Bacche di goji: fanno davvero bene alla salute?

Il goji è un frutto di origini asiatiche che negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio boom. Sono però ancora molti gli scettici che non credono nelle proprietà delle bacche e il dibattito rimane aperto

Si sente tanto parlare di bacche di goji come frutto miracoloso per la salute dell’organismo, ma cosa c’è di vero in questa credenza diffusa? È solo una moda o ci sono benefici reali e dimostrabili? I pareri sono divisi.

Il goji ha origini asiatiche e le sue bacche di colore rossastro, disponibili da qualche anno anche qui in Italia, hanno un sapore leggermente dolce-amaro simile a quello del mirtillo o dell’uva passa. Nonostante le piccole dimensioni, si tratterebbe di un frutto molto nutriente ed energetico, con numerose proprietà benefiche per la salute dell’organismo.

Data l’elevata concentrazione di vitamine C ed E presenti nelle sue piccole bacche, è considerato da molti come il frutto della longevità, un elisir naturale ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, prevenire l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari. Il consumo di goji sarebbe inoltre particolarmente indicato durante l’estate, grazie ai sali minerali come rame, ferro, fosforo e manganese che donano energia e aiutano a combattere la spossatezza causata dalle alte temperature di stagione. Il goji svolgerebbe inoltre una potente azione immunitaria mentre l’elevato contenuto di vitamina A aiuterebbe a migliorare la salute di pelle, capelli e unghie.

Di fronte a questo lungo elenco di benefici per l’organismo e in ultimo per la bellezza, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) preferisce però esser cauta, sostenendo che, in mancanza di prove scientifiche adeguate, il goji sia una fonte naturale di vitamine e minerali come qualsiasi altra frutta e verdura. Nonostante i recenti approfondimenti scientifici, di certo c’è che gli studi effettuati sull’uomo sono ancora troppi pochi per giungere a conclusioni in un senso o nell’altro.

Nel dubbio, è bene sapere che il goji è adatto quasi a tutti, anche se prima è sempre meglio consultare il parere di un medico. Si può consumare l'estratto in capsule, sotto forma di succo ed essiccato, da solo o con cereali ma, come tutte le cose, non va abusato in primis perché, se si esagera con le dosi consigliate, si rischia un effetto lassativo. Il frutto tibetano così in voga può inoltre provocare vomito e, nel caso di soggetti allergici, può addirittura amplificare i sintomi, portando nausea e vertigini. Per ridurre il rischio di contrarre qualcuno degli effetti collaterali appena descritti, si consiglia comunque di acquistare il goji al supermercato o presso rivenditori sicuri e garantiti.