Gregorio Paltrinieri ha conquistato la medaglia di bronzo nella 5 km di nuoto di fondo agli Europei di Parigi 2026, mettendo in scena una rimonta magistrale nelle acque della Senna.
Il fuoriclasse azzurro, alla 21esima medaglia in carriera nella rassegna continentale, è riuscito a mettersi alle spalle la delusione per il quarto posto ottenuto ieri nella distanza doppia, dando sfoggio ancora una volta se ce ne fosse bisogno, del suo immenso talento e dell’inesauribile voglia di lottare fino all’ultima bracciata. La vittoria finale è andata a Florian Wellbrock, autore di una doppietta d’oro dopo il successo anche nella 10 km: il tedesco, in testa per gran parte della gara, ha chiuso in 55:40.2, precedendo di 2.3 secondi l’ungherese David Betlehem (55:42.6), mentre Greg, grazie a un ultimo giro magistrale, è salito sul terzo gradino del podio a 4.5 secondi dal vincitore (55:44.7). Da segnalare anche la buona prova degli azzurri Domenico Acerenza (55:54.4) e Marcello Guidi (55:54.9), giunti rispettivamente al quinto e al sesto posto.
La gara scatta con un ritmo fin da subito molto serrato, e all’inizio Wellbrock, particolarmente atteso dopo il trionfo nella 10 km, non si espone: l’intensità aumenta nel primo tratto di ritorno, quando il tedesco cerca di imporre il proprio ritmo, lasciandosi alle spalle Oliver Clemet e Marc-Antoine Olivier. In questa fase gli azzurri restano nelle retrovie, specie Paltrinieri, undicesimo dopo i primi 600 metri.
Al secondo giro la testa della gara resta invariata, e alle spalle di Wellborck risale Kristof Rasovszky: sempre terzo Marc-Antoine Olivier. Tra gli italiani spicca il recupero di Acerenza, che riesce a collocarsi alle spalle dei primi tre. Il nuotatore tedesco non molla un centimetro, e continua a condurre anche nel terzo giro, mentre Rasovszky tenta con le unghie e con i denti di non perdere ulteriore terreno nella speranza di riacciuffare il rivale. Greg inizia la sua risalita e, dopo aver lasciato alle spalle il gruppo, è quinto al rilevamento dei 3.1 km: verso la fine tutti e tre gli azzurri si trovano alle spalle del terzetto di testa, entrando di fatto nella lotta per una medaglia
Nell’ultimo giro il ritmo aumenta: Betlehem, alle spalle di Wellbrock, esce dalla scia del leader della gara e tenta di affiancarlo, ma il tedesco non cede ed estrae dal cilindro delle ulteriori energie che gli consentono di aumentare il ritmo. il terzo posto è occupato dal francese Sacha Velly, ma alle sue spalle inizia a farsi sempre più minacciosa la sagome di Paltrinieri, deciso a prendersi la medaglia lasciata nella 10 km di ieri. Giunto alla prima boa di virata, Greg è ormai a ridosso dell’avversario, e alla seconda si trova già nel gruppetto di testa. Gli ultimi metri del percorso vedono l’azzurro protagonista di un ulteriore tentativo di rimonta: dopo aver affiancato e superato Velly, Paltrinieri continua ad aumentare la velocità per ricucire lo strappo da Betlehem e puntare all’argento, ma non riesce nell’impresa.
Per lui arriva uno straordinario bronzo dopo la grande rimonta, e la sua soddisfazione è evidente durante le interviste. “E’ stata una gara durissima, ho fatto tanta fatica in mezzo, sono molto contento anche se non sono riuscito a riprendere i due in testa”, spiega super-Greg. “Ieri ho fatto degli errori da persona più che da atleta, ho perso la fiducia e i punti di riferimento”, aggiunge. “Oggi ho cercato di resistere e ho portato casa un risultato migliore. Tutti mi dicono che sono il loro idolo, tutto quello che ho fatto ha alzato il livello e mi diverto ancora. Le risposte in vista di Los Angeles stanno arrivando”, conclude l’azzurro.
