L’Iran a Washington “l’era delle risposte proporzionate è finita” e promette reazioni più pesanti a eventuali nuove aggressioni. I Guardiani della Rivoluzione sostengono inoltre che le sanzioni stiano danneggiando più gli Stati Uniti che Teheran e annunciano di aver abbattuto un drone navale americano nello Stretto di Hormuz. Secondo i media di Stato iraniani, sarebbero state colpite anche sei imbarcazioni in risposta ai raid Usa di ieri. Sul piano economico, le esportazioni di greggio mediorientale restano fortemente ridotte rispetto ai livelli precedenti alla guerra, mentre la chiusura di Hormuz continua a pesare sui traffici. Parallelamente, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha avviato contatti con Turchia e Arabia Saudita per discutere la stabilità regionale. Sul fronte finanziario, il Wall Street Journal segnala infine che Teheran continuerebbe ad accedere indirettamente al sistema bancario americano attraverso circuiti di correspondent banking.
Ghalibaf: "Aggressioni Usa riceveranno risposte più rapide"
“Gli americani devono aver capito che l’era delle ‘risposte proporzionate’ è finita”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “D’ora in poi, qualsiasi aggressione contro gli interessi e la sicurezza dell’Iran riceverà una risposta più rapida, più pesante e più dolorosa”, ha affermato Ghalibaf in un discorso rilanciato dai media di Stato.
Teheran: "Blocco e pressione economica Usa costano più a Washington che a noi"
La pressione economica e il blocco imposti dagli Stati Uniti all’Iran “stanno imponendo costi più pesanti a Washington che a Teheran”: è quanto sostenuto dal portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebbi, il quale ha aggiunto che “l’Iran non si arrenderà alle pressioni né alle sanzioni”.“Se gli Stati Uniti puntano a infliggere un dollaro di danni economici all’Iran, saranno loro stessi a subirne perdite per diversi dollari”, ha dichiarato all’agenzia Mehr. Il presidente statunitense Donald Trump “ha creduto che gli Stati Uniti fossero in grado di mettere in ginocchio l’Iran attraverso la propria potenza militare e la propria flotta navale, ma gli sviluppi recenti hanno dimostrato che tali calcoli erano ben lontani dalla realtà”, ha sottolineato Mohebbi. “Gli Stati Uniti, alle prese con un enorme debito e con la concorrenza economica della Cina e di altre grandi potenze, non riusciranno a prevalere nei loro attacchi e nelle loro sanzioni contro l’Iran”.
Export di petrolio dal Medio Oriente -39% in agosto
Le esportazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente sono calate del 39% in agosto rispetto a gennaio e febbraio, prima della guerra Usa-Iran, quando venivano esportati circa 18,5 milioni di barili al giorno, secondo la società di monitoraggio Tanket Trackers, citata da Al Jazeera. Il punto più basso è stato raggiunto a maggio, quando le esportazioni sono diminuite del 67% rispetto ai livelli pre bellici, ha affermato la società di monitoraggio petrolifero in un post su X. Ad agosto, tale deficit si è ridotto a 7,2milioni di barili al giorno rispetto ai 12,4 milioni di barili al giorno di maggio, ha aggiunto. Il calo si verifica mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a causare una delle peggiori interruzioni del trasporto marittimo degli ultimi decenni.
Ministro degli esteri iraniano Araghchi si consulta con omologhi saudita e turco
Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici in tarda serata con i suoi omologhi il turco, Hakan Fidan, e il saudita, Faisalbin Farhan Al Saud. Secondo quanto riporta Irib, Araghchi e le due controparti hanno discusso di “questioni bilaterali, sviluppi regionali egli ultimi sforzi diplomatici volti a stabilire la stabilità nella regione e ad eliminare l’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz dalle azioni aggressive degli Stati Uniti”.
Abbattuto un drone navale statunitense
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello Stretto di Hormuz. “Le eroiche forze navali della Guardia rivoluzionaria islamica - si legge in una nota trasmessa dalla tv di Stato Irib- hanno attaccato un drone militare americano che stava cercando di entrare nell’area protetta dello Stretto di Hormuz”.
Miliardi di dollari iraniani transitano per le banche americane
La campagna di pressione economica di Donald Trump contro l’Iran si trova a fare i conti con un “anello debole inaspettato: le banche americane”, dalle quali “transitano ogni anno miliardi di dollari iraniani attraverso conti di compensazione”. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcuni funzionari occidentali ed esperti del settore. Ai conti Teheran accede tramite partner stranieri che hanno rapporti con le banche americane, nell’ambito di un sistema noto come ‘correspondent bank’ che contribuisce a collegare il sistema finanziario globale e offre all’Iran modalità per infiltrarvisi.
Colpite sei imbarcazioni in risposta ad attacchi Usa
L’Iran ha colpito 6 imbarcazioni in risposta ai raid Usa, cioè 3 petroliere e 3 imbarcazioni americane. Lo ha riferito l’emittente di Stato iraniana.
