Sustànza, la primavera di Ambrosino è un traghetto per l’estate
Lo chef procidano propone un nuovo menu nel suo ristorante alla Galleria Principe di Napoli del capoluogo campano: si basa sulla materia prima invernale appositamente conservata per poterla utilizzare ora, e su quella stagionale che si alterna durante questi mesi. Al centro c’è sempre il Mediterraneo, che lui considera un bacino di incontro e non di scontri
Nuovo corso per il NIN, arriva De Lillo
Dopo l’addio di Terry Giacomello, il ristorante stellato affacciato sulla sposda veronese del lago di Garda punta sul giovane chef originario del territorio, che a 27 anni ha già esperienze importanti in Italia e nel mondo. “La mia proposta culinaria sarà un omaggio a questo straordinario territorio, dove si incontrano innovazione, tecnica e passione”
Il Cretto di Burri diventa un dessert
Lo chef bistellato Pino Cuttaia reinterpreta nel suo ristorante di Licata la straordinaria opera di land art creata da Alberto Burri per ricoprire le rovine di Gibellina Vecchia distrutta dal terremoto del 1968 con un dolce a base di mandorle. “E’ un segno nella terra, una cicatrice che racconta cosa è stato – dice lo chef -. Ho voluto trasformarlo in una carezza per non dimenticare”
Il Signum riapre nel segno delle donne
Il resort della famiglia Caruso nell’isola di Salina nelle Eolie pronto alla nuova stagione. Un rifugio dell’anima che che conta sulla cucina stellata della brava Martina Caruso, che con il suo staff quasi interamente femminile propone tre menù dedicati rispettivamente ai piatti storici (Sigillo), alla frollatura del pesce (Oltremare) e al vegetale (Radici). In sala e in cantina il vulcanico fratello Luca
La colomba? Non è più la sorella minore del panettone
Il dolce pasquale nato negli anni Trenta dello scorso secolo perché la Motta voleva creare un lievitato alternativo a quello natalizio, conosce da qualche anno molte interpretazioni gourmet. Vi proponiamo quelle di dodici forni e pasticcerie di tutta Italia, dal bolognese Forno Brisa ai vicentini Olivieri 1882 e Gustificio, dai milanesi Clivati, Martesana e Longoni al lucano Tiri
Vinitaly 2025, i nostri assaggi: i rossi
Ultima puntata delle note di degustazione delle etichette da noi assaggiate alla kermesse veronese. Oggi l’Amarone Maternigo di Tedeschi, il Barolo Bussia di Parusso, il toscano Il Borro, il Montefalco Sagrantino di Scacciadiavoli, il Vigna Pianali Bolgheri di Tenuta Meraviglia, il Malbech Gli Aceri e il Tasca d’Almerita Etna Rosso Contrada Pianodario









