Corsa a infangare il referendum sul Veneto libero

Non mi soprendono i dati emersi dal plebiscito, ma il tentativo della stampa nazionale di minimizzare l'esito clamoroso

Polemizzare con i colleghi non è mai elegante. Farlo poi con Michele Brambilla, inviato ed editorialista della Stampa di Torino, lo è ancor meno per vari motivi. Eravamo amici e non lo siamo più, perché alcuni anni orsono l'ho contestato e lui si è inviperito a tal punto da querelarmi, sorvolando sul fatto che nel mio piccolo lo avevo favorito nell'assumere la direzione del quotidiano La Provincia di Como e, successivamente, chiamato a Libero come vicedirettore. Inezie? Non credo, ma può darsi.

Ora leggo sulla Stampa un suo articolo che mi lascia basito. Non riguarda me, ma il referendum che si è svolto la settimana scorsa nel Veneto circa la possibilità della regione di ottenere l'indipendenza dall'Italia. I dati emersi dal plebiscito sono stati impressionanti: hanno votato via Web e nei gazebo oltre 50 cittadini su 100 (cifra altissima), la maggioranza dei quali ha espresso il desiderio di staccarsi dall'opprimente Stato italiano. Fin qui, dal mio punto di vista, nulla di eccezionale, essendo nota la nostalgia del popolo in questione per la Repubblica Serenissima di antica memoria.

Ciò che invece sorprende è il tentativo della stampa nazionale - dei media in generale - di minimizzare l'esito clamoroso della consultazione, facendola passare per un fenomeno paesano, folcloristico, addirittura comico, «in stile Totò», secondo La Stampa, e quindi indegno di essere preso in considerazione. La mia sensazione è che Brambilla si sia prestato al gioco della vulgata conformistica, accreditando l'ipotesi che le aspirazioni indipendentistiche dei veneti non trovino riscontro nella realtà e siano semplicemente state enfatizzate a livello locale grazie a metodi truffaldini. In altri termini, gli organizzatori della conta sarebbero degli imbroglioni che hanno ciurlato nel manico per dimostrare ciò che non è: non sarebbe vero che hanno votato oltre 2 milioni di veneti in favore dell'autonomia, ma soltanto 100mila, a voler essere generosi, ossia una sparuta minoranza di cittadini e non una massa.

Ma quali sono le fonti cui si è abbeverato Brambilla per smentire la validità (quantomeno numerica) del referendum? Un consesso di scienziati informatici? Un gruppo di esperti (documentatissimi) del ministero dell'Interno? Nossignori. Brambilla ha preso per Vangelo le elucubrazioni del Corriere del Veneto, ossia l'edizione locale del transatlantico cartaceo di via Solferino (Milano). A questo punto bisognerebbe chiedere ai signori della citata redazione quali elementi abbiano raccolto per dichiarare fasullo il plebiscito. Nulla. Questo particolare fondamentale è ignoto. Il Corriere afferma che il «sondaggio» di cui discettiamo è stata una buffonata, ma non fornisce prove a sostegno della propria tesi, e tutti noi dovremmo comunque pensare che abbia ragione. Roba da matti.

Brambilla scrive: «Il referendum per l'indipendenza del Veneto, conclusosi nei giorni scorsi con una schiacciante vittoria del “sì” (89 per cento), si sta rivelando ancor più carta straccia di quanto si potesse immaginare. Si sapeva infatti che la consultazione sarebbe stata inutile: non aveva, e non poteva avere, alcun valore legale. Ma nessuno, francamente, si aspettava che si sarebbe rivelato addirittura una truffa, come invece pare proprio che sia, almeno a giudicare dall'inchiesta portata avanti dal Corriere del Veneto». Quindi Brambilla usa il condizionale per giungere a una certezza. «Pare» che il plebiscito sia una truffa, dice. Ma non spiega perché. Si fida delle pagine locali del Corriere della Sera, senza indagare in proprio. Troppa fatica. Meglio dare credito a tale Loris Palmerini, tecnico informatico padovano elevato a oracolo dai corrieristi veneti, secondo il quale il referendum sarebbe una bufala. Come fa costui a sostenere una simile tesi? Cita alcuni siti internazionali che si piccano di essere capaci di misurare il traffico su Internet. Peccato che tali siti si basino su programmi installati volontariamente dagli utenti. In pratica, essi sono in grado di monitorare appena 15 milioni di utenti su 2,7 miliardi di persone che nel mondo usano la Rete. E possono farlo soltanto nell'arco di almeno tre mesi. Ma su un'area assai limitata, quale il Veneto, non sono all'altezza di misurare un cavolo di niente.

Fa lo stesso. Per Brambilla la verità è questa: trattasi di truffa. Non sarà invece che la truffa è soltanto di Brambilla e della sua fonte, il Corriere? Travolto da questa valanga di calunnie, il promotore del plebiscito, Gianluca Busato, sta facendo verificare i risultati della sua iniziativa da un comitato di osservatori internazionali. A breve se ne vedranno delle belle.

Nessuno tiene nel minimo conto il fatto che l'Onu, con una propria risoluzione accettata dall'Italia, ha riconosciuto il diritto all'autodeterminazione dei popoli. Quanto accaduto in Crimea insegna. E aspettiamo di apprezzare quanto avverrà in Scozia e in Catalogna. Non solo. Vi sono sondaggisti veri, come Ilvo Diamanti, competente editorialista della Repubblica (che non è affatto un leghista o un indipendentista), o Nicola Piepoli, i quali hanno certificato sostanzialmente l'alta affluenza al voto dei veneti, confermando l'esistenza di un'ampia maggioranza a sostegno dell'autonomia della Serenissima.

Brambilla, prendine atto prima di sputare sentenze.

Commenti

piertrim

Sab, 29/03/2014 - 08:40

Per verificare se il referendum informatico fatto in Veneto, sia una truffa o sia verosimile, non resta altro che verificarlo con una votazione referendaria fatta con tutti i controlli e le garanzie previste dalla legge. A tutti i denigratori: Ciapa e porta a cà!

buri

Sab, 29/03/2014 - 09:38

L'invidia e la paura di non poter più spartirsi le spoglie, i 21 miliardi di € versati a Roma per permettere agli altri di sprecare i soldi senza problemi, mettono in allarme, nessuno di quei si ricorda che esiste una legge costituzionale del 1971 che attribuisce ai veneti la qualifica di POPOLO VENETO prerogativa unica che dividiamo con i SAEDI, orbene si dice che il popolo è sovrano, quindi tirate le conclusioni

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Sab, 29/03/2014 - 13:14

Mi auguro che i veneti facciano sul serio .

Miraldo

Sab, 29/03/2014 - 18:37

Giusto fare il referendum anche in Toscana per tornare liberi. Vedrai che comunisti sinistroidi e cattocomunisti se la farebbero addosso dalla grande affluenza che ne scaturirebbe. Naturalmente solo la LEGA potrebbe mettere in moto la macchina.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 29/03/2014 - 18:38

Bene, diamo voce anche a questo. Complimenti .......

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 29/03/2014 - 18:40

Spero che il Veneto tenga la barra a dritta contro gli spreconi ed i succhiatori di tasse del sud di roma.

Ritratto di scriba

scriba

Sab, 29/03/2014 - 18:45

PAURA. E' allarme nel trasversale branco dei mungitori politicanti: la mucca Veneto vuole scappare dalla stalla. E allora si rispolverano vecchi relitti della retorica come l'unità nazionale, la Patria, la solidarietà a senso unico e via blaterando. Sono stati questi stessi politicanti che tremano a distruggere i valori che opportunisticamente ora rivendicano.

Raoul Pontalti

Sab, 29/03/2014 - 19:02

Ma se fosse stata una cosa seria il Viminale sarebbe rimasto tranquillo? La pellagra che imperversò per secoli in quella terra (e non solo: mailändische Rose in tedesco e Lombard leprosy in inglese ci dicono chiaramente altri luoghi dove era molto diffusa) ha lasciato il segno ereditario anche nello spirito (tra l'altro la pellagra provoca degenerazione nervosa) per cui i Veneti odierni sono pallide larve dei Bragadin, dei Dandolo, etc e oggi sono dediti anziché alla navigazione, al commercio, alla costituzione di fondachi e anche a conquistare terre al di là del mare, etc. alla pornografia, al saccheggio del territorio, all'evasione fiscale, etc. Parlano gli uomini come le femmine anche quando non sono froci e devo trattenere il riso quando li ascolto, il loro idioma dal tono lene e dalla pronuncia scempia mi dà l'orticaria e allo stesso tempo un'impressione di flaccidità morale. Quale secessione sapranno fare se non quella già da tempo fatta dal buon senso e dalla ragione? Non ragioniam di lor ma guarda e passa o Vittorio.

Giorgio1952

Sab, 29/03/2014 - 19:02

Caro Feltri a me sorprende che un giornalista navigato come lei, creda ad un referendum sul web a cui hanno aderito secondo chi lo ha indetto oltre due milioni mentre io credo, che il traffico su internet si possa monitorare e sulla base di questo monitoraggio risulterebbero poco più di 100.000 contatti il 10% dei quali dal Cile mi pare. A me sembrano troppi anche 100.000 se pensiamo al tanto sbandierato movimento di Grillo sul web, attivo da anni e che conta su 40/50.000 adepti i conti tornano. Domanda perché il buon Brambilla non sarebbe attendibile e invece lo sarebbero Ilvo Diamanti e Nicola Piepoli?

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 29/03/2014 - 19:02

Allora, riepilogando: il Veneto fa questa sorta di referendum e se ne andrebbe. Poi sarà la volta dell'Alto Adige che tornerebbe all'Austria? Se il Veneto si perchè loro no? E la Valle d'Aosta che magari ambirebbe ad andare con la Francia? E la Sardegna che ogni tanto reclama di essere indipendente? Fermiamoci qui, per carità. Il Giornale sta forse sponsorizzando questa frammentazione del Paese?

arkkan

Sab, 29/03/2014 - 19:03

Al pessimo giornalismo abbiamo oramai fatto il callo. Si parte da una tesi gradita e si elaborano fiumi di parole per avvalorarla. I fatti? Non rilevanti! Sono rimasto anch'io sorpreso della enormità del risultato, così ho chiesto (e chiedo) ad amici e conoscenti: ma tu hai votato? Risposta: certamente, ed anche tutta la mia famiglia!

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 29/03/2014 - 19:09

Non mi spaventa la libertà e non mi affliggo per mille cose ma, vivendo nel Mondo, aspiro ad essere quel punto da cui quelli che mi sono accanto possano vedere la bellezza della libertà che si può definire come una rosa coronata di spine. Shalom

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 29/03/2014 - 19:17

E' evidente che la casta politica e lobbistica vuole esorcizzare, a tutti i costi, il pericolo che perdano il loro potere in Italia. Feltri ha ragione, una votazione di oltre il 50% dei veneti non è uno scherzo su cui cazzeggiare. Prima o poi finirà per arrivare la mazzata della gente, di quelle serie, e non ci sarà più spazio per i nostri politici di fare niente, si ritroveranno nudi prima ancora di accorgersene e non ci sarà Euro o Unione Europea che gli tolga le castagne dal fuoco.

biricc

Sab, 29/03/2014 - 19:24

D M P , da veneto doc ti garantisco che facciamo sul serio.

Ritratto di Sisalvichipuò

Sisalvichipuò

Sab, 29/03/2014 - 20:04

Scusa Andrea 62.... non si chiede l'annessione a nessuno ma bensì l'indipendenza che è totalmente diversa. Se le altre regione vogliono annettersi ad altri stati sono liberi di farlo. Credo comunque che per l'alto adige per quanto si professi austriaco non verrà mai annesso all'Austria anche solo per un fatto logistico e poi è una della poche regioni che avrebbe da perdere visto le ingenti somme di denaro che trattiene rispetto alle altre a normale statuto. Comunque in Europa ci sono altre realtà piccole che sopravvivono e forse meglio di stati troppo grandi con diversità culturali abnormi. Ma se questo dà fastidio ai più della richiesta veneta di rendersi indipendente, mi si spieghi come possa esistere ancora oggi la Repubblica di San Marino che non è altro che un sobborgo che utilizza l'Italia per i propri servizi ma non ne fa parte. Detto questo spero solo che i veneti ritornino padroni della loro autonomia o quantomeno siano considerati come le regioni a statuto speciale. Saluti

Ritratto di Tora

Tora

Sab, 29/03/2014 - 20:05

Il 25 aprile si festeggia San Marco! Viva la Serenissima Repubblica! Ai vili e ai mentitori un bel giro di chiglia!

roberto78

Sab, 29/03/2014 - 20:09

Oltre a sputare veleno contro il collega, altri giornali, l esperto informatico e alcuni servizi informatici di fama internazionale il buon Feltri é in grado di dire qualcosa a sostegno dei due milioni di votanti che non sia la nostalgia della Serenissima????? Così... Giusto per non fare la figura del cioccolattaio....

CESAR5916

Sab, 29/03/2014 - 20:20

ABITO A VILLAFRANCA DI VERONA E POSSO ASSICURARE CHE DOPO AVER VOTATO ON LINE ,HO PROVATO A VOTARE CON LO STESSO CODICE E NON SONO RIUSCITO A FARLO.ORA ASPETTIAMO QUELLO VERO DAL CONSIGLIO REGIONALE E ALLORA NON SARA' PIU' UN FENOMENO PAESANO. VENETO LIBERO

eolo121

Sab, 29/03/2014 - 20:32

col mio computer abbiamo votato in 5 in famiglia e siamo tutti maggiorenni. si vede che i tecnici ne contano 1... spero che zaia indica un referendum vero , cosi' si vede se siamo 4 gatti, ed una volta per tutte il discorso è chiuso.. bravo feltri sei un grande giornalista unico peccato non nascono piu' giornalisti come te.

Ritratto di Montagner

Montagner

Sab, 29/03/2014 - 20:38

Vèneto gnorante, tasi e paga sghei a roma.

robytopy

Sab, 29/03/2014 - 21:30

ma quale corsa Sig. Feltri ? il referendum è una pagliacciata e il suo articolo una superpagliacciata; superpagliacciata perchè ? perchè per una simile pagliacciata non doveva sprecare il suo tempo nè righe del suo giornale.

rokko

Sab, 29/03/2014 - 22:14

A vitto', ma hai parlato con qualcuno per strada, in Veneto? Prova a cercare qualcuno che ha votato, non ci riuscirai, non ti sembra strano con un milione do voti dichiarati? Ma su

fabrizio de Paoli

Sab, 29/03/2014 - 22:46

Grande Vittorio Feltri, finalmente la voce autorevole di una persona libera ed onesta. La verità alla fine la spunterà ed il Veneto pure. Io essendo piemontese dovrò mettermi in "lista d'attesa", spero solo di vivere abbastanza per vedere lo stato mostro disintegrato ed i suoi schiavi finalmente liberi. Un saluto .

Ritratto di wtrading

wtrading

Sab, 29/03/2014 - 22:59

Dr. Feltri, non ho capito bene : Michele Brambilla chi ?!.. I Michele nel giornalismo sono delle figure poco pulite !!!..

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 29/03/2014 - 23:08

Facciamoci due conti. Le primarie democratiche, aperte a tutti e controllate da nessuno, passano per il massimo della democrazia. Tutti sanno che alle elezioni un plotone di democratici provenienti dalla scuola comunista invadono e pervadono i seggi dove si dichiarano, valide nulle e chissacchè migliaia di schede. Il maggior referendum del belpaese, monarchia o repubblica, non si sa ancora chi l'ha vinto. I plebisciti risorgimentali da cui faticosamente nacque questo povero paese furono una truffa. Ciccio Tumeo, Gattopardo di Tommasi, dice che votò contro eppure vi fu unanimità. Insomma questo paese e nato e vissuto nelle truffe elettorali. Però alziamo il ditino sdegnati per quello della Crimea e quello Veneto solo perché non piacciono ai democrat delle due sponde dell'atlantico. Ma si può essere più stupidi e truffatori?

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 29/03/2014 - 23:24

Ho scritto, e lo riscrivo perchè non me lo avete pubblicato, che a mio avviso è un errore l'ostilità che Berlusconi e i suoi stanno dimostrando nei confronti della Lega, unica fedele alleata da sempre di Forza Italia. Ho scritto che Berlusconi e i suoi dovrebbe appoggiare quei referendum che la Lega sta promuovendo e che avrebbero molta più probabilità di raggiungere il quorum se F.I. li sponsorizzasse. I nemici di F.I. non sono quelli della Lega, ma sono i quelli di sinistra, e mi meraviglio che non lo capiscano e continuino in questa assurda guerra fratricida. Adesso è il momento di incentrare la campagna elettorale sull'anti-europeismo, e di piantarla con questi continui ammiccamenti a renzi, che ti prende quando gli fai comodo per battere i suoi compagni, ma è pronto a buttarti via come uno straccio quando avrà raggiunto il suo scopo. Non credo che ci si possa fidare di questa alleanza sulla legge elettorale (sbandierata per febbraio e già rimandata a luglio) e su riforme costituzionali di cui a tutt'oggi non si vede traccia. Molto meglio sarebbe fare una opposizione netta, decisa e senza sconti, piuttosto che puntare alle soglie minime per far fuori prima di tutto i propri alleati. Si deve sempre ricordare, Berlusconi, che, come esistono milioni di fans che votano per il suo partito solo se c'è lui, così esistono almeno altrettanti elettori di Destra che si sono sentiti traditi da lui e, piuttosto, non votano. Se toglie a questi elettori... e sono tanti... la possibilità di votare per qualche partito suo alleato, ne guadagnerà solo la sinistra.

Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Dom, 30/03/2014 - 00:02

Sono originario di Rieti e quindi non sono sospetto di "nordismo" e approvo i veneti senza riserve. Un federalismo regionale è il sistema adeguato per l'Italia. Purtroppo siamo stati plagiati si dall'infanzia con il mito dell'unità d'Italia e non ci rendiamo conto che federarsi non significa dividersi, ma semplicemente gestirsi meglio. Forza Veneto!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 30/03/2014 - 00:12

Come si chiamano i giornalisti prezzolati che sostengono argomenti insostenibili solo per leccare i piedi ad una parte politica e meritarsi il posto che occupano? Trombette? Bene, allora in Italia abbiamo troppi trombettieri e troppo pochi veri giornalisti. TUTTO CIÒ GRAZIE AI TRINARICIUTI CHE AMANO L'ADULAZIONE TIPO QUELLA PRETESA DA KIM-JONG-UN (dittatore della Corea del Nord).

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Dom, 30/03/2014 - 01:04

Il cittadino/contribuente/suddito veneto é generalmente uno che brontola, sbrodola maledizioni all'osteria di fronte ad una ombra di rosso, contro il governo, contro gli sprechi, contro le tasse, contro la classe politica, contro la cattiva amministrazione italo-grecula,peró, passata quella fase lavora come un musso, paga le sue tasse religiosamente e va alla domenica alla santa messa.Se ha votato per l'indipendenza significa davvero che stavolta ''el ga le bae gionfe'' e vuole il divorzio da una patria che, nel suo intimo, non riconosce piú la sua. É inutile che i corrieroni italici sminiuscano in chiaro successo: a bocce ferme, dove troveranno i soldi per ripianare gli stratosferici debiti prodotti da una massa di cialtroni che amministra i nostri denari? I popolo veneto ha giá dato abbastanza. Viva San Marco. Scrolliamoci di dosso questo ciarpame.

stefano.colussi

Dom, 30/03/2014 - 01:28

egregio dottor feltri concordo al 100 % .. "pare" che il plebiscito sia una truffa & pare che la "stampa" non la legga più nessuno..la stampa va liquidata & i giornalisti de la stampa medesima vanno mandati ai "lavori socialmente utili"..speriamo..speriamo..speriamo.. PS non dimentichiamoci della mai dimenticata Siberia e la sua arietta frizzante..colussi, cervignano del friuli, udine, italy, Stati Uniti d'Europa..

Riccardo.Papetti

Dom, 30/03/2014 - 01:51

Veneto Libero? Chi si opporrà sarà travolto da un mare di Polonio14

mario massioli

Dom, 30/03/2014 - 03:38

REFERENDO DEL VENETO. 22/3/2014 Questo è il risultato delle politiche neoliberiste europee. Sono stati stravolti 17 articoli della ns. Costituzione per aderirle(PAOLO BARNARD). Quando un popolo è alla disperazione, con morti, con il futuro compromesso, con giovani senza futuro ecc ecc. Una politica nazionale incapace,corrotta,ecc.ecc. E' IL MINIMO CHE POSSA ACCADERE. Consiglio di studiare e visionare la ME_MMT, è macroeconomia con 100 anni di storia, tenuta sempre nascosta specialmente nelle università,perchè I popoli non devono sapere che uno stato SOVRANO adottando l'economia ME_MMT è la gallina dalle uova d'oro, una delle sue colonne portanti è LA PIENA OCCUPAZIONE. (capito sindacati)

jaaaar

Dom, 30/03/2014 - 07:39

Lo stato italiano ha dubbi? Faccia fare un referendum legale, invece di diffamare i veneti

m.nanni

Dom, 30/03/2014 - 07:54

Dell'indipendentismo della Sardegna non gliene fotte a nessuno. forse conviene allora fare sul serio anche per vedere se così gliene fotte a qualcuno.

st.it

Dom, 30/03/2014 - 07:55

dovrebbero essere contenti a roma di liberarsi di tutta quella massa di evasori fiscali da rendersi necessaria una task force delle fiamme gialle a rastrellare omesse emissioni di scontrino per decine e decine di.......euro. L'esito del plebiscito, è ancora riduttivo rispetto a quanti avrebbero voluto esprimere la propria opinione, ma non hanno osato, si perché ad esempio nessuno ha devastato genova durante il g8 , ma i membri del movimento dei forconi si portano dietro denunce per violenze, interruzione di pubblico servizio, e chissà quanto altro ancora e li non si scherza vanno in tribunale e subiscono di quelle condanne per le quali non sono previsti sconti di pena.Per farla breve molti altri avrebbero voluto esprimere la propria opinione, cosa essenziale in una democrazia , ma non hanno osato per totale assenza della stessa.

Antonio Chichierchia

Dom, 30/03/2014 - 08:00

Quando c'è da pagare le multe per le quote latte o da tirar su il MOSE a Venezia il Veneto è italiano, quando non hanno più i parlamentari laureati a Tirana il Veneto vuole esercitare il diritto all'autodeterminazione dei popoli.Per fortuna di veneti italiani che vorrebbero essere meglio amministrati(come anche i romani, i napoletani, i calabresi i siciliani ed anche i "vaticani" ) ce ne sono molti, ma non hanno tempo da perdere con le ampolle ed i referendum dal naso rosso.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Dom, 30/03/2014 - 12:28

Referendum o meno il totalitarismo del PD spegnerà ogni cosa. Già si vedono le masse oceaniche che inneggiano a Renzi e cercano di assicurarsi i posti migliori sul carro del vincitore...

Gife68

Dom, 30/03/2014 - 13:09

Riporto il commento di tale Raoul Pontalti:"Ma se fosse stata una cosa seria il Viminale sarebbe rimasto tranquillo? La pellagra che imperversò per secoli in quella terra (e non solo: mailändische Rose in tedesco e Lombard leprosy in inglese ci dicono chiaramente altri luoghi dove era molto diffusa) ha lasciato il segno ereditario anche nello spirito (tra l'altro la pellagra provoca degenerazione nervosa) per cui i Veneti odierni sono pallide larve dei Bragadin, dei Dandolo, etc e oggi sono dediti anziché alla navigazione, al commercio, alla costituzione di fondachi e anche a conquistare terre al di là del mare, etc. alla pornografia, al saccheggio del territorio, all'evasione fiscale, etc. Parlano gli uomini come le femmine anche quando non sono froci e devo trattenere il riso quando li ascolto, il loro idioma dal tono lene e dalla pronuncia scempia mi dà l'orticaria e allo stesso tempo un'impressione di flaccidità morale. Quale secessione sapranno fare se non quella già da tempo fatta dal buon senso e dalla ragione? Non ragioniam di lor ma guarda e passa o Vittorio." Il commento è erudito, non v'è dubbio. I contenuti discutibili e certamente opinabili: quindi: a) Il Viminale rimane tranquillo (davvero? tale Raoul Salcazzo era al Viminale per tastarne gli umori e con il dono dell'ubiquità a verificare la veridicità delle cifre? Voto 10: Supereroe...): al momento si può supporre - supporre, il condizionale io almeno lo uso - che ignorare sia una mossa intelligente - no visibility no parti (parti, voce del verbo partire, andarsene...). b) da noi in Veneto "te ghe a peagra", per i diversamente veneti "hai la pellagra" significa "no te ghe voia de far gnente" ; par di capire anche guardando la storia remota e recente che se c'è stato un popolo polentone che ha badato solo a lavorare sono stati i Veneti. Posso arguire che le eredità della pellagra siano ormai un flebile ricordo, e dando fiato a quel po' di degenerazione nervosa che mi viene attribuita, mi sento di non scendere di livello rispondendo alle gratuite offese profferite dal saccente Raoul Salcazzo (voto 5: tajate i caveji e fate na fameja...) c) l'evasione fiscale veneta, della quale da popolo ignorante andiamo fieri, è , nella misura in cui siamo riusciti ad attuarla, frutto di sapiente osservazione e apprendimento dai popoli Italiani, soprattutto del Sud. Ci scusiamo se non siamo stati capaci di essere bravi come voi Italiani, ma raramente si arriva al livello del maestro. (Voto 3: el binocolo par funsionare bisogna che te lo giri...) d) par di capire che poco viene apprezzato l'idioma veneto. non posso intervenire se non cogliere il leggero disgusto e la sottile vena offensiva di cui sopra;dico solo che ognuno ha i suoi gusti: ad esempio il gatto quando ha finito di cagare si lecca il culo: è un gusto anche quello (Voto 4: INETTO:tappati le orecchie , mi pare una cosa semplice...) [a proposito, se senti un veneto parlare e trattieni il riso, fai male: ridere fa bene al cuore, ma in fondo su come morire puoi decidere autonomamente] d) Flaccidità morale: Dal pulpito di una genìa che ha fatto dello stupro alla morale e della furbetteria da quartierino il vessillo della storia degli ultimi 150 anni, questa sorta di paternale sferza stridente le mie flaccide orecchie... (Voto 4,5 : ANNICHILENTE, stavolta i tappi li metto io...) e) "secessione dal buon senso..." Gentile Raoul Salcazzo, lascia fare: poi se quelli fuori di senno saranno i Veneti, sarai certamente libero di dirci "ve l'avevo detto", non ci sentiremo sminuiti; sarai altresì libero di farti "mungere" dallo Stato Italiano parassita e stupratore andandone fiero; chiaro che la pluralità di opinioni è alla base della Democrazia, e mai e poi mai ad uno come te chiederemmo di venire ad abitare qua. (Voto 5,5: OTTUSO, se avrai bisogno una buona crema per le emorroidi chiamami che te la consiglio) f) "non ragioniam di lor..." sappiamo tutti che piano piano se ne parlerà sempre di più, ciò non toglie che non serve che tu ragioni: in fondo vedo già il fumetto che ti esce dalle narici. Siamo noi che contiamo sul fatto che dalle alte sfere ci ignorino (ma tu sei alle alte sfere?), facendo nostre le parole del grande Mahatma Gandhi: "prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono...poi vinci!" Saluti dalla Venetia.

Anonimo (non verificato)

mar75

Dom, 30/03/2014 - 13:44

@andrea626390: io sono sardo e vivo in Sardegna e affermare che la Sardegna vuole l'indipendenza non corrisponde assolutamente al vero. Ci sono partiti che si battono per l'indipendenza ma sono una minoranza molto esigua, basta guardare i dati delle elezioni per rendersene conto. I sardi sono molto più attaccati all'Italia di quanto si creda visto anche che hanno mandato migliaia di persone a difenderla durante le guerre mondiali mentre se ne sarebbero potuti fregare altamente.

mar75

Dom, 30/03/2014 - 13:48

I veneti che si lamentano tanto che le loro risorse vengono mandate in larga parte a Roma, dovrebbero chiedersi come fanno ad avere tante risorse. Ci sono aziende venete che hanno come mercato l'Italia intera e questo garantisce la loro sopravvivenza. Se si dovessero realmente staccare, non avrebbero più quel mercato perché il resto degli italiani si considererebbe tradito e di certo non comprerebbe più prodotti provenienti da quella regione indipendente. Come finirebbero le aziende del Veneto? È troppo facile fare i conti senza considerare gli altri fattori.

billyserrano

Dom, 30/03/2014 - 14:23

Magari restaurare il lombardo veneto non sarebbe male. Mar75: se i prodotti veneti sono convenienti, gli italiani continuerebbero a comperarli come comperano i prodotti cinesi, al quale non siamo uniti in una dazione unica.

Raoul Pontalti

Dom, 30/03/2014 - 17:41

Gife68: sono stato pesante lo ammetto ma por cause: quella della secessione è evidentemente una fuga dalla realtà di una parte della popolazione veneta che si accorge del fallimento di un "regime" che ha sgovernato il Veneto per quasi un ventennio e di un metodo di gestione economica ma anche del territorio semplicemente criminale che ha determinato la secessione di imprese e di famiglie dal Veneto (delocalizzazioni di imprese all'estero, acquisti di case all'estero, vacanze all'estero, etc.) ma soprattutto in modo evidente di intere comunità: in nessuna Regione d'Italia si riscontra un così alto numero di cittadini e di comuni che vogliono abbandonare la propria Regione non per congiungersi a realtà vicine cui un tempo si apparteneva o con cui si hanno maggiori affinità linguistiche come avviene nelle altre regioni, ma per liberarsi dal giogo di una Regione matrigna. Ben 13 comuni veneti hanno già regolarmente votato con urne vere in appositi referendum svoltisi secondo la legge di andarsene verso le province di Trento e Bolzano e verso il FVG. Altri si accingono a farlo. E' in atto una Vandea secessionistica dal Veneto! E i castroni come rispondono? Con la buffonata della secessione dall'Italia con referendum taroccato alla napoletana...

rickard

Mer, 02/04/2014 - 14:05

@Miraldo: ma come? La Toscana non è sempre stata una regione 'rossa'? Adesso volete liberarvi dai Comunisti? Bah, povera Italia!