Chiara perfetta. Tre gare, tre ori agli Europei di Parigi: con la squadra, con Matteo Santoro nel sincro da 3 metri, e anche da sola dal piccolo trampolino non olimpico. Chiara Pellacani, romana di 23 anni e finanziera, laureatasi in psicologia a Miami dove si allena, sta eguagliando le imprese di Tania Cagnotto. Le manca solo il podio olimpico, ma a 23 anni è già lanciata verso Los Angeles 2028 dopo averlo sfiorato nel 2024. Stavolta a Parigi Chiara incanta con una tripla fatica lunga 12 ore e conclusa dal metro battendo con ......
La suggestione della ‘fratellanza’, come l’ha definita Matteo. L’osmosi che si è creata su un trampolino. Chiara e Matteo, ora 23 e 19 anni, da bambini entrarono nel club della Premiata Tufferia Marconi per scalare il mondo. In estate si davano appuntamento al mare di Santa Marinella con le rispettive famiglie. Condividevano la passione per i tuffi: a lei il nuoto annoiava, a lui il trampolino assecondava quel modo di essere iperattivo. Il destino ha voluto che i fratelli Marconi e Alice Palmieri, gli allenatori cresciuti dietro Domenico Rinaldi, li mettessero insieme. E quando si aprirono le porte della nazionale era impossibile dividerli. L’empatia che neanche capita a due gemelli di 4 anni diversi, la simpatia reciproca e quel tuffarsi come se giocassero ancora al mare. Due amici legati anche dal talento e dalla precocità: Chiara nel 2018 agli Europei di Edimburgo diventò la più giovane regina europea italiana, Matteo nel 2022 a Budapest diventò a 15 anni il più giovane azzurro sul podio mondiale. Sembrano nati, come dice Tommaso Marconi, «per saltare insieme» e così è. Chiara sfrutta la leggerezza di Matteo: «L’affiatamento che c’è tra me e Matteo è fondamentale prima e durante la gara. Lui poi è sempre ottimista, spensierato, mi fa ridere anche tra un tuffo e l’altro ed è una forza della natura». Chiara e Matteo sono una coppia d’oro da maggio 2021. Matteo si è trasferito a fine 2025 a Miami per raggiungere Chiara, ed allenare soprattutto questo sincro delle meraviglie insieme al coach americano Dario Di Fazio. La Pellacani a Miami si è laureata in psicologia, sta facendo il master e ora grazie al fratellino Matteo vive meglio la lontananza da Roma. «La gioia di gareggiare con lui non ha prezzo, ma l’amicizia è più importante della medaglia e si vede dal tempismo che abbiamo nel sincro». Sin dagli obbligatori, la coppia azzurra esprime la sua magnifica sincronia. «Una medaglia che ha tanto valore, un anno fa la perdemmo per tre centesimi» fa Chiara. «Siamo andati vicini al punteggio dei Mondiali aggiunge Matteo - , siamo molto contenti». Anzi super.
