Nuova notte di bombardamenti russi su Kiev, colpita da ripetuti attacchi missilistici proseguiti anche in mattinata. Il bilancio è di almeno un morto e otto feriti, con danni a edifici, una struttura sanitaria e una stazione della metropolitana. Sul fronte diplomatico, secondo il Wall Street Journal, Putin avrebbe proposto un vertice a novembre con Trump e Xi Jinping, escludendo Zelensky. Washington non ha ancora accettato, mentre Rubio ribadisce il sostegno dell’intelligence americana all’Ucraina.
Zelensky: "Usa ritardano consegna Patriot già pagati dopo accordo Nato"
Gli Stati Uniti stanno ritardando la consegna dei missili intercettori Patriot già pagati nell’ambito di un’iniziativa di acquisto di armamenti coordinata dalla Nato. Lo scrive il Kyiv Independent, citando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Bloomberg, secondo cui Washington ha approvato solo alcuni dei missili acquistati tramite l’iniziativa Purl (Prioritaized Ukraine Requirements List), che consente agli alleati della Nato di finanziare l’acquisto di armi di fabbricazione statunitense per l’Ucraina. “La parte americana ha approvato la consegna solo di alcuni di questi, ma non di tutti. E non si tratta di una questione tecnica”, ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha precisato che gli Stati Uniti attualmente forniscono solo 12 missili intercettori Patriot al mese, circa un quarto del numero fornito durante l’amministrazione dell’ex presidente Joe Biden.
Kiev: "1 morto e 8 feriti in attacchi russi contro la capitale"
Un attacco balistico su Kiev ha causato un morto e otto feriti, secondo quanto riportato dal Ministero degli Interni dell’Ucraina. “Un edificio non residenziale è andato a fuoco nel quartiere di Desnyanskyi; alcune auto e una stazione della metropolitana sono state danneggiate. Sul luogo dell’incendio è stato rinvenuto un cadavere”, si legge nel messaggio sul canale Telegram. Inoltre, un incendio è scoppiato in una struttura medica nel distretto di Solomyansky, danneggiando la facciata e le vetrate di un edificio multipiano. Un istituto scolastico è stato danneggiato nel distretto di Dnipro.
Rubio: "Non abbiamo smesso di condividere informazioni intelligence con Kiev"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che gli Stati Uniti non hanno smesso di condividere informazioni di intelligence con l’Ucraina. Ha aggiunto che “il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin devono concentrarsi sulla fine della guerra. Gli Stati Uniti, da parte loro, continueranno a cercare soluzioni per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina”. Il Wall Street Journal ha riportato che Putin ha proposto di tenere un incontro trilaterale tra circa un mese con il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping per porre fine alla guerra, senza Zelensky. Secondo un alto funzionario americano, Trump non ha ancora accettato la proposta, ma potrebbe essere aperto all’idea.
Kiev sotto attacco missilistico anche in mattinata
Questa mattina si sono di nuovo udite delle esplosioni a Kiev durante un attacco russo con missili da crociera. Nella capitale è stato diramato un allarme rosso e ai residenti è stato consigliato di mettersi al riparo. Lo riferisce Rbc-Ucraina. L’aeronautica militare ha segnalato l’avvicinamento di missili provenienti dalla regione settentrionale di Kiev. Poco dopo, si sono udite delle esplosioni in città. Il Distretto militare metropolitano di Kiev ha esortato i residenti a recarsi nei rifugi più vicini e a rimanervi fino al cessato allarme.
Zelensky tratta con Turchia, India ed Egitto per il corridoio del grano
L’Ucraina sta conducendo negoziati con Turchia, Egitto e India per ripristinare la navigazione civile nel Mar Nero. Si tratta innanzitutto dell’esportazione di cereali, che si è interrotta già ad agosto a causa degli attacchi della Russia. Lo riferisce l’agenzia di stampa RBC-Ucraina citando un’intervista del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy a Bloomberg.
Kiev: "Secondo attacco missilistico nella notte"
La Russia ha lanciato nella notte un secondo attacco missilistico balistico su Kiev nel giro di poche ore. Esplosioni sono state udite in tutta la capitale. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine e l’Amministrazione statale della città di Kiev. L’aeronautica militare ha diramato un allarme missilistico per la capitale, a seguito del quale diverse esplosioni hanno scosso la città. Il primo attacco si è verificato nella tarda serata di ieri. Secondo l’agenzia ucraina, una persona è rimasta uccisa e altre due ferite.
Wsj: "Putin ha proposto un incontro con Trump e Xi sull'Ucraina"
Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto un incontro, da tenersi a novembre, tra lui e gli omologhi americano Donald Trump e cinese Xi Jinping per discutere dell’Ucraina, allo scopo di negoziare la fine al conflitto che sia favorevole a Mosca. Lo riporta il Wall Street Journal, in base a persone a conoscenza del dossier. Il piano è un tentativo di Putin di sfruttare il suo riavvicinamento con Trump, in una dinamica che ha destato timori in Ucraina e tra i suoi alleati a Washington e in Europa. Un vertice simile, senza Volodymyr Zelensky, sarebbe senza precedenti e un campanello d’allarme nelle capitali europee e non solo.
Putin ha avanzato l’idea del vertice a tre durante una telefonata con Trump del 9 ottobre, secondo un ex funzionario dell’intelligence russa. Nel corso della stessa conversazione è stato inoltre raggiunto un accordo che prevede l’acquisto, da parte degli Stati Uniti, di gasolio russo, facilitandone al contempo la vendita sul mercato globale. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che sono in corso discussioni riguardo a un possibile incontro. “Non c’è ancora una visione chiara sull’incontro in sé o sui suoi potenziali punti all’ordine del giorno, sebbene tutte e tre le parti riconoscano l’ipotesi che un tale incontro possa aver luogo”, ha detto al Wsj. Un alto funzionario Usa ha precisato che Trump non ha ancora dato il suo assenso a un vertice del genere. Tuttavia, secondo la stessa fonte, il presidente potrebbe mostrarsi aperto all’idea, dato il suo desiderio di mantenere la promessa elettorale di porre fine alla guerra. Trump aveva affermato che il conflitto si sarebbe concluso “il primo giorno” del suo nuovo mandato. Secondo le fonti informate sulle trattative, il Cremlino ha suggerito di tenere il dialogo trilaterale a margine del prossimo vertice dell’Apec, previsto per il 18 e 19 novembre a Shenzhen, polo tecnologico nel sud della Cina. Secondo gli analisti, un summit a tre su suolo cinese rappresenterebbe un passo significativo per Xi, nell’ambito dei suoi sforzi per rafforzare il ruolo di Pechino come mediatore diplomatico di primo piano. Funzionari russi hanno avanzato la proposta a Pechino attraverso i canali diplomatici: la parte cinese ha fatto sapere che non si opporrebbe, a patto che Trump sia d’accordo, riferiscono altre persone. “La Cina vuole essere vista come il perno tra le grandi potenze e, potenzialmente, come mediatrice tra Stati Uniti e Russia”, ha notato Yun Sun, a capo del programma sulla Cina dello Stimson Center, think tank di Washington. In passato, Putin ha già proposto un trilaterale sia a Trump sia a Xi: questa volta, tuttavia, la proposta giunge in una fase in cui le sorti dei rapporti tra Mosca e Washington hanno subito un’inversione di tendenza. (
