Segnali sul fronte di Gaza, mentre resta alta la tensione tra Stati Uniti e Iran. Trump invita Israele a fermare gli attacchi e sostiene che Hamas abbia accettato di deporre le armi. Una fonte del Board of Peace parla di intesa sulla completa smilitarizzazione della Striscia, cui seguirebbe il ritiro israeliano. Intanto Teheran avverte che, se la diplomazia con Washington fallirà, intensificherà le azioni nello Stretto di Hormuz e nella regione, mentre tratta con l’Oman sulle rotte di transito.
Pasdaran: "Nessun colloquio diretto con gli Usa"
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha negato qualsiasi colloquio con funzionari statunitensi dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che la sua amministrazione aveva stabilito un canale di comunicazione diretto e riservato con i Pasdaran. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, citando il portavoce Hossein Mohebi. “Non sono in corso colloqui tra i funzionari delle Guardie Rivoluzionarie e gli americani”, ha dichiarato Mohebi. “Questa menzogna di Trump non e altro che una fantasia frutto delle allucinazioni e degli incubi di cui soffre a causa della sconfitta e della disperazione in guerra”.
CNN, in colloquio 4 ore Kushner chiede a Netanyahu di "non creare ostacoli" per piano Gaza
L’inviato americano Jared Kushner ha esortato il premier israeliano Benjamin Netanyahu ad andare avanti con il piano per il cessate il fuoco a Gaza sostenuto dal presidente Donald Trump e a “non creare ostacoli”. Lo riferisce alla Cnn una fonte israeliana informata sui colloqui, secondo cui l’incontro è durato oltre quattro ore. Netanyahu, che a inizio mese ha respinto il piano in 15 punti, avrebbe spiegato che compiere progressi sulla proposta è “problematico” a causa delle elezioni isrealiane previste per la fine di ottobre e della necessità di non perdere il sostegno dell’elettorato di destra.
Media Israele cita fonte Board: "Accordo su disarmo Hamas e successivamente ritiro Idf"
Secondo una fonte del Board of Peace che ha parlato con Ynet: “C’è accordo sulla completa smilitarizzazione di Gaza e solo successivamente sul ritiro israeliano”. “Israele ha presentato in modo professionale i propri preoccupazioni e timori in materia di sicurezza. Il Consiglio li tiene in grande considerazione. Tutti concordano sull’obiettivo finale di smantellare completamente Hamas, privandolo di armi e potere, di smilitarizzare completamente Gaza e solo successivamente di procedere al ritiro completo di Israele. Si può affermare che l’orientamento emerso durante l’incontro è stato positivo e che vi è una volontà reciproca di dare una possibilità a questa soluzione”. Le dichiarazioni, seppure anonime, sono arrivate dopo l’incontro di oggi a Gerusalemme tra Benjamin Netanyahu, l’inviato e genero di Trump Jared Kushner, il direttore esecutivo del Board of Peace Nickolay Mladenov e l’ex premier britannico Tony Blair, consigliere dell’organismo voluto dal presidente Usa.
Trump: "Sarebbe meglio se Israele non attaccasse Gaza"
Donald Trump ha chiesto ad Israele di fermare gli attacchi a Gaza. “Sarebbe meglio se gli israeliani non attaccassero Gaza”, ha dichiarato il presidente americano in un’intervista a Fox news assicurando che “Hamas ha accettato di deporre le armi”.
Teheran: "Intesificheremo attacchi a Hormuz e nella regione se diplomazia con Usa fallirà"
L’Iran intensificherà le tensioni nello Stretto di Hormuz e nell’intera regione se la diplomazia con gli Stati Uniti fallirà. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario iraniano, sottolineando un cambio di strategia iraniana che si orienterà verso l’offensiva piuttosto che la difesa. Lo riporta Sky News. Il funzionario ha aggiunto che l’Iran ha fissato una scadenza di poche settimane per la piena attuazione del memorandum d’intesa con Washington. La tempistica sarà comunicata agli Stati Uniti e ai paesi della regione tramite mediatori, secondo il funzionario citato da Reuters.
Trump: "Parliamo coi pasdaran ma non ho fretta di chiudere la guerra"
Il presidente americano Donald Trump ha confermato che la sua amministrazione ha stabilito un canale di comunicazione diretto con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran, ma ha affermato di non avere fretta di concludere il conflitto. “Sono bravi giocatori di poker, ma stanno morendo”, ha detto Trump a Fox News riferendosi ai pasdaran. “Non ho una scadenza. Non ho fretta”, ha aggiunto.
Teheran: "Con l'Oman su Hormuz raggiunto accordo su mappa dei percorsi"
Teheran ha annunciato di aver di fatto chiuso l’accordo con l’Oman sullo Stretto di Hormuz e le parti stanno ora lavorando per definire i dettagli di una dichiarazione congiunta. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che “è stato raggiunto un accordo in merito alla mappa del percorso di transito”. Baghaei non ha fornito ulteriori dettagli, ma precedenti indiscrezioni suggerivano che l’accordo avrebbe riaperto lo stretto, consentendo alle navi di entrare attraverso una rotta vicina all’Iran e di uscire in prossimità dell’Oman.
Trump: "Bombarderemo l'Oman se si mette in mezzo su Hormuz"
l presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti “bombarderanno” l’Oman se si metterà di mezzo nel conflitto con l’Iran nello Stretto di Hormuz. “Se l’Oman si mette di mezzo, lo bombarderemo senza pietà”, ha detto Trump in un’intervista a Fox News. L’Iran ha dichiarato di essere in trattative con l’Oman per la riapertura dello stretto.
Iran: "Nel memorandum con gli Usa non c'è scadenza, Washington l'ha violato"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che il memorandum di 60 giorni firmato con gli Usa esattamente due mesi fa non ha una “scadenza” e che le discussioni con gli Usa si sono interrotte perché Washington ha violato l’intesa. “Nel testo del memorandum d’intesa non è presente alcun riferimento a una scadenza di 60 giorni. Ciò che era previsto nel memorandum era semplicemente un periodo di 60 giorni per le discussioni relative alla ‘revoca delle sanzioni’ e alla ‘questione nucleare’, che, in caso di mancato raggiungimento di un risultato, poteva essere prorogato. La flagrante violazione del memorandum da parte degli Stati Uniti ha interrotto le discussioni”, ha affermato Baghaei, come riferisce Isna.
