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Guerra

Attacco in Cisgiordania, cinque feriti: Netanyahu prepara la chiusura totale

Sparatoria contro un posto di blocco israeliano vicino a Hebron: uccisi i due assalitori. Netanyahu annuncia misure straordinarie e sostiene che sia stato sventato un attentato su larga scala. Solo ieri Hamas aveva minacciato un nuovo attacco come quello del 7 ottobre 2023

The Prime Minister of Israel, Benjamin Netanyahu (C) speaks at Ben Yehuda Market during a campaign visit in Jerusalem on October 22, 2026. Israel heads to the polls on October 27 in its first election since the October 7, 2023 Hamas-led attack, in what is seen as a referendum on the prime minister. (Photo by JOHN WESSELS / AFP)

Cinque israeliani sono rimasti feriti, due gravemente, in una sparatoria vicino a Hebron. I due assalitori palestinesi sono stati uccisi dall’esercito. Netanyahu ha ordinato di isolare immediatamente Hebron e di preparare il blocco dell’intera Cisgiordania. Hamas ha elogiato l’attacco definendolo un’“operazione eroica”. Giovedì 22 ottobre, secondo quanto riportato da Ynet, alcuni suoi dirigenti avevano già fatto arrivare a Israele la minaccia di un nuovo 7 ottobre, anche fuori dalla Striscia di Gaza.

Ue sull'attacco a Hebron, 'condanniamo atti terroristici contro civili'

“L’Ue condanna tutti gli attacchi terroristici contro i civili. Pur riconoscendo le preoccupazioni di Israele, sottolineiamo l’importanza della libertà di circolazione in Cisgiordania”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea nel consueto briefing con la stampa rispondendo a una domanda sul recente attacco a Hebron.

23 ottobre 2026

Identificati i due protagonisti dell'attacco

Si tratta di Mohammad Jaaba e Firas Jaaba, due palestinesi di 27 anni di Hebron membri della stessa famiglia, anche se il grado di parentela tra i due non è ancora chiaro. Lo hanno riferito fonti palestinesi e ufficiali della sicurezza israeliana citati dal Times of Israel.

23 ottobre 2026

Hamas, 'azione eroica a Hebron, appello a prendere le armi contro gli occupanti'

‘’L’eroica operazione nella città di Hebron, nella Cisgiordania occupata, rappresenta una vivida espressione della volontà del nostro popolo tenace e invia un messaggio chiaro al nemico sionista: la nostra resistenza continua, e sarà sempre più formidabile e intensa, finché l’occupazione non sarà scacciata dalla nostra terra e dai nostri luoghi sacri’’. Lo scrive Hamas in una nota sul suo canale Telegram. ‘’Questa eroica operazione, avvenuta all’ingresso nord di Hebron, costituisce una risposta naturale e legittima ai crimini in corso e alle brutali aggressioni contro il nostro popolo: non deporremo le armi finché l’aggressione non cesserà, l’occupazione della nostra terra non avrà fine e la benedetta Moschea di Al-Aqsa non sarà purificata dalla profanazione dei coloni usurpatori’’, aggiunge la nota, in cui Hamas lancia ‘’un appello a tutti gli individui liberi del nostro popolo perché dirigano il loro fuoco contro gli occupanti che continuano a commettere i crimini più efferati contro la nostra gente in Cisgiordania, a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza. È una lotta che può portare solo alla vittoria o al martirio’’.

23 ottobre 2026

Idf, 'in corso operazioni antiterrorismo nell'area di Hebron'

Il portavoce dell’Idf comunica che, a seguito dell’attentato di stamattina, i soldati stanno effettuando ‘’operazioni offensive antiterrorismo nell’area di Hebron, posta sotto blocco di sicurezza, e in altre aree. I militari stanno operando all’interno delle abitazioni dei terroristi e di altri sospettati’’. L’Idf riferisce inoltre di aver effettuato decine di operazioni nel corso della settimana in tutta la Cisgiordania, ‘’arrestando circa 70 ricercati, tra cui individui affiliati a Hamas e Jihad islamica, nonché soggetti che incitavano contro lo Stato di Israele e i soldati. Sono state rinvenute decine di armi, tra cui fucili M16, mitra di tipo Carlo e quattro ordigni esplosivi’’.

23 ottobre 2026

Attiviste italiane fermate in Cisgiordania potrebbero essere espulse già oggi

L’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il consolato a Gerusalemme sono in stretto contatto con le autorità israeliane, che hanno comunicato che le cinque connazionali fermate ieri in Cisgiordania dovrebbero essere trasferite oggi presso l’Autorità israeliana per l’immigrazione, in vista della loro espulsione e del conseguente rimpatrio, che potrebbe avvenire a partire da oggi. Lo fanno sapere fonti informate.

23 ottobre 2026

Netanyahu, Israele sta preparando una chiusura totale della Cisgiordania

Netanyahu afferma che Israele sta preparando una «chiusura totale» della Cisgiordania in risposta all’attacco. Secondo il premier israeliano un “attacco su larga scala” è stato evitato.

23 ottobre 2026

Netanyahu annulla gli eventi politici del Likud dopo l'attacco in Cisgiordania

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato al suo partito, il Likud, di annullare tutti gli eventi politici previsti per la mattinata di oggi, in seguito alla sparatoria in Cisgiordania. Lo ha reso noto il partito, a pochi giorni dalle elezioni nazionali. In un comunicato, il Likud ha dichiarato che ”Netanyahu ha dato disposizione di cancellare tutti gli eventi politici programmati dal Likud per questa mattina, in seguito al grave attentato avvenuto all’incrocio di Giudea".

23 ottobre 2026

Attacco a truppe israeliane in Cisgiordania durato 20 minuti, cinque feriti

Cinque israeliani sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco in seguito a un attacco armato palestinese presso un posto di blocco vicino a Hebron, in Cisgiordania. Le fotografie pubblicate dall’agenzia di stampa Afp sembrano ritrarre gli uomini armati nel mezzo della sparatoria con le forze di sicurezza. Lo scontro sarebbe durato circa 20 minuti e alla fine i due palestinesi sono stati uccisi.

23 ottobre 2026
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