Lo chiamano il Giorgio Armani dell'islam, «Ostad» cioè maestro, ed è la star dei sarti di Qom, capitale della moda persiana, la più cosmopolita dell'Iran. Abolfazl Arabpour ha 78 anni, i capelli bianchi e un sorriso che luccica. Ha quattro laboratori in città dove lavorano i suoi figli e moltissime prenotazioni. Ha clienti da tutto il mondo musulmano, il suo forte è la cura del dettaglio a partire dai pantaloni sempre in tinta con il mantello. Cominciò ai tempi dello Scià cucendo il guardaroba dei militari: «Ma odiavo quel genere. L'unica cosa buona è che mi è servito per creare poi abiti religiosi di gran classe». Già perché è lui lo stilista che inventa gli ammiratissimi abiti di Khatami e di tutto il gotha religioso dell'Iran. Ed era sempre lui che cuciva personalmente gli abiti dell'ayatollah Khomeini, cucendogli di persona gli zucchetti all'uncinetto. I tempi sono cambiati anche grazie a lui: «Voi vi concentrate sul velo delle donne, ma è la moda maschile che è cambiata moltissimo in questi anni». Gli abiti religiosi sono diventati una questione politica in Iran: una volta erano vestiti sformati e trasandati, ora un simbolo di potere dalla confezione accuratissima, varia nelle forme e nei colori. Vanno molto i mantelli in lana leggera filata a mano, meglio se con tante tasche, piacciono soprattutto il beige e il grigio chiaro. «Il clero iraniano è diventato molto più elegante da quando ha preso il potere» spiega. Aggiungendo: «Essere chic è un dovere religioso. Per questo le sue tuniche costano sui 70 euro mentre il mantello può superare i mille.
Ahmadinejad invece è fuori dal giro, anche perchè peggio di così non potrebbe vestire: compra le giacche dai cinesi del bazar e non spende più di venti euro. Se lo mandi in giro ti fa fare solo brutte figure. Molte storie raccontano che anche il profeta Maometto amava vestirsi bene: «Incoraggiava i seguaci a curare il look e adorava i profumi». E se lo dice lui...Abolfazl, l'Armani dell'Islam che veste gli ayatollah all'ultima moda
Si chiama Arabpour, ha quasi ottant'anni, e veste da sempre il gotha religioso iraniano di abiti costosi e dettagli colorati. Ha cominciato con Khomeini e ora Khatami non può fare a meno di lui. Solo Ahmadinejad non è suo cliente: lui si veste ai discount dei cinesi
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