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Trump avvisa la Nato: "Futuro negativo se non aiuta". Strike dell'Iran su Dubai e Abu Dhabi. Israele allarga l'offensiva in Libano

La crisi in Medio Oriente si allarga: emergono frizioni tra Usa e Israele sugli obiettivi della guerra, mentre crescono i timori per Hormuz, i mercati energetici e un possibile coinvolgimento più ampio

Diretta Trump avvisa la Nato: "Futuro negativo se non aiuta". Strike dell'Iran su Dubai e Abu Dhabi. Israele allarga l'offensiva in Libano
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La guerra in Medio Oriente entra in una fase ancora più instabile e dai contorni sempre più regionali.

Mentre Donald Trump rivela contatti con l’Iran ma alza la pressione sugli alleati per difendere lo Stretto di Hormuz, affiorano divergenze tra Washington e Israele sui bersagli e sugli obiettivi del conflitto. Sullo sfondo, i timori per la sicurezza energetica globale, l’allargamento del fronte in Libano e nuovi attacchi che colpiscono il Golfo.

Idf, distrutto aereo Ali Khamenei in attacco ad aeroporto Teheran


Durante la notte l'aeronautica israeliana ha colpito e distrutto l'aereo dell'ex Guida suprema iraniana Ali Khamenei all'aeroporto di Mehrabad a Teheran. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno affermato che l'aereo era stato utilizzato da Khamenei e da altri alti funzionari iraniani "per promuovere gli appalti militari e gestire le relazioni con i paesi dell'Asse attraverso voli nazionali e internazionali". L'esercito ha aggiunto che la distruzione di questa "risorsa strategica" rappresenta un duro colpo per le "capacità di coordinamento" dell'Iran con i gruppi per procura, per il suo "rafforzamento della potenza militare e per le capacità di riabilitazione del regime". Lo riporta il Times of Israel.

Kallas: "Colloqui con Onu per missione a Hormuz come nel Mar Nero"

Sul Medioriente "l'argomento principale sarà come mantenere aperto lo Stretto di Hormuz durante il fine settimana, ho anche parlato con la Sicurezza delle Nazioni Unite, intendo il Segretario Generale delle Nazioni Unite, ho parlato con Antonio Guterres sulla possibilità di avere anche un tipo di iniziativa simile a quella che abbiamo avuto per il Mar Nero, come far uscire il grano dall'Ucraina, perché la chiusura dello Stretto di Hormuz è davvero pericolosa per le forniture di petrolio, le forniture energetiche all'Asia". Lo dice l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri. "L'85% del petrolio e del gas che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz è destinato ai paesi asiatici. Ma è problematico anche per i fertilizzanti. E se quest'anno ci sarà una carenza di fertilizzanti, ci sarà anche carenza di cibo l'anno prossimo. Quindi abbiamo discusso con Antonio Guterres su come fare in modo che ciò accada", aggiunge.

Axios, "Trump punta a una coalizione per riaprire per Hormuz"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta lavorando per formare una coalizione di paesi al fine di riaprire lo Stretto di Hormuz e spera di annunciarlo entro la fine di questa settimana. Lo ha riferito Axios citando 4 fonti.

Alcuni voli riprendono all'aeroporto di Dubai

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti affermano che l'aeroporto internazionale di Dubai ha gradualmente ripreso alcuni voli a poche ore dall'attacco di un drone. L'Autorità per l'aviazione civile di Dubai ha annunciato che i voli sono operativi verso alcune destinazioni selezionate, secondo quanto riportato dall'ufficio stampa di Dubai. Questa mattina un drone ha colpito un serbatoio di carburante all'aeroporto, provocando un incendio e costringendo alla sospensione temporanea dei voli.

Nyt: "Divergenze tra Israele e Usa sugli obiettivi della guerra"

Israele e Stati Uniti sarebbero in disaccordo riguardo gli obiettivi della guerra contro l'Iran e ai bersagli da colpire, tra cui questioni relative al rovesciamento del regime iraniano e agli attacchi contro i depositi di petrolio a Teheran. Secondo il New York Times, sia il presidente degli Stati Uniti Trump che il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, Brad Cooper, avevano messo in guardia Israele dal colpire gli impianti petroliferi, temendo che ciò avrebbe provocato una rappresaglia iraniana con attacchi ad altri impianti energetici nel Golfo. Tuttavia, Israele ha ignorato l'avvertimento e ha colpito gli impianti una settimana fa, causando vasti incendi e un aumento dei prezzi del petrolio. La Casa Bianca, si legge nell'articolo, si è convinta che Netanyahu "volesse scene drammatiche di Teheran avvolta dal fumo nero della distruzione".

Esercito Israele, iniziata operazione di terra mirata in sud Libano

L'esercito israeliano (Idf) afferma di aver avviato un'operazione di terra mirata contro obiettivi chiave nel Libano meridionale, spingendo ulteriori forze più in profondità nell'area, nell'ambito di una zona cuscinetto ampliata. Secondo quanto riferito dai militari, la 91ª Divisione Regionale 'Galileà ha lanciato un'incursione nella tarda serata di sabato nel settore orientale del Libano meridionale, durante la quale le truppe hanno individuato e ucciso diversi membri di Hezbollah. L'Idf afferma che l'operazione mira ad ampliare "l'area di difesa avanzata". "Questa operazione rientra nell'ambito degli sforzi volti a stabilire una difesa avanzata, che comprende la distruzione delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi operanti nella zona, al fine di rimuovere le minacce e creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti del nord", ha spiegato l'esercito. Lo riporta il Times of Israel. Nel frattempo, la 146ª Divisione di Riserva rimane schierata nel settore occidentale del Libano meridionale, mentre la 36ª Divisione sta conducendo un'incursione nella zona di Rab al-Thalathine. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) si stanno preparando a schierare ulteriori forze nel Libano meridionale e ad ampliare ulteriormente la propria zona cuscinetto per allontanare la minaccia di Hezbollah dal confine.

Drone provoca incendio ad aeroporto Dubai, Emirates sospende voli

L'attacco di un drone ha colpito un serbatoio di carburante e ha provocato un incendio all'aeroporto internazionale di Dubai. La compagnia aerea Emirates ha comunicato nel suo ultimo aggiornamento che tutti i suoi voli "rimangono sospesi fino a nuovo avviso". Emirates ha aggiunto di star collaborando con le autorità per riprendere le operazioni non appena possibile e ha esortato i passeggeri a non recarsi in aeroporto. Le autorità hanno chiuso la strada principale e il tunnel che conducono allo scalo. La polizia di Dubai ha invitato gli automobilisti a utilizzare strade alternative. Nell'attacco non sono state registrate vittime.Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che questa mattina le forze armate hanno abbattuto circa 60 droni nelle ultime ore e la difesa aerea è ancora al lavoro per intercettare missili e droni iraniani.

Wsj, compagnie petrolifere a Trump: "Probabile crisi peggiori"

L'industria petrolifera ha avvertito l'amministrazione Trump che la crisi energetica causata dal conflitto con l'Iran probabilmente peggiorerà. Lo riferisce il Wall Street Journal. In una serie di incontri avvenuti alla Casa Bianca e in recenti conversazioni con il Segretario all'Energia Chris Wright e il Segretario degli Interni Doug Burgum, gli amministratori delegati di Exxon Mobil XOM, Chevron CVX e ConocoPhillips COP hanno avvertito che l'interruzione dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz continueranno a creare volatilità nei mercati energetici globali.

Trump: "Chiesto a circa sette paesi di intervenire a Hormuz"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato di aver chiesto a circa sette paesi di inviare navi da guerra per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz. "Chiedo a questi paesi di intervenire e proteggere il proprio territorio, perché è il loro territorio - ha affermato Trump a bordo dell'Air Force One rifiutandosi di nominare i paesi - Sarebbe bello se altri paesi collaborassero con noi per controllare la situazione, e noi daremo il nostro contributo. Lavoreremo con loro".

Trump: "Parliamo con l'Iran ma loro non pronti per l'accordo"

Gli Usa sono in trattative con l'Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana, ma Teheran non è ancora pronta per un accordo di chiusura delle ostilità. "Sì, stiamo parlando con loro", ha replicato il presidente Donald Trump ai giornalisti sull'Air Force One, senza tuttavia specificare la natura dei colloqui, a una domanda sull'esistenza di iniziative diplomatiche in corso per porre fine al conflitto estesosi in tutto il Medio Oriente. "Ma non credo che siano pronti. Ci stanno però arrivando piuttosto vicino", ha aggiunto Trump. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato colloqui in corso con gli Usa.

Trump accusa l'Iran di disinformazione con l'uso dell'IA

Donald Trump accusa l'Iran di disinformazione basata sull'IA e sui media compiacenti, smentendo le notizie su danni subiti da velivoli e mezzi navali Usa. In un lungo post su Truth, 'il tycoon ha scritto che "l'Iran è noto da tempo come un maestro di manipolazione mediatica e pubbliche relazioni. Militarmente è debole e inefficace, ma è davvero abile nel 'nutrirè i media delle 'Fake News' - sempre molto ricettivi - con informazioni false. Ora, l'IA è diventata un'altra arma di disinformazione". Teheran, è l'accusa, ha fatto circolare immagini e video artefatti, con presunti attacchi a navi e aerei per amplificare le sue capacità.

l'Iran utilizza l'IA "con notevole efficacia, considerando che viene annientato giorno dopo giorno. Hanno mostrato fittizie 'imbarcazioni kamikazè che sparavano contro varie navi in ;;mare: una scena che appare spettacolare, potente e minacciosa, ma che vede protagoniste imbarcazioni inesistenti. Si tratta esclusivamente di disinformazione volta a dimostrare quanto siano 'durè le loro forze armate, in realtà già sconfitte!", ha rincarato Trump. I cinque aerei da rifornimento Usa che, "secondo le false notizie riportate dal Wall Street Journal e da altre fonti, sarebbero stati abbattuti e gravemente danneggiati, sono tutti pienamente operativi; fa eccezione un solo velivolo, che tornerà presto a solcare i cieli. Gli edifici e le navi mostrati in fiamme non stanno affatto bruciando: sono 'FAKE NEWS', generate dall'IA. Per esempio, l'Iran — operando in stretto coordinamento con i media delle 'Fake News' — ha mostrato la nostra grandiosa portaerei Uss Abraham Lincoln (una delle navi più grandi e prestigiose al mondo) mentre bruciava in modo incontrollato nell'oceano". Non solo la nave "non stava bruciando, ma non era nemmeno stata colpita: l'Iran sa bene di non potersi permettere un'azione del genere! La notizia era consapevolmente FALSA e, in un certo senso, si potrebbe sostenere che gli organi di stampa che l'hanno diffusa dovrebbero essere incriminati per TRADIMENTO, a causa della divulgazione di informazioni mendaci! Il dato di fatto è che l'Iran sta subendo un annientamento, e le uniche battaglie che riesce a 'vincerè sono quelle che crea artificialmente tramite l'IA e che vengono poi diffuse da organi di stampa corrotti". Trump ha attaccato quella ha definito "la stampa radicale di sinistra" che è "perfettamente consapevole, eppure continua imperterrita a diffondere storie false e MENZOGNE. È proprio per questo motivo che il loro indice di gradimento è così basso, ed è per questo che io riesco a vincere le elezioni presidenziali - ottenendo una VITTORIA SCHIACCIANTE - pur ricevendo un trattamento positivo da parte della stampa in appena il 5% dei casi: hanno perso ogni credibilità!", ha concluso il presidente Usa su Truth.

Trump: "Ho chiesto a Londra di intervenire, si sono rifiutati"

Donald Trump esprime frustrazione per la risposta della Gran Bretagna alla sua richiesta di mobilitazione in Iran. Il tycoon, che domenica ha parlato col premier Keir Starmer, ha detto che "il Regno Unito potrebbe essere considerato l'alleato numero uno, quello con la storia più lunga e così via: eppure, quando ho chiesto loro di intervenire, si sono rifiutati". E non appena "abbiamo praticamente annullato la capacità di minaccia dell'Iran, loro hanno detto: 'Beh, allora invieremo due navì. E io ho risposto: 'Abbiamo bisogno di queste navi prima di vincere, non dopo aver vintò, ha detto Trump in un'intervista al Financial Times.

Trump: "Futuro della Nato molto negativo se non aiuta in Iran"

Donald Trump avverte la Nato, minacciando un futuro "molto negativo" se gli alleati degli Stati Uniti non contribuiranno a garantire l'apertura dello Stretto di Hormuz. E' il messaggio schietto e diretto del tycoon alle nazioni europee perché si uniscano al suo sforzo bellico in Iran, contenuto in un'intervista rilasciata domenica al Financial Times.

"È assolutamente opportuno che coloro che traggono beneficio dallo Stretto contribuiscano a garantire che lì non accada nulla di male", ha detto Trump, nella intervista al Ft di 8 minuti, sostenendo che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio proveniente dal Golfo, a differenza degli Usa Uniti. "Se non ci sarà alcuna risposta, o se la risposta sarà negativa, credo che ciò sarà molto dannoso per il futuro della Nato", ha aggiunto. I commenti di Trump sono maturati all'indomani dell'appello a Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud e Gran Bretagna perché si uniscano allo "sforzo congiunto" per sbloccare lo Stretto in cui transita il 20% del petrolio mondiale. Nonostante l'avvertimento, Trump si è mostrato scettico sulla possibilità che gli alleati degli Usa accolgano le sue richieste di aiuto. "Abbiamo un'organizzazione chiamata Nato. Siamo stati molto generosi. Non eravamo tenuti ad aiutarli per la questione dell'Ucraina. L'Ucraina dista migliaia di chilometri da noi, eppure li abbiamo aiutati. Ora vedremo se saranno loro ad aiutare noi. Perché sostengo da tempo che noi ci saremo per loro, ma loro non ci saranno per noi. E non sono affatto sicuro che, alla prova dei fatti, ci saranno", ha rincarato il tycoon. Alla domanda su quale tipo di aiuto gli fosse necessario, Trump ha risposto: "Qualsiasi cosa serva". Ha poi aggiunto che gli alleati dovrebbero inviare dragamine, navi di cui l'Europa possiede un numero decisamente superiore rispetto agli Stati Uniti. Voleva inoltre "persone in grado di neutralizzare alcuni elementi ostili che si trovano lungo la costa iraniana". Trump ha lasciato intendere di volere squadre di commando europee o altro supporto militare per eliminare gli iraniani che stanno creando "disturbi" nel Golfo utilizzando droni e mine navali. "Li stiamo colpendo molto duramente", ha detto. "Non gli resta altro che creare qualche piccolo problema nello Stretto. Tuttavia, questi Paesi ne traggono beneficio e dovrebbero aiutarci a sorvegliarlo. Noi li aiuteremo. Ma dovrebbero esserci anche loro. In fondo, serve molta gente per tenere d'occhio pochi individui", ha concluso.

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