La guerra in Ucraina resta segnata da una nuova ondata di attacchi. Nella notte raid russi hanno colpito Kiev e il valico di Starokozache, al confine con la Moldavia, dove si contano due morti e tre feriti. Mosca riferisce intanto di aver abbattuto 596 droni ucraini. Sul fronte diplomatico, Zelensky si dice pronto a compromessi, ma avverte che anche la Russia dovrà fare passi avanti e rilancia il ruolo dell’Europa e degli Stati Uniti nei negoziati per arrivare alla fine del conflitto in Europa.
Trump: "Con Putin una buona conversazione, vuole un accordo"
Con Vladimir Putin “abbiamo avuto un’ottima conservazione. Vuole fare un accordo. Se Zelensky volesse fare un accordo, sarebbe una bella cosa”. Lo ha detto Donald Trump sottolineando che “l’ostacolo è che i due si odiano”.
Premier Norvegia: "Aereo di Zelensky ha rischiato di essere colpito da un drone mentre era in volo per Oslo"
L’aereo che trasportava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dalla Moldavia a Oslo per i funerali del re Harald di Norvegia è stato quasi colpito da un drone. A dichiararlo è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store.

“Il suo velivolo è stato quasi colpito da un drone mentre decollava dalla Moldavia. Questa è la realtà in cui vive”, ha dichiarato Store all’emittente pubblica norvegese Nrk. Zelensky è arrivato a Oslo ieri sera.
Nuovo raid russo su un palazzo a Kiev: un morto e un ferito
Nuovo raid russo a Kiev. Un drone ha colpito un palazzo nel quartiere di Dnipro nella capitale, causando la morte di una persona ed il ferimento di un’altra. Lo ha reso noto l’amministrazione militare cittadina, scrive l’Ukrainska Pravda. “Nel distretto di Dnipro, un drone ha colpito un edificio residenziale di 9 piani. È scoppiato un incendio. I servizi di emergenza si stanno dirigendo sul posto”, ha aggiunto la stessa fonte.
007 Kiev: nei raid a Novorossiysk colpita la fregata russa Admiral Essen
L’intelligence militare ucraina Gur ha rivendicato che “nell’ambito di un’operazione congiunta di attacco a sorpresa” lanciato questa notte, le forze ucraine “hanno colpito le infrastrutture della base navale russa a Novorossiysk, nonché la fregata nemica Admiral Essen”. Secondo il Gur, ‘a seguito degli attacchi è scoppiato un incendio sulla sovrastruttura del ponte della Essen". La nave, sottolinea ancora l’intelligence su Telegram, “è una portamissili da crociera Kalibr, che lo stato aggressore utilizza costantemente per attacchi terroristici contro le infrastrutture civili dell’Ucraina”.
Intelligence militare di Kiev: Mosca testerà entro fine anno un nuovo tipo di missile balistico
La Russia prevede di effettuare entro la fine del 2026 i test finali di un nuovo tipo, non specificato, di missile balistico con una gittata fino a 800 chilometri. E’ quanto ha affermato Vadym Skibitsky, vicecapo dell’agenzia di intelligence militare ucraina (Hur), durante un incontro con gli Stati membri della Nato, secondo quanto riferisce ‘The Kyiv Independent’. Un’affermazione, questa, che arriva mentre la Russia continua a colpire le città ucraine con missili balistici, contro i quali l’Ucraina dispone di una quantità limitata di intercettori. Kiev dipende interamente dai partner internazionali per questi sistemi, mentre i propri programmi di sviluppo di missili balistici sono ancora in corso. Secondo Skibitsky, riferisce il quotidiano ucraino, la Russia potrebbe intendere colpire obiettivi nell’Ucraina occidentale durante questi test missilistici. Mosca punta ad aumentare sia la produzione di missili sia la gittata delle proprie armi, sostiene Skibitsky. L’obiettivo finale della Russia, ha aggiunto, sarebbe intensificare gli attacchi con missili e droni per spingere l’Ucraina verso una crisi socioeconomica. Skibitsky ha inoltre esortato i Paesi partner dell’Ucraina a inasprire le sanzioni per impedire alla Russia di utilizzare componenti stranieri, in particolare per la produzione di armi a lungo raggio.
Madrid invierà a Kiev sistemi autonomi di energia per garantire forniture elettriche
La Spagna manterrà il sostegno militare all’Ucraina e prossimamente invierà sistemi autonomi di produzione di energia per contribuire a garantire il funzionamento della rete elettrica, dopo gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha annunciato la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, intervenendo ieri in videoconferenza alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina. Robles ha assicurato che la Spagna mantiene come priorità le esigenze più urgenti indicate dalle autorità ucraine, segnalando fra le capacità richieste la difesa aerea, i droni, i missili e le munizioni d’artiglieria. Madrid continuerà a concentrare i propri sforzi anche sull’addestramento e sulla cooperazione industriale con l’Ucraina, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa in un messaggio su X. Dallo scorso febbraio, la Spagna ha consegnato a Kiev oltre 70 missili per la difesa aerea di diversi tipi, compresi proiettili destinati al sistema Patriot. Robles ha confermato l’intenzione di proseguire con gli aiuti antiaerei, precisando che le future forniture dipenderanno dalle capacità disponibili in Spagna. E ha riaffermato il “solido impegno per gli ucraini”.
Peskov: "Trilaterali russo-americani-ucraini riprenderanno in futuro prossimo"
La Russia prevede che i negoziati trilaterali russo-americani-ucraini inizieranno a breve. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov durante un briefing. “Esiste un’iniziativa comune, una volonta politica condivisa, che e stata confermata, di riprendere i negoziati trilaterali”, ha affermato Peskov, negando la possibilita che a breve venga elaborata una tabella di marcia per una soluzione. “Ci auguriamo che questi negoziati riprendano in un futuro prossimo”. “E continuiamo a mantenere i contatti con i nostri interlocutori americani”, ha aggiunto.
Cremlino: negoziati trilaterali potrebbero riprendere a Abu Dhabi
Il consigliere per la politica ester del Cremlino, Yuri Ushakov, non ha escluso la possibilità di riprendere i negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina ad Abu Dhabi. “Ci sono dei contatti - ha sottolineato Ushakov, citato da Interfax -. Abbiamo discusso anche di questo con i nostri colleghi americani, quindi è possibile che questo processo riprenda in un formato trilaterale. I nostri rappresentanti si sono incontrati, ad esempio, ad Abu Dhabi, e quindi è del tutto possibile continuare a incontrarsi anche lì”.
Zakharova: "Accuse su droni all'aeroporto di Lipsia/Halle sono manovre escalatorie"
Le accuse rivolte alla Russia sul fallito attacco con droni a un cargo all’aeroporto di Lipsia/Halle come una manovra pianificata per innescare escalation di tensioni, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova in un briefing. “Questo ultimo episodio di isteria anti russa in Europa è una manovra pianificata in anticipo per una escalation, approvata dalla leadership di Ue e Nato, con complicità. Non ha nulla a che fare con una inchiesta obiettiva. E’ ovvio che gli obiettivi di tali azioni sono quelli di mantenere un elevato livello di russofobia nella società europea, per nascondere i calcoli sbagliati economici e politici delle elite europee e giustificare, di fronte ai cittadini, le vaste risorse impiegate per finanziare l’Ucraina”, ha dichiarato accusando Berlino di non aver introdotto analoghe misure di risposta dopo l’atto di sabotaggio ucraino contro Nord Stream 2.
Lavrov: "Da alcuni Paesi come l'Italia periodicamente segni di realismo"
“Oltre a coloro che, in preda alla furia - non trovo altra parola- , esigono il ripristino dei confini del 1991 per rinchiudere nuovamente in un vero e proprio campo di concentramento le persone di cultura russa che da secoli vivono su queste terre - oltre a queste persone esiste anche un altro gruppo, nel quale osserviamo periodicamente segni di realismo”, come il presidente della Finlandia e la premier italiana “stanno iniziando a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato anche se dietro si nasconde il desiderio di guadagnare tempo”. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov nel corso della trasmissione russa ‘Il Grande Gioco’. “Ma la maggior parte di coloro che lanciano appello, che invocano una tregua, una volta fermati i combattimenti, non riconosceranno nulla di ciò che la Russia controlla attualmente. Alcuni - sottolinea Lavrov - sostengono invece che, per così dire, occorra congelare d’urgenza la situazione, fornire immediatamente all’Ucraina - alla parte che rimarrà - garanzie paragonabili all’articolo 5 del Trattato di Washington e dispiegare, nel territorio che rimarrà sotto il controllo di Kiev, forze internazionali di stabilizzazione. Abbiamo già reagito a ciò. Abbiamo affermato che qualsiasi persona in divisa militare e qualsiasi struttura militare costituiscono per noi un obiettivo legittimo, e che non può assolutamente esserci alcun’ipotesi che, di fatto, riproduca l’adesione alla Nato senza formalizzarla giuridicamente”. Ma la cosa più importante, sottolinea ancora Lavrov, “è che sia coloro che sono disposti a tornare solo ai ‘confini del 1991’ e si pronunciano per la cessazione immediata delle ostilità, sia coloro che sostengono la cessazione delle ostilità con un accenno al riconoscimento di ciò che è realmente accaduto nel sud-est dell’Ucraina dopo che, in risposta alla guerra scatenata contro di noi per mano del regime di Kiev, abbiamo avviato un’operazione militare speciale, - sia gli uni che gli altri parlano di mantenere il regime che attualmente governa a Kiev. E ciò significa le caratteristiche di questo regime che ho già illustrato: nazismo, russofobia aggressiva, violazione dei diritti umani, dei diritti linguistici e della libertà di religione. Tutto ciò, tutti questi ‘valori europei’, saranno consolidati una volta giunta a termine, in un modo o nell’altro, la fase militare”. Per quanto riguarda le elezioni, sottolinea Lavrov, “ora tutti sostengono che no, non sia necessario procedere in tal senso. Sarebbe del tutto strano sentire obiezioni contro le elezioni da parte degli americani - ogni due anni si tengono elezioni ‘come se nulla fosse’. Anche in questo caso gli americani danno prova di realismo. L’Europa, invece, vuole mantenere un regime apertamente russofobo e aggressivamente neonazista. Questo è il piano europeo. Non vedo come il popolo russo possa accettare un simile epilogo”.
Kiev: nuovo attacco di droni russi ha colpito capitale e sua regione
Mercoledi, droni russi hanno nuovamente attaccato Kiev e la regione circostante, provocando diversi incendi e danneggiando abitazioni e infrastrutture civili, secondo quanto riferito dalle autorita locali. In una serie di messaggi su Telegram, Vitaly Klitschko ha comunicato che quest’ultimo attacco ha causato il ferimento di almeno nove persone nella capitale. Nel distretto di Dniprovsky, inizialmente era stato segnalato che un drone si era schiantato contro un edificio, provocando un incendio. Il sindaco ha poi chiarito che un magazzino ha preso fuoco in seguito allo schianto di un drone. Nel distretto di Darnytsky, lo schianto di un drone e dei detriti ha causato un incendio di sterpaglie e fumo. Nella regione di Kiev, sono state danneggiate abitazioni nei distretti di Fastiv e Brovary, nonche un impianto di produzione e stoccaggio nel distretto di Obukhiv. I servizi di emergenza sono intervenuti sul posto.
Ministero Difesa Mosca annuncia conquista di Ozernoje in regione di Kharkiv
Le Forze armate russe hanno annunciato di aver preso il controllo dell’insediamento di Ozernoje nella regione di Kharkiv, in Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, precisando che l’insediamento sarebbe stato conquistato dalle unita’ del raggruppamento settentrionale delle Forze armate russe.
Stato maggiore ucraino: perdite delle forze armate di Mosca superano gli 1,5 milioni di morti
Le perdite complessive delle Forze armate russe dall’inizio del conflitto con l’Ucraina hanno superato la soglia di 1,5 milioni di unita’ tra morti e feriti. Lo ha reso noto lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine sul proprio canale Telegram. ‘’Queste sono le perdite piu’ elevate in un singolo conflitto subite dalle Forze armate russe russo dalla Seconda guerra mondiale’’, si legge nel messaggio. Secondo il dicastero, tale cifra supera le perdite complessive degli eserciti sovietico e russo in tutte le guerre e conflitti armati della seconda meta’ del XX secolo e dell’inizio del XXI secolo messi insieme. Secondo quanto reso noto, si tratta di un numero 100 volte maggiore rispetto alle perdite dell’Urss in Afghanistan in 10 anni e 125 volte maggiore rispetto alle perdite ufficialmente riconosciute dei militari russi nella prima e nella seconda guerra in Cecenia. ‘’Dietro ogni unita’ registrata delle perdite russe c’e’ un preciso occupante che e’ venuto con le armi sulla terra ucraina, e il lavoro titanico e quotidiano congiunto delle Forze di difesa dell’Ucraina e di tutto il popolo ucraino’’, ha aggiunto lo Stato maggiore.
Wadephul: Kiev acquisti piu' armi da aziende tedesche
Il ministro federale degli Esteri, Johann Wadephul, ha esortato il governo ucraino ad aumentare gli ordini presso le aziende tedesche del settore della difesa. “Siamo ora il principale sostenitore dell’Ucraina in termini di assistenza finanziaria e militare. E naturalmente, l’industria della difesa tedesca dovrebbe trarne vantaggio”, ha dichiarato durante un’intervista con il quotidiano tedesco “Bild”. Wadephul ha aggiunto di aver gia’ avanzato tale richiesta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la sua ultima visita a Kiev. “Il minimo che l’Ucraina dovrebbe fare e’ coinvolgere l’industria della difesa tedesca in tutte le attivita’ di approvvigionamento. Al momento, non siamo del tutto soddisfatti del numero di ordini effettuati in Germania. Ed e’ per questo che abbiamo chiesto al governo ucraino di rivedere la situazione e di assicurarsi che migliori”, ha dichiarato.
Cremlino: speriamo riprendano negoziati trilaterali con Usa
Mosca auspica l’avvio, in un futuro prossimo, di negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. “Esiste un’iniziativa comune, una comune volontà politica, che è stata confermata, di arrivare alla ripresa dei negoziati trilaterali. Ci auguriamo che, in un futuro prossimo, questi negoziati possano riprendere”. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, secondo quanto riporta la Tass.
Kiev: 12 morti nelle ultime 24 ore
Almeno 12 persone sono state uccise e altre 71 ferite negli attacchi russi avvenuti in Ucraina nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità locali. A Kiev, nove persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo russo avvenuto in mattinata e che ha colpito un edificio residenziale di 24 piani nel quartiere di Darnytskyi, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko. Nell’oblast della capitale, gli attacchi russi hanno causato due morti e sette feriti, tra cui due bambini, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev. Complessivamente, 31 siti sono stati danneggiati in tutta la regione, tra cui 11 case, due condomini, cinque stabilimenti di produzione e magazzini, un edificio amministrativo, un edificio di servizio e 12 veicoli, ha affermato Tkachenko. Gli attacchi russi contro Kiev sono ripresi quasi immediatamente dopo una breve pausa legata alla visita nella capitale degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, con i droni russi che hanno preso di mira la città per tutto il giorno e la notte. Le forze russe hanno lanciato 196 droni d’attacco di tipo Shahed, inclusi droni a reazione, in diverse zone dell’Ucraina, secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare statunitense. Le forze russe hanno anche lanciato missili balistici Iskander-M dalla Crimea e missili da crociera S8000 Banderol dal Mar d’Azov. L’Aeronautica militare non ha specificato il numero di missili lanciati. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 165 droni, mentre attacchi missilistici e con droni da combattimento sono stati registrati in 23 località. I detriti dei droni abbattuti sono caduti in quattro punti, ha dichiarato l’aeronautica militare. Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato gli attacchi, affermando che gli sforzi per affrontare le conseguenze sono in corso nelle oblast di Kiev, Odessa, Dnipro, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Kharkiv e Zhytomyr. “Purtroppo, la comunità internazionale ha reagito troppo poco a questi attacchi, che mietono vittime praticamente ogni giorno. Ma è necessaria una risposta: Mosca non può affrontare l’inverno credendo di poter continuare a seminare terrore con missili e droni senza conseguenze”, ha dichiarato il capo dello Stato. Nella regione meridionale dell’oblast di Kherson, gli attacchi russi hanno causato due morti e quindici feriti, ha dichiarato il governatore regionale Oleksandr Prokudin. Secondo quanto riportato dal governatore Oleksandr Hanzha, gli attacchi russi contro l’oblast di Dnipropetrovsk hanno causato due morti e dodici feriti. Nella regione meridionale di Odessa, droni russi hanno colpito il valico di frontiera internazionale di Starokozache con la Moldavia, uccidendo due civili e ferendone altri tre, ha dichiarato il governatore Oleh Kiper. I soccorritori hanno tratto in salvo altre 16 persone da un autobus.
Cremlino: auspichiamo ripresa dei negoziati tripartiti con Ucraina e Usa
Al momento non esistono “tabelle di marcia” per la risoluzione del conflitto in Ucraina, ma Mosca spera in una ripresa dei negoziati tripartiti, con l’Ucraina e gli Usa, in un prossimo futuro. E’ quanto dichiarato dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, secondo cui una “tabella di marcia” per la risoluzione del conflitto potrebbe emergere nelle prossime settimane. “Non discuteremo alcun punto in pubblico, soprattutto perché al momento non esistono, per così dire, tabelle di marcia formalizzati e coerenti”, ha dichiarato Peskov, citato da Interfax.
Ministero Esteri ucraino: raggiunto accordo per incontro tra Zelensky e Trump a settembre
Il portavoce del ministero degli Esteri dell’Ucraina, Heorhiy Tykhyi, ha confermato che e’ stato raggiunto un accordo preliminare per un incontro tra i presidenti di Ucraina e Stati Uniti, Volodymyr Zelensky e Donald Trump, previsto per settembre. “Posso confermare che, effettivamente, e’ gia’ stato concordato in via preliminare un incontro personale entro la fine di questo mese”, ha dichiarato il portavoce. Tykhyi ha indicato l’apertura dell’81ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York come una delle possibili sedi per un incontro tra Zelensky e Trump, dato che il presidente ucraino vi partecipa quasi ogni anno. Tykhyi ha sottolineato che tra i possibili argomenti di discussione dell’incontro ci saranno il processo di pace e la ricerca di soluzioni per porre fine alla guerra, il ripristino del formato trilaterale e un potenziale incontro tra i leader, nonche’ l’agenda bilaterale tra Ucraina e Stati Uniti, con l’acquisizione di maggiori capacita’ di difesa aerea, un piano di sviluppo economico, garanzie di sicurezza e un accordo sui droni. Zelensky ha dichiarato di voler incontrare il presidente statunitense Donald Trump a settembre e di voler continuare a lavorare per organizzare un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia.
Mosca: conquistato altro villaggio nella regione ucraina di Kharkiv
Il ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram ha riferito che le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro insediamento nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv. Si tratta del villaggio di Ozernoye.
Mosca: colpiti centri logistici e navi di supporto all'esercito di Kiev
La scorsa notte, le forze armate della Federazione Russa hanno lanciato “ulteriori attacchi contro impianti militari e industriali, porti, navi, centri logistici a supporto dell’esercito dell’Ucraina”. lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale sono stati colpiti un magazzino appartenente a uno stabilimento che produce droni marini e ad ala fissa nella città di Kiev, diversi centri logistici e serbatoi di carburante nella regione e nel porto di Mykolaiv. Inoltre, sono stati colpiti una nave da carico diretta al porto di Odessa, che presumibilmente trasportava forniture militari, e “strutture logistiche” al valico di frontiera stradale di Starokozache, che secondo il ministero russo erano utilizzate per la consegna di materiale bellico all’esercito di Kiev.
Rubio: produttivo viaggio di Witkoff e Kushner a Mosca e Kiev
Il viaggio degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev è stato un’iniziativa “produttiva”, in quanto ha tracciato un percorso per riavviare i colloqui fra le parti in conflitto con Washington nel ruolo di mediatore. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “Non voglio essere eccessivamente ottimista, ma non sono nemmeno pessimista, nel senso che ritengo ci sia l’opportunità, nelle prossime settimane, di elaborare una tabella di marcia per riprendere i colloqui e magari giungere a una conclusione accettabile per entrambe le parti, perché è proprio questo ciò che servirà”, ha dichiarato Rubio, aggiungendo che negli ultimi mesi gli Stati Uniti avevano fatto un passo indietro nel loro ruolo di intermediari poiché sembrava che nessuna delle due parti stesse compiendo progressi verso una soluzione, ma che ora resta il lavoro da svolgere per tornare al tavolo delle trattative.
Lavrov: "Stubb e Meloni chiedono cessate il fuoco, ma per guadagnare tempo"
Il presidente finlandese Alexander Stubb e la premier italiana Giorgia Meloni chiedono un cessate il fuoco in Ucraina, ma il loro scopo è quello di “far guadagnare tempo” a Kiev. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un’intervista con l’analista americano Andrew Napolitano trasmessa nel programma ‘Il grande gioco’ della televisione russa e ripresa dal ministero degli Esteri.
Ucraina, media: Ue e Usa si preparano a guerra che potrebbe protrarsi fino al 2027
Funzionari americani ed europei si stanno preparando all’eventualita che la guerra in Ucraina si protragga fino al 2027, poiche l’ultima iniziativa diplomatica statunitense non ha prodotto progressi significativi con Vladimir Putin, secondo quanto riportato da Bloomberg. Secondo l’agenzia, il presidente russo non ha mostrato alcun segno di ammorbidimento della sua posizione durante i colloqui con gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Al contrario, Mosca intenderebbe intensificare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine quest’inverno, confidando in una posizione piu favorevole in primavera E quindi improbabile che si possano avviare negoziati seri prima del 2027, nonostante Mosca e Kiev affermino di voler proseguire il dialogo. Di fronte a questa prospettiva, gli alleati dell’Ucraina vogliono accelerare la fornitura di missili di difesa aerea, compresi gli intercettori Patriot. “Dobbiamo prepararci a un conflitto prolungato”, ha avvertito Elbridge Colby, sottosegretario alla Difesa statunitense, durante una riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina.
Ucraina: attacco Russia a valico confine con Moldova, 2 morti e 3 feriti
Le forze russe hanno attaccato il valico di frontiera di Starokozache, nella regione ucraina di Odessa, al confine con la Moldova, e il bilancio è di 2 morti e 3 feriti. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, citando il Servizio statale di guardia di frontiera e il Servizio ucraino d’emergenza, aggiungendo che il valico è ora temporaneamente chiuso. “Durante la notte la Russia ha attaccato con droni il valico di frontiera stradale internazionale di Starokozache, al confine con la Moldova. I droni hanno colpito le infrastrutture del valico e l’area circostante, provocando incendi. Purtroppo si sono registrate vittime tra i civili che si trovavano nei pressi del valico”, ha riferito il Servizio statale di guardia di frontiera, aggiungendo che la parte moldava è stata informata della situazione. A riferire delle 2 persone rimaste uccise e dei 3 feriti è stato invece il Servizio statale di emergenza.
Zelensky: "Siamo pronti a compromessi"
“Il Vecchio Continente deve avere un ruolo nei negoziati perche si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intero Occidente”. Lo dice Volodimyr Zelensky in un colloquio con La Stampa. Sul tavolo, spiega, ci sono alcune idee valide e interessanti per trattare sulla fine del conflitto: “Fino ad allora - spiega il leader ucraino - saranno vitali i pacchetti di armamenti Usa per la difesa antimissile”. E ancora: “Per noi, ma anche per la Russia e per il mondo, sono importanti il grano e l’energia: penso all’India, agli Emirati, all’Arabia Saudita, all’Egitto e all’Asia. Noi siamo pronti al compromesso, ma devono fare passi avanti entrambe le parti. Non puo essere sempre l’Ucraina a cedere: abbiamo gia fatto molti compromessi”. Zelensky continua: “Vorrei innanzitutto ringraziare la parte americana per aver contribuito a sbloccare i negoziati tra ucraini e russi. Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie. Abbiamo parlato delle nostre necessita, soprattutto del pacchetto invernale e di quello per la difesa contro i missili balistici. La nostra aviazione ha lavorato molto bene, sono stati abbattuti alcuni missili balistici e piu di tre dozzine di missili da crociera. In totale erano circa 180 obiettivi e ne e stato abbattuto il 90%, e passato un solo missile da crociera. E un buon risultato, ma non e sufficiente. Abbiamo bisogno di missili”. Poi Zelensky svela: “Conto di incontrare Trump intorno al 20” e “sui colloqui ci stiamo muovendo verso un formato trilaterale, ma non posso rivelare i dettagli: abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima internamente e poi comunicare pubblicamente”. E ancora: “Ci sono alcune idee valide e interessanti. Non sappiamo ancora se potranno essere attuate, se funzioneranno e se produrranno risultati. Ci lavoreremo, definiremo i dettagli e la nostra posizione. Non posso parlarne apertamente perche, ripeto, abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima sui contenuti e poi discuterne pubblicamente”. Zelensky parla degli accordi economici che americani e russi avrebbero discusso: “Non conosco tutto cio che e stato discusso, ma in generale e chiaro che si tratta di accordi economici, soprattutto nel settore dell’energia. Non posso entrare nei dettagli. La nostra posizione di fondo e chiara: l’Ucraina deve impedire alla Russia di ottenere ulteriori risorse per finanziare la guerra. Credo sia una posizione giusta”. Un vertice trilaterale tra Ucraina, Russia e Stati Uniti potrebbe essere negli “Emirati, la Svizzera, la Turchia o altri Paesi. Ci sono gia stati incontri e inviti. Abbiamo discusso di energia e grano, ma servono proposte concrete. E poi ci sono le questioni umanitarie, soprattutto gli scambi di prigionieri. Sono la priorita. Dobbiamo ampliare le proposte e accelerare la loro attuazione”.
Mosca: "Abbattuti nella notte 596 droni di Kiev"
Le forze russe hanno abbattuto 596 droni ucraini durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, dopo che ieri il presidente russo Vladimir Putin ha avuto colloqui con il suo omologo statunitense sulle modalità per risolvere il conflitto in Ucraina. Gli attacchi hanno provocato quattro morti a Novorossiysk, nella regione meridionale di Krasnodar, ha dichiarato il governatore Veniamin Kondratyev su Telegram.
Kiev, due morti nell'attacco russo al confine tra Ucraina e Moldavia
Due civili sono stati uccisi in un attacco con droni russi contro un posto di blocco al confine dell’Ucraina con la Moldavia.«Questa notte, i droni nemici hanno attaccato il posto di blocco stradale internazionale di Starokozache al confine con la Moldavia», ha scritto sui social media il governatore della regione di Odessa, Oleg Kiper. «Purtroppo si registrano vittime tra i civili che si trovavano nei pressi del posto di controllo: secondo le prime informazioni, due persone sono state uccise e tre sono rimaste ferite». Un’immagine allegata al messaggio di Kiper mostrava un posto di frontiera deserto e disseminato di detriti. L’attacco ha costretto alla chiusura del posto di controllo, situato a circa 500 chilometri a sud di Kiev, secondo quanto riferito dal Servizio statale di guardia di frontiera ucraino.
Attacchi russi su Kiev e dintorni, danneggiato impianto alimentare
Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, le forze russe hanno attaccato la città di Kiev e l’oblast’ di Kiev, provocando incendi e danneggiando un impianto di trasformazione alimentare a Bila Tserkva, nonché un edificio non residenziale, un garage e alcuni camion nella capitale ucraina. Lo ha reso noto il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.
Ucraina: raid russo al confine con la Moldavia, ci sono vittime
Un attacco con droni russi contro un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha provocato morti e feriti. Lo riferiscono le guardie di frontiera ucraine, senza fornire cifre precise al momento. “Nella notte - si legge - la Russia ha attaccato con droni il valico stradale di Starokozache, al confine con la Moldavia. Si registrano vittime civili, sia feriti che deceduti”. Il valico ha subito danni e le operazioni sono state sospese, ha aggiunto il Servizio di guardia di frontiera ucraino, precisando che le autorità moldave sono state informate dell’attacco. Starokozache si trova all’estremità sud-orientale del confine tra Ucraina e Moldavia, a circa 70 chilometri dalla città ucraina di Odessa e a 130 chilometri da Chisinau, la capitale moldava.
Mosca: "Da esercito ucraino 53 attacchi contro il Donetsk, morto un civile"
L’esercito ucraino ha effettuato ieri 53 attacchi contro la Repubblica Popolare di Donetsk, uccidendo un civile e ferendone altri 13. Lo ha reso noto in un comunicato il dipartimento del governo regionale incaricato di registrare i crimini di guerra dell’Ucraina. “Sono stati registrati cinquantatré attacchi da parte delle forze armate ucraine. È stato segnalato il decesso di un civile e il ferimento di altre 13 persone”, si legge nella nota. Gli attacchi hanno danneggiato cinque edifici residenziali, diverse locomotive diesel e autovetture, nonché mezzi di trasporto pubblico, camion e sei infrastrutture civili. Inoltre, il dipartimento ha ricevuto ulteriori informazioni riguardanti due civili uccisi e sette feriti negli eventi del 25 agosto e del 4 e 7 settembre.
