Emergenza profughi, Udine dice basta: "Ne abbiamo troppi"

La prefettura del capoluogo friulano nega il nulla osta al trasferimento di altri immigrati come richiesto dal Viminale: in tutto il nordest la situazione dei centri di accoglienza è allo stremo da mesi

Angelino Alfano chiama a raccolta sindaci e prefetti per fornire accoglienza ai profughi che sbarcano sulle nostre coste sull'onda dell'emergenza immigrazione ma in molte regioni, specie al nord, scoppia la rivolta.

Non solo in seguito all'appello del segretario leghista Matteo Salvini, che ha invitato gli amministratori locali a non accogliere gli immigrati, come vorrebbero le anime candide della sinistra. Dietro al rifiuto di accogliere nuovi profughi non ci sono solo razzismo e intolleranza, ma anche situazioni logistiche spesso al limite, con i centri di accoglienza strapieni e gli immigrati costretti ad alloggiare in strutture improvvisate, spesso insicure ed inadeguate per la sicurezza di tutti, a partire dai loro stessi stessi ospiti.

Una delle situazioni di maggior criticità è quella che si registra nelle regioni del nord-est, da mesi sotto pressione per il continuo arrivo di profughi, provenienti dal confine orientali o inviati dal Viminale. Oggi, di fronte all'ennesima richiesta proveniente da Roma, a Udine hanno detto di no. La prefettura del capoluogo friulano, racconta il Messaggero Veneto, ha negato il nulla osta al trasferimento di trenta nuovi profughi: l'area, infatti, ne ospita già ben 550.

A Pordenone, sulla riva destra del Tagliamento, verranno accolti cinquanta profughi sbarcati in Sicilia, mentre altri trenta sono attesi a Trieste. A Gorizia, dove la situazione è al collasso ormai da mesi, di nuovi arrivi non vogliono nemmeno sentirne parlare. Così anche a Udine, dove la prefettura ha segnalato la mancata disponibilità a nuove accoglienze, anche considerata la delicatissima situazione del confine al Tarvisio, dove la polizia di frontiera è già in grave carenza di organico.

Una situazione, quella del Friuli, particolarmente critica. Anche perché con l'approssimarsi di Expo, dalla Lombardia sono richiesti ulteriori rinforzi di polizia e un aiuto a sopportare il carico dei migranti. Che, inevitabilmente, verranno almeno in parte dirottati verso altre regioni.

Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Mer, 15/04/2015 - 19:00

sentite non c'e piu bisogno di spiegare che NON E' RAZZISMO, BASTA, anche un deficente si accorge che non sinpossono travasare intere popolazioni, NON SI POSSONO ANTEPORRE le questioni di "accoglienza" guerra o non guerra alla SICUREZZA NAZIONALE E SOCIALE DEI CITTADINI!!! solo un CRIMINALE o un governo deviato agisce cosi, PUNTO