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Zelensky: “Colpite navi cargo militari russe dirette in Iran”. Raid degli Houthi contro infrastrutture petrolifere saudite: “Ci sarà escalation”

Nessun raid notturno da parte delle forze americane per la prima volta da quasi due settimane. Araghchi: “Non c’è buona volotà da parte degli Usa”

Zelensky: "Accordo con Parigi, noi primi a ricevere Samp/t potenziati"

I conflitti in Medio Oriente e in Ucraina si intrecciano. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che i droni a lungo raggio di Kiev hanno colpito delle navi cargo militari russe nel Mar Caspio, usate per mandare equipaggiamento militare agli ayatollah. Gli Usa non hanno lanciato alcun attacco notturno contro la Repubblica islamica per la prima volta da due settimane.

Esercito Usa, spari contro petroliera, tentava di forzare il blocco

L’esercito statunitense ha fatto sapere di aver aperto il fuoco contro una petroliera che stava tentando di eludere il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani. “Abbiamo messo fuori uso la petroliera dopo che l’equipaggio aveva tentato di forzare il blocco almeno quattro volte in precedenza”, ha dichiarato all’Afp il capitano di vascello Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. “L’equipaggio è stato ripetutamente avvertito, ma non ha rispettato gli ordini. Le forze statunitensi presenti sul posto hanno quindi messo fuori uso la nave dopo aver sparato contro la sala macchine”, ha aggiunto. “La nave non sta più navigando verso l’Iran”, ha concluso.

25 luglio 2026

Houthi rivendicano attacco missilistico contro città di Jizan

I ribelli yemeniti Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno rivendicato un attacco missilistico contro la città di Jizan, nel sud dell’Arabia Saudita, secondo quanto pubblicato su Telegram dal canale mediatico del gruppo, Ansarollah. L’Arabia Saudita aveva precedentemente diramato brevi avvisi ai residenti di Jizan e Yanbu dopo che i ribelli avevano promesso di vendicarsi contro il regno per gli attacchi di questa settimana.

25 luglio 2026

Teheran, Europa resta in silenzio di fronte a crimini contro iraniani

“L’Europa parla di diritti umani, ma rimane in silenzio di fronte ai crimini e agli attacchi contro l’Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei.

25 luglio 2026

Sistema di difesa greco in Arabia Saudita intercetta missili da Yemen

Un sistema di difesa aerea greco in Arabia Saudita ha intercettato due missili balistici lanciati dallo Yemen. Lo riporta il sito di Haaretz citando fonti della sicurezza di Atene alla Reuters. Obiettivo dei missili lanciati dallo Yemen erano le raffinerie di petrolio di Yanbu, spieganole fonti.

25 luglio 2026

Araghchi, nessuna buona volontà da parte Usa

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che l’Iran non ha riscontrato “alcuna buona volontà” da parte degli Stati Uniti, criticando quella che ha definito la promozione da parte di Washington di una nuova rotta marittima al posto di quella designata da Teheran nel Golfo Persico.A margine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in Kirghizistan, Araghchi ha dichiarato che era “significativo” che gli Stati Uniti avessero aperto una nuova rotta e insistito affinché le navi la utilizzassero. L’Iran, ha aggiunto, possiede prove di comunicazioni con navi che intendevano utilizzare la rotta designata da Teheran, incoraggiandole invece a percorrere una rotta meridionale. Lo riporta Iran International.

25 luglio 2026

Nessun attacco Usa nella notte, prima volta in quasi due settimane

L’Iran non ha segnalato alcun attacco Usa nella notte tra sabato e domenica, in quella che sembra una pausa dopo quasi due settimane consecutive di attacchi statunitensi. Tuttavia, la tensione rimane alta in seguito alla recente escalation per il controllo dello strategico Stretto di Hormuz. Il portavoce del ministero della Salute iraniano, Hossein Kermanpour, ha pubblicato un messaggio su X, affermando che “l’Iran ha trascorso una notte tranquilla”, senza segnalazioni di attacchi. Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Tuttavia, a differenza delle 13 notti precedenti, non ha segnalato nuovi attacchi. Le sirene d’allarme sono risuonate più volte nelle prime ore di sabato nelle province saudite di Yanbu e Jizan, che ospitano importanti infrastrutture petrolifere sul Mar Rosso, secondo la Protezione Civile saudita. L’allarme era dovuto a un “potenziale pericolo”, poi revocato, senza fornire ulteriori dettagli. Anche il Bahrein ha lanciato allarmi missilistici nelle prime ore di sabato, ma non sono state segnalate vittime.

25 luglio 2026

Ukmto segnala incidente tra petroliera e forze militari in golfo Oman

L’Autorità britannica per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto) ha riferito di aver ricevuto una segnalazione di un incidente che ha coinvolto una petroliera e forze militari nel Golfo dell’Oman. “Si consiglia alle navi - scrive l’agenzia - di tenere in considerazione le informazioni più recenti in materia di sicurezza marittima e di rimanere aggiornate sull’evoluzione del contesto operativo”. Le autorità “sono a conoscenza della situazione e le indagini pertinenti sono tuttora in corso”, aggiunge.

25 luglio 2026

Zelensky rivendica raid a lungo raggio delle ultime ore, colpite anche navi militari cargo dirette in Iran nel Mar Caspio

I droni a lungo raggio ucraini hanno colpito nelle ultime ore anche navi cargo usate dai militari per spedizioni in Iran, ha reso noto Volodymir Zelenasky, precisando che, nel Mar Caspio, è stata raggiunta anche una nave da guerra russa, oltre che una fabbrica che fornisce componenti per armi usate dalle forze di Mosca per attacchi contro i civili a Kirov, a 1.200 chilometri dal confinee, una raffineria a Tyumen, un sito della logistica di Wildberries a Ekaterinburg e un deposito di carburante a Rostov.

25 luglio 2026

Raid Houti con missili e droni contro infrastrutture petrolio saudite su Mar Rosso, ci sarà escalation

I raid degli houti sull’Arabia saudita hanno colpito con droni e missili infrastrutture petrolifere sul Mar Rosso, ha rivendicato il portavoce militare del movimento, Yahya Saree. Presi di mira i siti dell’Aramco di Jizan e Yanbu, ha precisati. Il portavoce ha minacciato una escalation di attacchi nelle prossime ore e giorni.

25 luglio 2026

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