Napoli
A Caserta partite di calcio in un cantiere aperto e con poche decine di spettatori, tanti i problemi gestionali e organizzativi
Si ubriacano, si drogano, si lavano, c'è chi si prostituisce. Sotto una delle antiche porte di Napoli, Porta Capuana, ogni giorno va in scena uno spettacolo orripilante per i residenti e per i turisti che arrivano da ogni parte del mondo per vedere una porta edificata nel 1484. Sotto le mura e le torri aragonesi si assiste quotidianamente al degrado. Consegnata alla città appena a dicembre dello scorso anno, dopo gli interventi di riqualificazione previsti dal Grande Progetto Unesco, piazza San Francesco è diventata ricovero per senzatetto e tossicodipendenti. Il basolato e le panchine sono ormai il loro letto e ogni angolo viene utilizzato come bagno pubblico. In preda ai fumi di alcol e droga c’è chi si denuda, chi si prende a mazzate. Spesso volano bottiglie. Qualche giorno fa, alla luce del sole, un anziano sniffava dalle mani di una donna. Sono esausti i residenti. La zona è diventata invivibile. Il degrado crea problemi anche ai commercianti che, negli ultimi anni, hanno registrato un calo nelle vendite
Dopo la lettera a Papa Francesco, il sindaco di Napoli decide di scrivere anche alla Sea Watch 3: “Cara Carola e cari ragazzi e ragazze dell’equipaggio, desidero ringraziarvi profondamente per avere deciso, entrando in acque territoriali italiane e dirigendovi verso Lampedusa, di disobbedire a un divieto ingiusto”
Immigrato in stato confusionale semina il panico ad Afragola (Napoli). Dopo il video che documenta l'intervento dei poliziotti che lo hanno bloccato, su Facebook ne spunta un altro che mostra i minuti precedenti. Nel filmato si vede l'uomo sclerare e mettere le masi addosso a un uomo all'interno di un cortile condominiale
In un video pubblicato su Facebook l'intervento di due poliziotti del commissariato di Afragola che, dopo minuti concitati, sono riusciti a bloccare l'uomo in evidente stato confusionale
All'alba di questa mattina l'operazione dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli con l' esecuzione su tutto il territorio nazionale di 126 provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi / fonte Carabinieri
I carabinieri di Siena, nell’ambito di un’indagine avviata nell’agosto dello scorso anno, sono riusciti a disarticolare un sodalizio criminale con base a Napoli dedita principalmente a truffe ad anziani residenti nel Centro e nel Nord Italia. La banda era dedita anche a truffe ad attività commerciali. A "Compra oro" e commercianti di preziosi offriva in vendita pepite e lingotti d’oro falsi. Li ingannavano esibendo un prima piccola pepita buona, poi - una volta concordato il prezzo per la vendita - gli fornivano partite di oggetti solo rivestiti d’oro, con una consistente quota interna in ferro o acciaio. Una parte di tali episodi è avvenuta anche all’estero, in Marocco e Tunisia. I carabinieri hanno eseguito a Napoli e Milano 11 dei 12 provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Siena. Perquisizioni sono state effettuate anche a Brescia, Rimini e Pistoia nei confronti di ulteriori indagati. Nell’operazione odierna sono stati impiegati oltre 100 militari dei comandi provinciali di Siena, Napoli, Milano, Brescia, Rimini e Pistoia
Il grave atto di violenza si è verificato nel quartiere Ponticelli a Napoli. L’uomo ha colpito la ragazza anche con calci al volto. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore radiofonico Gianni Simioli hanno ricevuto il video e lo hanno girato alla Polizia Postale affinchè si risalga ai protagonisti della rissa
Diana è arrivata per la prima volta in Italia per risalire alle origini della sua famiglia. Con il marito è atterrata il 13 giugno scorso a Napoli, città dove la conducono le ricerche condotte fino ad oggi sui nonni materni. Il nonno espatriò negli Stati Uniti nel periodo della grande emigrazione italiana. Era forse il 1895. Non aveva più di 7 anni. Sarebbe nato nel 1888 a Pomigliano d'Arco, comune in provincia di Napoli dove Diana è stata nei giorni scorsi e che avrebbe dato i natali anche al bisnonno nel 1863. Dagli archivi del comune, però, nessuna notizia sugli antenati di Diana