Massacra di botte moglie e figlia, poi non rispetta l'allontanamento. La violenza dello straniero
Un cinquantaseienne magrebino è stato arrestato nelle scorse ore in provincia di Cremona: nonostante il divieto di avvicinamento alla moglie ed alla figlia disposto a seguito di aggressioni e maltrattamenti, avrebbe continuato a perseguitare le due donne.
Il calcio e la musica trap: chi era Maati Moubakir, ucciso a Campi Bisenzio con cinque coltellate
Il diciassettenne accoltellato a morte a Campi Bisenzio era nato a Poggibonsi (in provincia di Siena) da padre marocchino e madre italiana. Era appassionato di calcio e musica trap. I carabinieri stanno indagando per individuare i colpevoli dell'omicidio.
La figlia, vittima di abusi, si uccise: genitori si tolgono la vita a due anni di distanza
Una coppia di Orbassano (Torino) si è tolta la vita nei giorni scorsi, a poco più di due anni dalla scomparsa della figlia ventottenne. La giovane decise di farla finita nel 2022, a causa degli strascichi degli abusi sessuali subìti da un parente.
Le entra in casa e tenta di violentarla mentre dorme: la follia dello straniero a Genova
A Genova, un trentasettenne bengalese è stato arrestato con le accuse di violazione di domicilio e violenza sessuale: si è introdotto nella casa di una donna di 62 anni e si sarebbe infilato nel suo letto mentre dormiva per violentato.
"Vuoi farmi arrestare". E l'albanese massacra di botte la moglie con un mattarello
A Rimini, un ventinovenne di origini straniere è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio: avrebbe massacrato di botte la moglie davanti alla loro figlia di poco più di un anno, colpendola più volte con un mattarello.
"Continue anomalie". Il presentimento di un camionista vittima dello scoppio di Calenzano
La prima vittima dell'esplosione verificatasi nel deposito Eni di Calenzano, Vincenzo Martinelli aveva fatto presente già nei mesi scorsi all'azienda di trasporti per la quale lavorava di aver riscontrato anomalie.
"Incapace di intendere". Assolto lo straniero che aggredì un barista credendosi Bin Laden
Un trentasettenne straniero era finito in manette dopo aver aggredito a sediate il titolare ottantenne di un bar di Perugia, dicendo di chiamarsi Bin Laden. L'uomo è stato tuttavia assolto in quanto risultato incapace di intendere e di volere.










