Spettacolare e solidissimo, Jannik Sinner ottiene il suo primo Masters 1000 a Indian Wells sconfiggendo Daniil Medvedev con un doppio 7-6. Oltre la fatica, oltre la forza dell’avversario, il campione azzurro tira fuori il meglio del meglio di sé stesso vincendo due complicatissimi tie-break e laureandosi campione del torneo sul cemento californiano. Se qualcuno avesse avuto un minimo dubbio dopo gli Australian Open e il torneo di Doha, l’azzurro è tornato come e più forte di prima.
Le parole di Jannik
“Bellissimo, sono senza parole. Una partita durissima, è bello vedere Daniil che torna a giocare a questo livello. Dal primo giorno ci siamo allenati duramente per questo risultato che mi rende felice e sono contento di condividerlo con team e amici”, spiega Sinner al termine della gara. “Ho continuato a crederci, a spingere, cercando i miei colpi”.
Nel corso della cerimonia di premiazione, Sinner ringrazia tutti, il team e i suoi familiari oltre che il pubblico per il sostegno. “È stata una settimana molto calda e lunga, avete fatto un bellissimo lavoro. Sin dal primo giorno del torneo è stato incredibile, speciale per tutti noi. Infine, non c’entra con il tennis, ma è un giorno speciale per l’Italia e avere un giovanissimo italiano, Kimi Antonelli, è bellissimo. Grazie Kimi, grazie Formula Uno”.
La vittoria di Sinner
Pronti via, il primo set vede in avvio Sinner ricevere il servizio di Medvedev: da subito i due protagonisti in campo si danno battaglia ma nessuno dei due perde il servizio. L’italiano, anzi, non sfrutta due palle break che gli sono capitate all’ottavo game.
Logica conseguenza è il 6-6, ovvero il tie-break che si rivela da favola per Jannik. Anche qui, sempre in parità, da 3-3 si arriva 6-6 ma poi ecco lo strappo del campione che sul servizio di Medvedev fa sbagliare l’avversario, sale 7-6 e poi sul proprio turno di servizio capitalizza al massimo vincendo un set durissimo 8-6.
Il secondo set è una “fotocopia” del primo: ace, prime di servizio e grandi colpi da parte di Jannik e Daniil che si tengono ben stretti i loro turni di battuta. Dal’1-1 al 2-2 e così via fino al 4-4. È Sinner che arriva per primo a 5-4, quindi il russo deve servire per rimanere nel match ma ci riesce, solido come non capita così spesso.
Ancora parità assoluta (5-5), logica conseguenza un altro tie-break: Jannik è granitico, recupera da 0-4 a 5-4, l’azzurro si difende alla grande e ottiene il 6-4, due match point. Il punto decisivo arriva subito, le mani al cielo e il sorriso verso il suo angolo, Jannik Sinner è campione per la prima volta nel torneo californiano.