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"L'intenzione è di istituire presso il mio ministero un tavolo tecnico di settore, immediato, concreto ed efficace, per dare delle regole di base per l'omologazione di tutti i dispositivi strumentali, compresi gli autovelox. Il tavolo coinvolgerà tutti gli attori a vario titolo competenti". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, rispondendo in Aula al Senato ad un'interrogazione sul corretto utilizzo degli strumenti di rilevazione della velocità dei veicoli. "Il mio obiettivo è di garantire che gli autovelox siano autorizzati per la sicurezza stradale, in chiave di prevenzione e deterrenza, e non come ulteriore tassa, magari su strade a due, tre, quattro corsie a basso tasso di incidentalità", ha aggiunto il ministro ricordando che "nel disegno di legge di riforma del codice della strada, che questo Senato ha già approvato e che conto che la Camera approvi definitivamente entro settembre, è stato inserito un articolo che rimodula le violazioni possono essere sanzionate con l'uso di dispositivi senza contestazione immediata". Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Codice Strada, Salvini: “Istituiremo tavolo tecnico su omologazione autovelox”

"Ci riuniamo per organizzare i prossimi appuntamenti della Lega". Così il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, arrivando al Consiglio federale della Lega. Ci sarà il primo ministro ungherese Orban a Pontida? "Può essere, non abbiamo ancora l'elenco di chi ha accettato l'invito". La Lega lo aspetta? "Perchè no?", risponde ai giornalisti. (Alexander Jakhnagiev)

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Romeo: "Orban a Pontida? Può essere. Lo abbiamo invitato"

"L’annessione illegale della Crimea da parte della Federazione Russa rimane una gravissima violazione di quel sistema di regole e principi universalmente riconosciuti nella Carta dell’Onu che garantiscono la pacifica convivenza tra le Nazioni. È una violazione dell’integrità territoriale di una Nazione sovrana, che calpesta i diritti delle popolazioni che non vogliono rinunciare alla loro identità e rimane tale anche a distanza di dieci anni. Considerare la Crimea parte integrante del territorio russo è un tassello di quella propaganda russa che dobbiamo sapere contrastare, nonostante trovi sponda nelle mappe geografiche diffuse anche su alcuni mezzi di comunicazione occidentali". Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, in un videomessaggio al Summit of the International Crimea Platform, rivolgendosi al presidente ucraino con le parole 'caro Presidente Zelensky, caro Volodymyr'. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Meloni: "Annessione illegale Crimea gravissima violazione"

Agenzia Vista) Bruxelles, 12 settembre 2024 La Crimea è l'Ucraina. Lo abbiamo detto forte e chiaro per dieci anni. Quest'anno celebriamo il decimo anniversario dell'occupazione illegale della Crimea. La guerra della Russia contro l'Ucraina non è iniziata a febbraio 2022. E' iniziata a febbraio 2014 con l'assalto della Russia alla Crimea. Poi è arrivata questa terribile invasione su vasta scala dell'Ucraina a febbraio 2022". Lo afferma in un videomessaggio il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. "L'Unione europea sostiene una pace giusta perchè la Carta delle Nazioni unite deve essere la spina dorsale del diritto internazionale. Sosteniamo la Formula di pace del presidente Zelensky così come l'ordine internazionale basato sulle regole e sosteniamo fermamente la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e di ogni altra nazione nel mondo. Continueremo ad assistervi nel raccogliere sostegno per il vostro piano di pace basato su questi principi fondamentali", aggiunge. "Cari ucraini, l'Ue è la vostra casa. Ecco perchè siamo determinati a sostenervi per tutto il tempo necessario con supporto militare, finanziario e politico. Continueremo a raccogliere la comunità internazionale per isolare la Russia e mostrare al mondo che il comportamento del Cremlino è estremamente pericoloso per tutti noi", evidenzia Michel. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Michel: "La Crimea è Ucraina, lo diciamo forte e chiaro da 10 anni"

"Sono passati dieci anni da quando la Russia ha iniziato la sua aggressione contro l'Ucraina. E' chiaro: la Crimea e Sebastopoli sono Ucraina", lo ha affermato la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio in occasione del quarto summit della piattaforma di Crimea. "Abbiamo fornito all'Ucraina finora un supporto da 118 miliardi di euro dall'inizio dell'aggressione su vasta scala - ha aggiunto - e con i finanziamenti del fondo per l'Ucraina assicurati fino al 2027, molti altri sono in arrivo". Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: "Crimea e Sebastopoli sono Ucraina"

"Abbiamo partecipato oggi ad una importante riunione con il sottosegretario Gemmato e con tutti gli ordini professionali sanitari, noi siamo interventi subito sul tema delle aggressioni agli operatori che è un problema annoso della sanità italiana. Lo scorso anno nel decreto Bollette abbiamo aumentato le pene per chi commette violenze e abbiamo anche istituito la procedibilità d’ufficio ma questo non è più sufficiente. Ieri ci siamo confrontati con il ministro Nordio e in questo momento riteniamo che lo strumento più utile per cercare di combattere questo fenomeno inaccettabile è di introdurre sempre l’arresto in flagranza di reato anche differito. Ho incontrato anche il ministro Piantedosi, i posti di Polizia negli ospedali sono aumentati in modo significativo e quindi il Governo è sul pezzo Si devono trovare rapidamente degli strumenti per contrastare questo fenomeno inaccettabile e poi vuole un cambio di marcia culturale" così il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine dell'incontro con le rappresentanze degli operatori sanitari sul tema delle violenze contro medici e infermieri. (Alexander Jakhnagiev)

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Violenze contro i sanitari, Schillaci: "Arresto in flagranza per i colpevoli"

“Veniamo da quattro legislature nelle quali le aspettative di centinaia di migliaia di persone rispetto a una riforma della cittadinanza sono state disattese. La stessa Forza Italia ha appena detto che non è il momento di discutere nemmeno di ius scholae, una riforma minima ma che comunque sarebbe stato un passo avanti: allora dobbiamo dire chiaramente che il dibattito di questa estate è stato una farsa. Ricordo che in questo momento le associazioni di italiani senza cittadinanza ci hanno chiesto di sostenere un’iniziativa referendaria che riduca da 10 anni a cinque anni il periodo di tempo di legale soggiorno per avanzare la richiesta di cittadinanza. E’ un inizio concreto che si può e che credo si debba fare. C’è una maggioranza di italiani che vuole questa riforma. E forse anche in quest’aula, se assume il coraggio e la volontà politica, ci sarebbe una maggioranza per una riforma della cittadinanza”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, relatore di minoranza del Ddl Sicurezza, intervenendo nell’aula di Montecitorio. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Ius Scholae, Magi (+Europa): "Era farsa, ora sostenere referendum cittadinanza"

"Questa è la prima festa di Avs. Per noi è una grande gioia averla aperta con la scuola e il clima, due grandi questioni di cui abbiamo parlato con il premio Nobel Parisi. Una grande emozioni. Ne siamo molto orgogliosi. La presenza a questa festa conferma che Avs cresce e continua a crescere e noi siamo impegnati per questo" così il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni a margine di 'Terra', la festa di Alleanza Verdi e Sinistra al Parco Nomentano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Fratoianni: "'Terra' è la prima festa di Avs, la partecipazione dimostra che stiamo crescendo"

La Camera dei Deputati ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni riguardanti la modifica della legge sulla cittadinanza, incluso quello proposto da Azione che introduceva lo Ius Scholae. La proposta prevedeva l’acquisizione della cittadinanza per i minori figli di immigrati dopo aver completato un ciclo scolastico di dieci anni. Il voto, avvenuto a scrutinio palese, ha visto 169 voti contrari, 126 favorevoli e 3 astenuti. Tra i contrari si è schierata anche Forza Italia, nonostante il partito avesse discusso a lungo di questo tema nei mesi precedenti. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Ius Scholae, la Camera respinge emendamento di Azione. Anche Forza Italia vota contro

"Per combattere il cambiamento climatico serve l'impegno di tutti. Se non ci impegniamo non ci riusciremo. Serve uno sforzo coordinato tra tutti i Paesi, in un mondo che deve essere solidale. Le disuguaglianze sono il primo ostacolo alla lotta al cambiamento climatico" così il premio Nobel Parisi, a margine del suo intervenento a "Terra", la festa di Alleanza Verdi e Sinistra al Parco Nomentano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Parisi: Disuguaglianze il primo ostacolo alla lotta al cambiamento climatico, serve impegno di tutti
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