Medaglie di Ferragosto e sogni olimpici che prendono forma. Fra Francoforte, dove si sono conclusi i mondiali di Ritmica e Zagabria, dove è andata in scena la rassegna Europea di Artistica, la ginnastica azzurra sogna in grande e si conferma. Sul Meno Sofia Raffaeli ha danzato fra pedana ed attrezzi e strappato un pass olimpico diretto per Los Angeles 2028, costruito con ben due sigilli. Bronzo nel concorso generale (prova olimpica, Raffaeli fu bronzo nel 2024) e poi argento (fu oro lo scorso anno, oltre a due bronzi nel concorso generale e alla palla) nella prova individuale al cerchio, sì, ancora la sua tazza di tè. La marchigiana non è sola: ai piedi del podio per poco più di 3/10 - , nella finale con palla, ha ben figurato la friulana Tara Dragas che per il pass a cinque cerchi ha ancora tre occasioni nei prossimi anni: mondiali, europei e Coppa. Niente paura, dunque. C’è tempo, anche a livello di Ritmica a squadre: anche per le Farfalle che si stanno ricucendo le ali. Fuori dalle finali di specialità e dall’all-around. Hanno chiuso undicesime, ma con un passo avanti rispetto al debutto della nuova formazione. In fondo, dietro a Spagna, Giappone e Brasile, tutte le grandi scuole tradizionali della ritmica a squadre hanno pagato dazio.
In Croazia pioggia di successi europei nell’artistica. Sono sette i sigilli individuali, oltre a quello di squadra. A firmare le medaglie sono state Manila Esposito, oro al corpo libero ed argento alla trave. Elisa Iorio e Giulia Perotti sono rispettivamente argento e bronzo alle parallele. Arriva la piazza d’onore per il team nell’all-around formato da Martina Bozzola, Giada Di Pietro, Siria Forestiero, con Clarissa Rinaldi che si prende anche tre bronzi junior.
