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Abusi sessuali alla Teuliè. Salgono a nove le vittime

Sull'istanza di incidente probatorio dovrà esprimersi il giudice, mentre ieri il docente, assistito dalla legale Paola Ponte, ha scelto di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia

Foto d'archivio
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Salgono a nove, secondo la Procura di Milano che ha chiesto al gip un incidente probatorio per ascoltarle, le vittime del professore di italiano 48enne della scuola militare Teulié agli arresti domiciliari dal 4 giugno in un'inchiesta con al centro le accuse di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti. Da quanto si è saputo, poi, gli inquirenti lavorano per identificarne diverse altre. Al momento, nelle indagini delle pm Letizia Mannella, capo del dipartimento di contrasto ai reati sessuali, e Alessia Menegazzo, condotte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, la Procura ha deciso di chiedere al gip Elio Sparacino di disporre un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni di nove giovani, in vista dell'eventuale processo, per non dover ascoltarli di nuovo nel dibattimento. Nel frattempo, inquirenti e investigatori, che hanno già sentito come testi alcuni ragazzi dopo l'arresto dell'insegnante, continuano gli accertamenti per identificare altre vittime e per far entrare i loro racconti nelle indagini.

Sull'istanza di incidente probatorio dovrà esprimersi il giudice, mentre ieri il docente, assistito dalla legale Paola Ponte, ha scelto di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia. Secondo le accuse, il docente avrebbe messo in atto con i suoi allievi uno schema che prevedeva buoni voti e un aiuto nel superare l'esame di maturità di quest'anno (lui era nella commissione) in cambio della disponibilità a subire abusi sessuali, a inviare foto erotiche anche a fronte di piccole somme di denaro, a raccontare confidenze intime.

Il tutto in un quadro di "sopraffazione, vessazione, umiliazione", pressioni psicologiche e "richiami mortificanti".

E' aperta anche una tranche di indagine sulla presunta "ritardata denuncia" dall'interno dell'istituto sugli abusi, che vede, al momento, indagati il comandante della stazione dei carabinieri presente nella scuola militare e il preside. Il professore di italiano e latino si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip.

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