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La scalata imprenditoriale grazie alla mafia: nei guai Salvatore Vetrano

La Dia di Palermo ha eseguito una confisca per un valore di 20 milioni di euro di aziende, beni immobili e conti correnti, già sottoposti a sequestro tra il 2013 ed il 2014, su proposta del direttore della Dia, nei confronti di Salvatore Vetrano, 48enne, imprenditore palermitano. Il decreto è stato emesso dal Tribunale di Palermo - Sezione I Penale e Misure di Prevenzione, presieduto da Raffaele Malizia, al termine di un procedimento, sostenuto in dibattimento dal pubblico ministero Claudia Ferrari, dell'Ufficio Misure di Prevenzione della Procura della Repubblica di Palermo, coordinato dal Procuratore Aggiunto Marzia Sabella. Documentato come la sua scalata imprenditoriale fosse inserita all'interno di una commistione di interessi tra attività di impresa ed attività mafiosa traendo, in un settore strategico del circuito dell'economia legale, sostegno, consenso ed ampia visibilità".

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