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Napoli

Il video di una paziente intubata dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, sta facendo il giro del web. In seguito alla denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli l'azienda sanitaria ha chiusoil reparto per procedere alla disinfestazione

Agenzia Vista
Paziente intubata sommersa di formiche

(Agenzia Vista) Napoli, 10 novembre 2018 Paziente intubata sommersa di formiche all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli Il video di una paziente intubata dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, sta facendo il giro del web. In seguito alla denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli l'azienda sanitaria ha chiuso il reparto per procedere alla disinfestazione. Fonte FB Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Agenzia Vista
Paziente intubata sommersa di formiche all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli

Il primo cittadino di Napoli lancia il guanto di sfida alla coalizione di governo, tentando la via dell’appello a tutti gli scontenti, politicanti e non. Da un lato tende a prendere le distanze dalle precedenti esperienze (“non si deve ricostruire il collage delle fotografie già viste”), dall’altro non chiude le porte a chi può aver contribuito a creare quel malcontento che ha portato gli italiani a voltar pagina

Federico Garau
De Magistris, adunata a movimenti e associazoni: missione Europee

Arrestato a Napoli il latitante Salvatore Fido, il 30enne e' ai vertici del clan Mazzarella La Polizia di Stato di Napoli ha tratto in arresto il latitante Salvatore Fido, di anni 30, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel febbraio di quest’anno per associazione di tipo mafioso. I poliziotti del Servizio centrale Operativo e della Squadra Mobile, con il supporto della Polizia Scientifica, hanno individuato il soggetto in una villetta alla periferia di Giugliano (NA). Il Fido è elemento di vertice del potente clan camorristico MAZZARELLA ed è ritenuto tra i promotori ed esecutori della violenta contrapposizione con il clan RINALDI, attuata anche attraverso le cosiddette “stese”. fonte Polizia Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Agenzia Vista
Arrestato a Napoli il latitante Salvatore Fido, il 30enne ai vertici del clan Mazzarella

Si pensava fossero spari all' impazzata dei clan a scopo intimidatorio: il raid provocato scene di panico con un fuggi fuggi generale. Ma a sparare l'8 aprile scorso, in via Chiatamone, a Napoli, sarebbe stato, secondo la Procura della Repubblica, un giovane incensurato che aveva subito il furto di uno scooter dopo essersi recato con la fidanzata in un ristorante. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza ai domiciliari emessa dal gip. Dopo una lite con i due parcheggiatori abusivi cui aveva affidato lo scooter, ritenuti colpevoli di non collaborare alla restituzione, l'uomo si sarebbe allontanato, per poi tornare un'ora dopo con una pistola, con cui avrebbe sparato per intimidire i parcheggiatori.

LaPresse
Napoli: spari in aria per intimidire i parcheggiatori

L’uomo stava accompagnando alcuni sanitari alla sede del centro di salute mentale, quando la vettura da lui guidata si è scontrata con una moto. Sceso insieme al personale medico per verificare le condizioni dei due motociclisti finiti a terra, l’uomo è stato prima insultato e poi ferito al volto con un taglierino

Federico Garau
Sangue in strada: autista dell'Asl aggredito e sfigurato col temperino

Tre ultras sono finiti in carcere e due ai domiciliari al termine di un'indagine della Digos di Napoli. I tifosi, tutti partenopei, sono accusati di rapina, lesioni aggravate, minacce e danneggiamento in concorso, ai danni di alcuni tifosi romanisti. Il 5 aprile scorso avrebbero messo in atto una spedizione punitiva nei confronti dei tifosi romanisti che, con due voli diversi, erano atterrati a Napoli da Barcellona, dove avevano assistito al match di Champions League Barcellona-Roma.

LaPresse
Napoli-Roma: arrestati tre ultras partenopei
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