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Pelati e Ruggiero, un argento che vale più di un podio

Gli azzurri sfiorano l’oro nel duo tecnico misto confermando la loro crescita

Italy's Lucrezia Ruggiero performs with Filippo Pelati compete during Mixed Duet Technical Final at the European Aquatics Championships in Saint-Denis near Paris, Sunday, Aug. 2, 2026. (AP Photo/Aurelien Morissard)

Ci sono medaglie che raccontano un risultato e altre che certificano un percorso. L’argento conquistato da Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero nel duo tecnico misto europeo appartiene alla seconda categoria, perché a Parigi l’Italia non si limita a salire sul podio: conferma di aver trovato una coppia capace di trasformare il talento in continuità. I 229.0092 punti raccolti dagli azzurri - 130.1842 negli elementi e 98.8250 nell’impressione artistica - li lasciano a un soffio dal titolo continentale, appena 0.6691 punti dietro ai britannici Thorpe e Tomblin. Più lontani gli atleti neutrali della Russia, Rumiantseva e Trofimov, terzi con 215.9201. È il secondo podio della rassegna dopo quello conquistato nel duo libero e rappresenta un altro tassello di una crescita ormai evidente. Dal bronzo europeo di Funchal a quello mondiale di Singapore 2025, fino all’argento di Parigi, la traiettoria è quella di una coppia che ha trovato identità e linguaggio. Lo dimostra ‘Guarda! È amore’, la coreografia firmata da Simona Ricotta, già premiata nella Super Final di World Cup di Toronto. La vicinanza all’oro alimenta, però, un pizzico di rammarico. «Distiamo dall’oro solo sei decimi e quindi ci sta un po’ di rodimento», ammette con un sorriso Lucrezia, che però allarga subito lo sguardo: «La coppia sta crescendo gara dopo gara e possiamo essere super soddisfatti». La stessa sensazione emerge dalle parole di Pelati: «In acqua ci sentivamo veramente bene, si sentiva la complicità. Dall’inizio dell’anno a oggi abbiamo migliorato tantissimo l’impressione artistica». Dietro l’intesa in vasca c’è anche un equilibrio costruito fuori dall’acqua. «Prima ero con Linda Cerruti nel femminile e con Giorgio Minisini nel misto: ero la cucciola. Oggi mi ritrovo a essere la grande, quasi la mamma per Filippo. La sfida è adattare me stessa ai cambiamenti», racconta Ruggiero. Mutamenti di scenari in cui, oltre le medaglie, si pensa al ricambio generazionale. In quest’ottica, il futuro è già realtà.

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