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“Ho immediatamente accolto l’invito a riferire sul gravissimo attentato posto in essere nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci lo scorso 16 ottobre. Prima di entrare nel merito di quanto avvenuto, consentitemi di esprimere, anche in questa sede, la piena solidarietà, mia e di tutto il Governo, a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Ribadisco la ferma condanna per l’atto vigliacco e criminale che ha subito e che rappresenta un attacco non solo alla persona, ma alla libertà di stampa e ai valori fondamentali della nostra democrazia”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante l’informativa urgente in Aula alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Piantedosi: Grave attentato contro Ranucci, attacco alla libertà di stampa

"Sappiamo che Hamas deve rispettare l'accordo, e se non lo rispetta, succederanno cose molto brutte... per dargli una possibilità di successo, dobbiamo essere un po' flessibili. Abbiamo davanti a noi un compito molto, molto arduo, disarmare Hamas e ricostruire Gaza, migliorare la vita della popolazione di Gaza e garantire che Hamas non rappresenti più una minaccia per i nostri amici in Israele. Non è facile. Non ho mai detto che fosse facile. Ma sono ottimista sul fatto che il cessate il fuoco reggerà". Lo ha detto il vice Presidente Usa Jd Vance in Israele. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Jd Vance in Israele: Hamas deve rispettare accordo, se non lo fa succederanno cose molto brutte

"Non ci saranno truppe americane a Gaza. Non ci saranno truppe americane a Gaza. Il Presidente degli Stati Uniti lo ha detto molto chiaramente. Tutta la nostra leadership militare lo ha reso molto chiaro. Gli Stati Uniti si limiteranno a fornire un coordinamento utile", lo ha detto il vice Presidente Usa Jd Vance in Israele. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Jd Vance in Israele: Non ci saranno truppe americane a Gaza

"La nostra posizione non cambia e non può cambiare davanti alle vittime civili, alle immagini delle case sistematicamente bombardate dai russi sulla popolazione civile che resiste da oramai quattro anni. Il nostro sostegno al popolo ucraino rimane determinato nell'unico intento di arrivare alla pace, l'ho detto a Volodymyr Zelensky anche pochi giorni fa al telefono. Purtroppo, poche settimane dopo l'incontro fra Donald Trump e Vladimir Putin, la Russia ha nuovamente gettato la maschera portando avanti tattiche dilatorie, ponendo condizioni impossibili per una seria iniziativa di pace. Lasciatemi nuovamente nettamente ribadire la posizione del governo: ciascuna nazione contribuirà agli sforzi dei Volenterosi per Kiev, ma l'Italia ha già chiarito che non prevede l'invio di soldati nel territorio ucraino", così la premier Meloni in Senato sul Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Pieno sostegno a Ucraina, Italia non invierà soldati

"Per arrivare al tavolo delle trattative serve anche incrementare la pressione su Mosca, come stiamo facendo con il 19° pacchetto di sanzioni europee, che stiamo approvando e che contribuirà a ridurre ancora di più le risorse che Mosca può destinare allo sforzo bellico. È noto, inoltre, che stiamo discutendo con i partner UE e G7 di ulteriori possibili misure relative ai beni congelati russi, rispetto alle quali tuttavia riteniamo – e non siamo i soli – che sia necessario rispettare il diritto internazionale e il principio di legalità; tutelare la stabilità finanziaria e monetaria delle nostre economie e dell’area euro; garantire la sostenibilità di ogni passo che dovesse essere intrapreso", lo ha detto Meloni in Senato. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Meloni: Aumentare pressione sulla Russia per portarla al tavolo delle trattative

“Hamas deve accettare di non avere alcun ruolo nella governance transitoria e nel futuro Stato palestinese, e deve essere disarmato, per impedire che continui a rappresentare una minaccia per la stabilità regionale. Abbiamo avuto, anche in questi giorni, prova della ferocia di questa organizzazione anche nei confronti degli stessi palestinesi, in una pericolosa serie di esecuzioni sommarie che consideriamo inaccettabili. Sono queste le precondizioni necessarie anche per il riconoscimento da parte dell'Italia dello Stato di Palestina, come anche da indicazione di questo Parlamento. Il governo è pronto ad agire di conseguenza quando queste condizioni si saranno materializzate”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Senza Hamas riconosceremo la Palestina

Al termine dell’intervento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato breve colloquio con il vicepremier Salvini. Meloni è intervenuta per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo a Bruxelles il 23 e il 24 Ottobre 2025. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni e Salvini parlano tra loro sui banchi del Governo in Aula al Senato
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