Dopo la telefonata del Papa prima con Putin e poi con Zelensky, il presidente Ucraino avvisa l’Italia: “Vittima della guerra ibrida di Mosca”. Trump insiste: “È tempo che qualcun altro negozi per conto dell’Ucraina”
Zelensky: anche l'Italia è vittima della guerra ibrida di Putin
“Le limitazioni alla condivisione di informazioni di intelligence e la riduzione della velocità di Starlink non sono più semplici minacce ma una realtà. È ingiusto nei nostri confronti. Restiamo grati al popolo americano e alla squadra di Trump. Ma tra partner deve esserci onestà”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.“Abbiamo sempre voluto un rapporto fondato su onestà, giustizia e trasparenza. Non voglio nascondere nulla al presidente americano. Possiamo avere opinioni e interessi diversi, ma i nostri popoli hanno molto più in comune di quanto ne abbiano America e Russia - afferma - La collaborazione esiste: riceviamo armi americane attraverso programmi finanziati dagli europei. Oggi quelle armi le paghiamo. Vogliamo continuare ad avere relazioni aperte, oneste e pragmatiche”.“Se i russi ci colpiscono e noi non possiamo rispondere, è ingiusto. Ho detto: se per voi alleati è necessario, e non riuscite a fermare Putin, dateci almeno gli intercettori per proteggere le infrastrutture energetiche. Subiremmo comunque perdite, ma sarebbe un comportamento da partner. Invece quei missili non ce li hanno dati: ci chiedono soltanto di fermarci. Poi arrivano le limitazioni dell’intelligence e la riduzione della velocità di Starlink. Non sono più semplici minacce: le restrizioni ci sono state. È ingiusto nei nostri confronti. Restiamo grati al popolo americano e alla squadra di Trump che vuole finire la guerra. Ci incontriamo e ci parliamo, ma tra partner deve esserci onestà“, aggiunge. “L’Europa deve aiutare l’Ucraina e l’Ucraina aiuterà sempre l’Europa”, prosegue, evidenziando che “alcuni Paesi dispongono di missili Patriot: bisogna aiutarci a prepararci all’inverno. È interesse di tutti. Se il cielo sarà protetto, le persone resteranno il più possibile in Ucraina. Se avanzeremo verso la fine della guerra, torneranno”. Zelensky sottolinea di avere un “ottimo rapporto con Giorgia Meloni e la rispetto molto”. “Sono grato agli italiani e a chi ci sostiene fin dall’inizio. Ma non è un rapporto in cui l’Italia aiuta e l’Ucraina non dà nulla in cambio. Condividiamo l’esperienza sulle armi: quali funzionano, quali no, quali miglioramenti hanno introdotto i nostri ingegneri e militari. Abbiamo collaborazioni produttive nei due Paesi e un ottimo rapporto con Leonardo - spiega - Questo scambio fa crescere anche la tecnologia italiana. Negli stabilimenti in Italia lavorano italiani: sono posti di lavoro, non soltanto aiuti all’Ucraina. Dobbiamo proseguire così, anche per costruire la difesa aerea europea”.
Axios: Zelensky sollecita senatori Usa a fare pressioni su Trump
Volodymyr Zelensky ha sollecitato un gruppo bipartisan di senatori americani affinché facciano pressione sull’amministrazione Trump per rimuovere quelle che, a suo dire, sono restrizioni alla condivisione di informazioni di intelligence e alla fornitura di armi. Lo riporta Axios, riferendo che secondo Kiev, l’amministrazione Trump avrebbe imposto tali limiti in modo silenzioso, senza ammetterlo pubblicamente, nel tentativo di spingere Zelensky ad accettare un accordo per porre fine alla guerra che preveda ulteriori concessioni alla Russia.
Trump contro Zelensky : è tempo che qualcun altro negozi per conto di Kiev
“È tempo che qualcun altro negozi per conto dell’Ucraina”, Così Donald Trump ha criticato il leader ucraino Volodymyr Zelensky e difeso la sua decisione di revocare le sanzioni alla Russia. “Il mio obiettivo è far cessare la guerra tra Russia e Ucraina”, ha detto il presidente Usa parlando con i giornalisti. “A dire il vero, Zelensky non sta aiutando molto la situazione. Credo che lui non voglia porre fine al conflitto, mentre io voglio evitare che la gente muoia”, ha proseguito. In risposta all’affermazione di Zelensky, secondo cui il presidente Usa si troverebbe “dalla parte sbagliata della storia”, Trump ha replicato duramente. “Se mi avesse dato ascolto, avrebbe potuto ottenere un accordo decisamente migliore molto tempo fa, e un milione di persone che si trovano dalla sua parte sarebbero ancora vive”, ha detto il presidente. “Credo sia giunto il momento che qualcun altro negozi per conto dell’Ucraina. Il controllo territoriale è cambiato di pochissimo, eppure un milione di persone sono morte”, ha aggiunto.
