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Guerra

Trump parlerà con Putin e Zelensky. Mosca ordina la chiusura del consolato tedesco a San Pietroburgo

Cremlino: “Non escludiamo una ripresa dei dialoghi trilaterali”. Il presidente ucraino teme però che la guerra possa proseguire anche nei mesi invernali. Intanto Mosca rivendica nuovi raid sui porti di Odessa e Izmail

L'apertura di Putin: "Ora negoziamo". Zelensky: "Vediamoci". Trump: "Bellissimo"

La diplomazia americana prova a imprimere una nuova accelerazione ai piani di pace, ma sul terreno la guerra continua. Gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il faccia a faccia avuto sabato a Mosca con Vladimir Putin. Sul tavolo, nuove proposte definite da Kiev “più efficaci” per arrivare a una conclusione del conflitto.

Zelensky, tuttavia, non nasconde le proprie preoccupazioni. Il presidente ucraino teme che, vista la distanza ancora esistente tra Mosca e Kiev possa trascinare la guerra anche durante l’inverno. Nel frattempo, gli attacchi proseguono: la Russia rivendica raid contro infrastrutture portuali e mezzi navali ritenuti collegati al sostegno militare occidentale all’Ucraina e sempre da Mosca arriva la notizia di un morto e quattro feriti dopo un attacco di droni ucraini nella regione di Perm. Nel frattempo, secondo il Kyiv Independent, Donald Trump avrà oggi una conversazione telefonica con Putin e Zelensky.

Zelensky: "Abbiamo ancora settembre e ottobre per parlare con la Russia"

“Ho la sensazione che Putin abbia bisogno di Trump”, ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista al sito di notizie statunitense Axios. “Non vuole... irritarlo”. Nel fine settimana, Putin e Zelensky hanno ospitato i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner per colloqui su una possibile ripresa dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, e non sono stati saltati fuori risultati concreti. “Abbiamo settembre e ottobre per trovare un modo per parlare -ha affermato Zelensky-. Senza dialogo non otterremo alcun risultato”. “La Russia pensa davvero che questo inverno possa aiutarla a spezzarci”, ha dichiarato Zelensky ad Axios. L’obiettivo, ha spiegato, è costringere Kiev a mostrare una maggiore disponibilità al compromesso. Ha avvertito che anche l’Ucraina potrebbe esercitare pressioni economiche sulla Russia. “Quando hanno attaccato la nostra rete elettrica, abbiamo bloccato la loro possibilità di vendere petrolio e gas”, ha detto ancora Zelensky.

7 settembre 2026

Zelensky: "Usa valutano misure per ridurre escalation durante inverno"

Gli Stati Uniti starebbero valutando la possibilità che Ucraina e Russia adottino misure per allentare le tensioni durante l’inverno, riavviando al contempo i negoziati per un accordo di pace più ampio. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di un’intervista ad Axios. “La mia impressione è che Putin abbia bisogno di Trump - ha detto Zelensky - e non vuole inimicarsi il presidente statunitense in vista delle elezioni di medio termine”.

7 settembre 2026

Media: droni russi avvistati in volo verso Kiev nonostante la tregua

Secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio ucraini, droni russi in volo verso Kiev sono stati avvistati nonostante un accordo temporaneo tra Russia e Ucraina preveda che nessuna delle due capitali venga attaccata durante la visita degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo scrive il Kyev Independent. L’amministrazione militare di Kiev ha dichiarato un breve allarme per possibili attacchi di droni, in seguito alla segnalazione di droni russi in direzione della capitale. Al momento della pubblicazione, le autorità non hanno segnalato attacchi o danni a Kiev. Il media ucraino ricorda che l’accordo non si è tradotto in un cessate il fuoco più ampio e la Russia ha continuato ad attaccare altre regioni dell’Ucraina durante la loro visita.

7 settembre 2026

Meloni: "Italia continua a fare propria parte, pace sia giusta e duratura"

“Ci siamo confrontati sulle principali crisi in atto, a partire dall’Iran alla guerra in Ucraina, anche alla luce degli sviluppi di queste ore. Avete visto gli incontri degli inviati americani prima a Mosca e poi a Kiev. L’Italia, come sempre, continua a fare la propria parte insieme ai partner europei per favorire un percorso negoziale verso una pace che deve essere giusta e duratura”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi dopo l’incontro con il primo ministro belga, Bart De Wever.

7 settembre 2026

Eliseo: Usa ha riferito di disponibilità russa a trattare dopo elezioni Duma

I negoziatori statunitensi hanno riferito di una “rinnovata disponibilità al negoziato” da parte della Russia durante i loro colloqui con i rappresentanti europei a Kiev ieri. L’ha annunciato l’Eliseo. “Gli americani ci hanno detto che c’è stata una rinnovata disponibilità al negoziato da parte della Russia dopo le elezioni della Duma (la camera bassa del parlamento russo, in programma dal 18 al 20 settembre) e che, in questo contesto, dovremmo prepararci a un nuovo inizio dei negoziati”, ha affermato la presidenza francese durante un briefing telefonico con i giornalisti.

7 settembre 2026

Mattarella, auspico che i negoziati in corso portino a risultati

“L’auspicio che i negoziati in corso portino a risultati”, a quanto si apprende, è stato espresso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina, nel corso della colazione al Quirinale con il presidente della Repubblica di Estonia, Alar Karis. I temi trattati nel corso dell’incontro con il capo dello Stato estone sono stati: l’integrazione europea, la difesa comune, Gaza e Israele, la migrazione e la guerra in Ucraina. Su quest’ultimo argomento, secondo quanto riferito, i presidenti di Italia e Estonia hanno ribadito il sostegno all’Ucraina.

7 settembre 2026

Witkoff dopo la visita a Mosca: "Progressi sostanziali"

Ci sono stati “progressi sostanziali”. Lo ha detto l’inviato Steve Witkoff dopo la visita in Russia e in Ucraina.

7 settembre 2026

Mosca ordina la chiusura del consolato tedesco a San Pietroburgo

La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del Consolato Generale tedesco a San Pietroburgo. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri russo in una nota riportata dalla Tass. Il Consolato - viene spiegato - dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre e tutti i suoi dipendenti dovranno lasciare il territorio russo.

7 settembre 2026

Bardella: " La Francia non può finanziare Kiev senza nulla in cambio"

La Francia non può continuare a finanziare l’Ucraina indefinitamente e senza garanzie. E’ quanto affermato da Jordan Bardella co-leader del Rassemblement National (RN), in un’intervista a Bloomberg TV ripresa dal Kiev Independent. Bardella non ha parlato di “abbandono” ma ha precisato che “non possiamo finanziare indefinitamente uno sforzo bellico, soprattutto senza ottenere nulla in cambio”.

7 settembre 2026

007 Kiev: "Russia ha risorse per continuare la guerra fino a fine 2028 almeno"

“La Russia ha ancora risorse sufficienti per condurre una guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse saranno sufficienti anche per il 2027 e il 2028”. Lo ha affermato in un’intervista a Ukrinform Oleg Ivashchenko, capo della Direzione Generale dell’Intelligence (GUR) del Ministero della Difesa di Kiev. “Per garantire che la Russia non disponga di tali risorse, è necessario un lavoro congiunto con i partner. Le sanzioni devono funzionare davvero”, ha sottolineato Ivashchenko.

7 settembre 2026

Dombrovskis vede premier ucraino Koretskyi, 'altri partner aumentino sostegno'

Il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha incontrato oggi il primo ministro ucraino Sergii Koretskyi per discutere delle esigenze di finanziamento dell’Ucraina nel 2026 e 2027, dell’attuazione delle riforme necessarie per sbloccare i fondi previsti dal prestito Ue da 90 miliardi di euro e della preparazione della strategia di finanziamento di Kiev per il 2027.

7 settembre 2026

Cremlino: "Non escludiamo una ripresa dei dialoghi trilaterali"

La Russia non è contraria alla ripresa dei colloqui trilaterali con Washington e Kiev sulla guerra in Ucraina. “Anche noi non escludiamo la ripresa del formato trilaterale, ma in questa fase è troppo presto per dire qualcosa sul luogo o sulle date precise”, sottolinea il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo la visita a Mosca e Kiev dei negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.

7 settembre 2026

Media, Trump parlerà oggi con Putin e Zelensky

Secondo il Kyiv Independent, il presidente Donald Trump avrà oggi una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il rientro dei suoi inviati Witkoff e Kushner da Kiev.

7 settembre 2026

Mosca: colpite infrastrutture portuali e navi militari ucraine nel Mar Nero

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a “infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine”. Ieri sera, “droni d’attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk ”nell’oblast di Odessa, ha riferito il ministero. “Questa mattina, droni d’attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare”.

7 settembre 2026

Kiev, da inviati Usa proposte "più efficaci" per pace con Russia

Gli inviati di Donald Trump a Mosca e poi a Kiev domenica hanno presentato nuove proposte “più efficaci” volte a porre fine alla guerra con la Russia, secondo quanto riferito dalla presidenza ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, tuttavia, ha espresso preoccupazione per la possibilità che la guerra possa continuare quest’inverno, data la riluttanza del suo omologo russo Vladimir Putin a negoziare direttamente con lui. Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente americano, hanno presentato a Kiev nuove proposte “più efficaci” volte a porre fine alla guerra con la Russia, ha dichiarato domenica sera all’Afp un alto funzionario della presidenza ucraina. I due uomini sono partiti da Kiev in treno domenica sera, ha annunciato la compagnia ferroviaria ucraina, senza specificare la loro destinazione. Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati ​​domenica dalla Polonia, dopo aver incontrato Vladimir Putin a Mosca sabato sera. Volodymyr Zelensky ha avuto domenica i primi colloqui con gli inviati di Donald Trump, dai quali non è apparso ottimista. “Contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra dovesse protrarsi fino all’inverno, come sembra al momento”, ha dichiarato in una conferenza stampa domenica sera, al termine dei colloqui.

Da parte sua, Steve Witkoff, che in precedenza aveva accolto con favore i colloqui “molto significativi”, ha affermato che Mosca e Kiev dovranno scendere a compromessi per trovare una via d’uscita dalla guerra che le vede contrapposte dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

Intanto continuano gli attacchi: una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite nella regione russa di Perm, dopo che un attacco di droni ucraini ha danneggiato un edificio residenziale, secondo quanto ha dichiarato in una nota il governatore regionale Dmitry Makhonin.

7 settembre 2026

Inviati statunitensi lasciano Kiev dopo colloqui con Zelensky

I due inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno lasciato Kiev dopo i colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato la compagnia ferroviaria del paese. “Abbiamo fatto partire il treno speciale per Steve Witkoff e Jared Kushner”, ha detto in un post su Telegram.

7 settembre 2026