe meglio se agli Stati Uniti non fosse permesso di usare i loro territori per lanciare attacchi contro l'Iran".

Qatar, tentativi falliti di attaccare l'aeroporto di Hamad

Il Qatar afferma che ci sono stati tentativi falliti di attaccare l'aeroporto internazionale di Hamad. Il portavoce del ministro degli Esteri del Qatar ha aggiunto che gli obiettivi iraniani non sono solo militari, ma riguardano l'intero territorio del Paese.

Aoun, divieto di attività militare per Hezbollah è definitivo

Il presidente libanese Joseph Aoun ha sottolineato che la decisione di Beirut di vietare l'attività militare di Hezbollah è "una decisione sovrana e definitiva". "La decisione presa ieri dal Consiglio dei ministri, che preserva il diritto esclusivo dello Stato libanese di controllare le decisioni di guerra e di pace e vieta le attività militari e di sicurezza al di fuori della legge, è una decisione sovrana e definitiva da cui non si può tornare indietro", ha affermato Aoun al Comitato Quintet, composto da rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Arabia Saudita, Qatar ed Egitto, secondo quanto riportato dal sito di notizie libanese Mtv. "Il Consiglio dei ministri ha incaricato l'esercito e le forze di sicurezza di attuare la decisione in tutte le regioni libanesi", ha aggiunto Aoun.

Hezbollah, Israele vuole guerra aperta, torniamo alla resistenza

Un alto funzionario di Hezbollah, Mohamoud Komati, afferma che dopo oltre un anno di rispetto del cessate il fuoco, mentre Israele continuava a colpire il Libano, la pazienza del gruppo sciita è finita, non lasciandogli altra scelta "se non quella di tornare alla resistenza" e combattere una guerra aperta con Israele. "Il nemico sionista voleva una guerra aperta, che non ha mai fermato dopo l'accordo di cessate il fuoco", ha detto Komati, "quindi, che sia una guerra aperta". Komati ha affermato che Hezbollah ha dimostrato pazienza da quando un cessate il fuoco ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah nel novembre 2024, sperando che gli sforzi diplomatici del governo avrebbero prodotto risultati positivi nel porre fine agli attacchi israeliani. Nei commenti rilasciati dall'ufficio stampa di Hezbollah, Komati ha infine attaccato duramente il governo libanese per aver definito illegali le azioni di Hezbollah e gli ha chiesto di consegnare le armi, affermando che non è intervenuto per fermare gli attacchi aerei israeliani, che sono continuati quasi quotidianamente per quasi 15 mesi.

Nuovo allarme per missili dall'Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele

Un nuovo allarme per il lancio di missili dall'Iran è in corso a Tel Aviv e nel centro di Israele. L'Idf ha identificato una nuova ondata di ordigni in arrivo pochi minuti dopo il precedente raid. 

Arabia Saudita, nostro diritto rispondere ad attacco ad ambasciata Usa

L'Arabia Saudita ha condannato l'attacco dell'Iran contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Riad e ha sottolineato che si riserva il diritto di rispondere. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri saudita, come riporta Iran International. Il regno ha affermato di avere il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e i propri interessi vitali, compresa la risposta a qualsiasi aggressione.

"Il brutale comportamento iraniano... spingerà la regione verso un'ulteriore escalation", ha affermato il ministero degli Esteri saudita in una dichiarazione, che ha ribadito il diritto della nazione a proteggere i territori e gli interessi sauditi, compresa "l'opzione di rispondere all'aggressione". Le immagini trasmesse dal canale satellitare di informazione saudita Al Arabiya hanno mostrato i danni causati dall'incendio su una parte del tetto dell'ambasciata statunitense a Riad dopo l'attacco con i droni.

Cremlino, Putin farà ogni sforzo per allentare tensioni

"Putin farà certamente ogni sforzo per facilitare almeno un minimo allentamento delle tensioni" in Iran. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l'agenzia Tass. "A questo proposito, ieri abbiamo discusso con praticamente tutti i nostri interlocutori", ha aggiunto.

Esplosioni in mattinata a Doha e a Manama

In mattinata sono state udite delle esplosioni nelle capitali del Qatar, Doha, e del Bahrein, Manama, secondo quanto riferito dai giornalisti dell'Afp, mentre l'Iran continua i suoi attacchi contro i vicini del Golfo. A Manama sono scattate le sirene di allarme, mentre il ministero dell'Interno del Bahrein invitava gli abitanti a recarsi nel "luogo sicuro più vicino". Esplosioni sono state udite anche a Doha.

Onu: "Almeno 30.000 sfollati in Libano"

La guerra in Medio Oriente ha finora causato lo sfollamento di almeno 30.000 persone in Libano. Lo hanno dichiarato le Nazioni Unite. "Si segnalano significativi sfollamenti di popolazione in alcune parti del Libano meridionale, nella valle della Bekaa (nel Libano orientale) e nella periferia meridionale di Beirut, dopo che Israele ha emesso avvisi di evacuazione per i residenti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei" in queste "tre regioni", ha affermato Babar Baloch, portavoce dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), in una conferenza stampa a Ginevra. "Ieri, secondo stime prudenti, quasi 30.000 persone erano state accolte e registrate in rifugi collettivi. Molti altri dormivano nelle loro auto, lungo i bordi delle strade", ha aggiunto. Lo riporta L'Orient Le Jour.

La Francia invierà a Cipro anche nave da guerra

I funzionari ciprioti affermano che la Francia invierà una nave da guerra a Cipro per contribuire a rafforzare le difese anti-droni del Paese dopo che ieri un drone Rashed ha colpito una base militare britannica sull'isola. Secondo tre funzionari, anche la Germania ha risposto positivamente alla richiesta di inviare una nave da guerra. L'attrezzatura arriverà a Cipro il prima possibile.

Iran: "Lanciati missili e droni da questa mattina, colpita base Usa in Qatar"

L'esercito iraniano ha dichiarato in una nota di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. "Anche la base aerea di Al Udeid in Qatar è stata presa di mira", si legge in una nota dell'esercito, citata dall'Irna.

Idf: "Colpito ufficio presidenziale e sede Consiglio supremo a Teheran"

Durante la notte l'aeronautica militare israeliana ha colpito il "complesso dirigenziale" dell'Iran a Teheran. Lo ha affermato l'esercito di Israele (Idf), secondo cui, circa 100 aerei da combattimento hanno sganciato oltre 250 bombe sul complesso. Tra gli edifici presi di mira nel complesso figurano l'ufficio presidenziale dell'Iran, la sede del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, un complesso utilizzato dal "forum più importante" dell'Iran per le riunioni, nonché un "istituto per l'addestramento degli ufficiali dell'esercito iraniano", secondo l'Idf. Lo riporta il Times of Israel.

L'Aiea conferma danni al sito nucleare Natanz ma "nessuna conseguenza"

L'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, l'Aiea, ha confermato che il sito di arricchimento nucleare di Natanz in Iran ha subito "alcuni danni recenti" nel corso di una campagna di attacchi aerei da parte di Stati Uniti e Israele, pur affermando che non sono previste "conseguenze dal punto di vista delle radiazioni". L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha affermato che i danni si sono concentrati sugli "edifici d'ingresso" alla parte sotterranea del sito atomico. Ha poi aggiunto di non aver rilevato "alcun impatto aggiuntivo" presso l'impianto di arricchimento del combustibile di Natanz, che si trova sottoterra.

L'Iran agli europei: "Non unitevi alla guerra di Usa e Israele. Azioni difensive sarebbero un atto di guerra"

In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli Esteri iraniano ha avvertito gli Stati europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. E ancora: "L'Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori", ha detto il ministro degli Esteri iraniani Esmail Baghaei in riferimento alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili "azioni difensive" contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo. Lo riporta Irna. "Gli europei hanno adottato - afferma Baghaei - approcci 'contraddittori' riguardo alla guerra in corso. Dovrebbero abbandonare tale indifferenza, poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo".

Mezzaluna rossa: "Sale a 787 il numero delle vittime in Iran"

Il bilancio delle vittime degli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran è salito a 787: lo afferma la Mezzaluna Rossa iraniana

Media: "Idf usa bombe al fosforo negli attacchi nel Sud del Libano"

Secondo il corrispondente nel Libano meridionale di L'Orient Le Jour, l'esercito israeliano (Idf) sta bombardando con munizioni al fosforo la città di Yohmor el-Chaqif, nel distretto di Nabatiyeh.

Trump critica Starmer: "Non è stato d'aiuto, questo è molto triste"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer affermando che "non è stato d'aiuto" nell'offensiva lanciata contro l'Iran. "Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere. Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere dal Regno Unito", ha detto Trump in un'intervista al The Sun, "è molto triste vedere che il rapporto non è più quello di una volta". Interrogato sulle accuse secondo cui Starmer starebbe assecondando gli elettori musulmani per motivi politici, il Presidente ha risposto: "Potrebbe essere così".  In un discorso ieri alla Camera dei Comuni, Starmer ha affermato che il Regno Unito non si unirà agli Stati Uniti e a Israele in attacchi offensivi, ma si concentrerà su "azioni difensive".

Idf: "Eliminato un comandante della forza Quds iraniana di Hezbollah"

Un membro di spicco della Forza Quds iraniana che collaborava con Hezbollah, è stato ucciso ieri in un attacco della marina israeliana a Beirut. Lo ha annunciato l'Idf, come riporta Times of Israel. Secondo l'esercito israeliano, l'attacco nella capitale libanese ha ucciso Reza Khazaei, che guidava gli sforzi della Forza Quds per aiutare Hezbollah a ricostruire le sue capacità. Khazaei era anche capo di stato maggiore del Corpo libanese della Forza Quds, secondo le Idf. "Nell'ambito del suo ruolo, Khazaei era il braccio destro del comandante del corpo d'armata ed era considerato una figura chiave nel rafforzamento delle forze di Hezbollah", affermano le Forze di difesa israeliane. L'esercito afferma che era responsabile del collegamento tra Hezbollah e l'Iran, "in particolare per creare un ponte tra le esigenze dell'organizzazione terroristica Hezbollah e le risorse fornite dall'Iran". Secondo le Idf, Khazaei aveva lavorato per trasferire armi dall'Iran a Hezbollah e supervisionato i programmi di produzione di armi di Hezbollah in Libano.

Iran: Francia invierà sistemi antimissile a Cipro

La Francia ha in programma di inviare sistemi antimissile e antidrone a Cipro dopo che una base aerea britannica è stata presa di mira dai droni. Lo riporta l'agenzia semi-ufficiale Cyprus News Agency (CNA). La base di Akrotiri, a sud-ovest di Limassol, è una delle due basi che il Regno Unito ha mantenuto nell'ex colonia dall'indipendenza nel 1960.

Idf: "La potenza di fuoco dell'Iran è stata indebolita"

L'esercito israeliano ha dichiarato che la potenza di fuoco dell'Iran è stata indebolita. Il portavoce dell'esercito, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha affermato che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran hanno "limitato significativamente" la capacità di fuoco dell'Iran. Shoshani ha aggiunto che Israele ha preso di mira i lanciamissili iraniani e ne ha eliminati decine. Ma ha precisato che il rallentamento potrebbe essere in parte attribuito al fatto che l'Iran ha capito che la guerra potrebbe durare più a lungo di quanto avesse pensato e sta cercando di darsi un ritmo.

L'esercito israeliano entra in Libano via terra

L'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito Nadav Shoshani. "L'Idf sta operando oltre i cinque punti ancora sotto controllo israeliano dal cessate il fuoco del 2024", ha detto il portovoce. "Hezbollah ha sparato ininterrottamente nelle ultime 24 ore. C'è una minaccia concreta di infiltrazioni e non intendiamo che si replichi la situazione di un anno e mezzo fa in cui le proxy iraniane in Libano sparavano alla nostra popolazione civile da postazioni nel sud del Libano. Non intendiamo correre nessun rischio per la nostra popolazione".

Nuovi attacchi su Teheran, esplosioni udite in più parti della capitale

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale. 

Trump: "Siamo pieni di munizioni, possiamo far guerra per sempre"

 "Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Le guerre possono essere combattute 'per semprè, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! aggiunge Trump - Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici".

Chiude l'ambasciata Usa in Kuwait fino a nuovo avviso

L'Ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait annuncia la sua chiusura fino a nuovo avviso a causa delle "tensioni regionali".

Israele: "In corso attacchi simultaneo contro Iran e contro Hezbollah"

"L'Idf sta attualmente conducendo attacchi simultanei a Teheran e Beirut. L'Aeronautica Militare israeliana ha avviato attacchi mirati contro obiettivi militari del regime terroristico iraniano e dell'organizzazione terroristica Hezbollah". Lo scrive l'Idf su Telegram. "Un aereo dell'Aeronautica Militare israeliana ha colpito e smantellato una cellula di agenti del sistema di difesa aerea del regime terroristico iraniano mentre tentavano di azionare sistemi contro l'Idf - scrive Tsahal - L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire i lanciatori di missili balistici iraniani e i siti di lancio che prendono di mira i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana". "L'Idf non permetterà al regime terroristico iraniano di colpire i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana e continueranno a colpire i tentativi di armare i lanciamissili. L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire siti di lancio di missili, lanciamissili e missili balistici". 

Colpita l'ambasciata Usa a Riad. Trump: "Presto scoprirete quale sarà la nostra reazione"

Un attacco con due droni ha provocato un incendio nell'ambasciata Usa a Riad: lo ha fatto sapere il ministero della Difesa saudita. Gli Usa hanno fatto sapere che risponderanno. Il presidente Donald Trump ha detto che "presto scoprirete quale sarà la ritorsione" all'attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un'intervista con il tycoon.

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