Biloslavo, nella puntata di giovedì scorso di Ring: "Quella della Rackete è una chiara mossa politica. Oltre che illegale"
"La linea del rigore del governo italiano è servita a svegliare l'Europa". Questo il pensiero di Matteo Salvini durante una diretta Facebook in cui ha commentato l’arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete. Poi un messaggio alle altre Ong: "Siccome ci sono Open Arms e Alan Kurdi che dai tracciati pare si stiano avvicinando alla Libia, avete capito come funziona in Italia, finalmente c'è un governo che fa rispettare le leggi di questo Paese, non ci prendete più per fessi". (Lapresse)
Esulta su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo l’arresto di Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che ha ignorato il divieto di del Viminale ed è entrata nel porto di Lampedusa forzando l’alt delle motovedette. "Arrestata la signorina che ha detto sono bianca, ricca e tedesca, non so come occupare il mio tempo, cerco di affondare una motovedetta della Guardia di Finanza con degli agenti a bordo. Dicono salviamo vite e hanno rischiato di uccidere esseri umani che stavano facendo il loro lavoro. Questo è un atto criminale e di guerra", ha aggiunto Salvini. (Lapresse)
L’Europa nella morsa del caldo africano che ha colpito gran parte del Vecchio Continente e che da due giorni soffoca anche l'Italia. Due persone sono morte in Spagna per malori dovuti alle altissime temperature: si tratta di un 80enne e di un 17enne. In Francia ieri battuto un record storico di calura, con 44,3 gradi poco prima delle ore 14 nella cittadina di Carpentras, in Provenza. Non va meglio in Italia dove i pronto soccorsi, soprattutto al Nord, sono intasati per malori dovuti all'afa. Oggi però le temperature dovrebbero iniziare a scendere. (Lapresse)
A Genova sono tornati nelle loro case in tarda serata le circa 3.300 persone che erano state costrette ad allontanarsi a causa delle operazioni di demolizione delle pile 10 e 11 del Ponte Morandi. Ieri mattina la spettacolare esplosione controllata che ha fatto collassare i resti del viadotto. (Lapresse)
Continua il lavoro certosino di Conte e Tria, impegnati in serrati negoziati con gli esponenti della Commissione Ue al G20 di Osaka per evitare all’Italia la procedura di infrazione. "Sono ottimista, mi aspetto un giudizio positivo", dichiara Tria. "Abbiamo fatto il nostro dovere, confidiamo che vada tutto bene", gli fa eco Conte. (Lapresse)
"Stiamo aspettando una soluzione che non sembra arrivare, per questo ho deciso da sola di entrare nel porto che di notte è libero". Con questo messaggio, condiviso sui canali Twitter della Sea Watch, la comandante Carola Rackete ha comunicato la scelta di violare il divieto del Viminale e forzare il blocco delle motovedette italiane. La nave umanitaria è entrata nel porto di Lampedusa all'1:50 della notte tra venerdì e sabato poi, intorno alle tre, la sua comandante è stata arrestata dagli uomini della Guardia di Finanza. (Lapresse)
Donald Trump non "vede l’ora di lavorare" con Xi Jinping a quello che lo stesso presidente americano ha definito un "accordo monumentale". Le parole del presidente degli Stati Uniti, sono arrivate durante l’attesissimo incontro con l’omologo cinese tenutosi a margine del summit G20 di Osaka, in Giappone. "Se riuscissimo a giungere a un accordo commerciale equo, si tratterebbe di un risultato storico", ha dichiarato il tycoon durante il bilaterale. "Cina e Stati Uniti beneficiano entrambe dalla cooperazione e perdono nello scontro", ha dichiarato il leader cinese. Un incontro positivo che di fatto riapre i negoziati sull'accordo commerciale bruscamente interrotti qualche mese fa. (Lapresse)
Svolta nella notte tra venerdì e sabato sul caso della Sea Watch. La nave della Ong tedesca è arrivata nel porto di Lampedusa dopo che la comandante, Carola Rackete, ha deciso di sfidare il divieto delle autorità italiane. Una volta concluso l’attracco, dopo aver quasi rischiato lo scontro con una motovedetta della Finanza, la capitana è stata prelevata, poco prima delle tre di notte, dagli uomini della Gdf. Si trova in stato d'arresto per atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, ed è punibile con la reclusione da tre a dieci anni. (Lapresse)