Le gemelle di "Come un gatto in tangenziale" sono di nuovo nei guai. Accusate di aver rubato una carta di credito

Un'altra accusa di furto per le due gemelle di Come un gatto in tangenziale, questa volta nel mirino per aver rubato in un supermercato una carta di credito e aver speso più di 1000 euro in spese pazze

Non riescono proprio a star lontano dai guai le due gemelle di "Come un gatto in tangenziale". Alessandra e Valentina Giudicessa da attrici sono diventate delle ladre provette. Nel film di cui erano co-protagoniste con Paola Cortellesi, interpretavano due sorelle cleptomani, nella realtà invece la situazione è ben diversa. Come ha riportato il Messaggero, le due attrici sono state incastrate dalle telecamere di sorveglianza di un supermercato per aver rubato la carta di credito di una donna intenta a fare la spesa.

In realtà il furto è avvenuto nel 2017, due mesi prima che il film uscisse nelle sale, ma solo nella giornata del 16 ottobre, il Pm Eleonora Fini contesta alle gemelle l’utilizzo indebito delle carte di credito e di furto aggravato. A questo si aggiunge quello che è successo nel 2018, quando Alessandra e Valentina hanno rubato due profumi da 550 euro e quando sono state sorprese a fuggire con 18 capi di abbigliamento senza pagare. Quando è successo all’Eurospin di Via Acquafredda a Roma ha comunque dell’incredibile. Un colpo da vero maestro.

Con un diversivo le due gemelle distraggono la malcapitata e, una volta rubata la carta di credito, riescono persino a mettere al suo posto il portafoglio. Poi la fuga in un negozio di gioielleria dove acquitano un paio di orecchini e poi arrivano in un negozio cinese di via Torrevecchia. In poco meno di due ore arrivano a spendere 1367 euro. La donna si accorge solo alla cassa del supermercato del furto grazie ai continui messaggi ricevuti sul cellulare che monitoravano le spese folli delle due gemelle. La vittima denuncia il fatto e i video di sorveglianza incastrano le due ladre. La vicenda giudiziaria si è conclusa appena 24 ore fa.

Commenti
Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 17/10/2019 - 12:51

Gemelle di come?

giovanni951

Gio, 17/10/2019 - 16:13

un pò di galera no eh?

simonferraris

Gio, 17/10/2019 - 16:58

Le solite notizie date senza approfondimenti nel merito. Se anche la carta fosse stata contact less, sopra i 25 euro di spesa bisogna inserire il pin. Le due trippone lo avevano? In caso contrario non avrebbero mai potuto spendere in solo due negozi 1367 euro.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Gio, 17/10/2019 - 17:46

X simonferraris: chi ha detto che fosse una contact less? Evidentemente non ti è ben chiaro come possa funzionare una carta di credito normale....

Gio56

Gio, 17/10/2019 - 18:06

simonferraris potrebbe trattarsi di una "vecchia carta" senza microchip,basta mettere una firma sulla ricevuta,ma in questi casi deve essere l'esercente che richiede un documento di riconoscimento. (a meno che sei un cliente abituale e allora si fida)

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Gio, 17/10/2019 - 18:26

simonferraris Gio, 17/10/2019 - 16:58 Ma quando mai:con le carte di credito sopra i 25 euro bisogna firmare lo scontrino e la commessa per legge deve chiedere un documento d'identità.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Gio, 17/10/2019 - 18:30

simonferraris Gio, 17/10/2019 - 16:58 I bancomat sopra i 25 euro hanno bisogno del PIN;per le carte di credito,negli esercizi pubblici ci vuole carta d'identità e firma dello scontrino.Evidentemente la commessa non lo ha fatto.