I leader di M5S e Pd provano a ricomporre l'asse giallorosso per un'opposizione comune. Le priorità del dialogo ripartito: immigrazione ed emergenza fascismo.
Il presidente della regione Emilia-Romagna potrebbe diventare presidente o vicesegretario del Pd, ma per Elly Schlein c'è il pericolo irrilevanza: rischia di finire vittima del fuoco amico
È stato rinviato a venerdì il voto sullo stop dal 2035 alla vendita di nuove auto a motori termici. Esulta il ministro Urso: "Con il nostro no abbiamo svegliato l'Europa".
Dal sondaggio Ipsos emerge chiaramente che gli elettori si sentono rassicurati in misura maggiore dal presidente del Consiglio piuttosto che dalla segretaria del Pd.
Il leader di Azione ha presentato una road map per arrivare al partito unico entro l'autunno: "Diamo risposte agli italiani che non si riconoscono nel populismo di destra e di sinistra".
La sardina fa già discutere: "Per un Fioroni che se ne va penso che avremo 100 nuovi entranti". Il dem Sensi lo bacchetta: "Manca di rispetto al partito e ai valori".
Il ministro dell'Interno annuncia la svolta: "Dalla Francia forte volontà di lavorare con l'Italia. Radicale cambio di paradigma, ora si pone la questione migratoria in una dimensione europea".
Il leader di Italia Viva boccia il nuovo corso del Pd: "Compete direttamente con il M5S e assorbe i partitini di sinistra radicale. Noi siamo altrove".
Il ministro dell'Interno replica alle accuse rosse: "Vogliamo contrastare i flussi incontrollati e la rete dei trafficanti. Il resto sono vuote strumentalizzazioni di chi non ci è riuscito finora".
Il giornalista si era improvvisato veggente sulle primarie del Pd ma ha fatto uno scivolone: "Il segretario sarà Bonaccini. Se sbaglio, alle prossime elezioni regionali voto Meloni e Donzelli".