Tenuta Liliana, il Cabernet Sauvignon del Salento
L’azienda rappresenta la realizzazione del sogno di Antonio Intiglietta, manager e politico milanese, e si trova a Parabita, in una terra dove il grande vitigno bordolese si trova come a casa propria. E dà vita a un vino elegante, fresco e complesso, di grande longevità, del quale esce sul mercato l’annata 2022, particolarmente interessante
Neolokal, Istanbul guarda al futuro partendo dal passato
Il ristorante dello chef Meksut Askar a due passi dalla Torre di Galata, in una delle zone più belle della metropoli sul Bosforo, rappresenta l’avanguardia della nuova cucina anatolica: ne riproduce i colori e gli aromi senza alcun “nostalgismo” ma codificando la memoria personale e collettiva in concetti senza tempo
ALT, la sosta golosa di Romito arriva anche in Austria e in Germania
Sempre più fitta la rete dei punti di ristorazione Enilive che hanno trasformato il concetto della stazione di servizio e che sono realizzati con la collaborazione dell’Accademia che fa capo allo chef tristellato abruzzese, portabandiera dell’alta cucina
La Sicilia domestica di Vaccaro
Lo chef con un passato da attore porta nel suo Bettola Siciliana, in Porta Romana a Milano, una cucina regionale della memoria, senza cartoline illustrate. Notevoli l’assortimento di salumi dei Nebrodi e di formaggi, l’”Ovu”, le Busiate con pesto mediterraneo e il Coniglio della domenica. Un locale pulito e luminoso, nel quale farsi avvolgere da una atmosfera affettuosa e familiare
Arriva il pane biologico di Eataly
Il gruppo di distribuzione dell’agroalimentare made in Italy di qualità propone dallo scorso 4 febbraio una pagnotta ovale realizzato con un mix di farine biologiche di cereali italiani e prodotto ogni giorno nelle varie panetterie degli store a partire dal lievito madre. Con l’occasione il gruppo aderisce anche al Manifesto del pane Slow ideato da Slow Food Italia
I “fine wines” italiani volano, soprattutto all’estero
Ricerca di Nomisma-Wine Monitor per l’Istituto Grandi Marchi, che raccoglie diciotto tra le più prestigiose famiglie del vino italiano: il fatturato in vent’anni è raddoppiato, raggiungendo i 660 milioni, e l’export è sempre più forte, soprattutto negli Stati Uniti, dove i consumatori associano le nostre etichette a concetti di classe ed eleganza









