La piscina olimpica di Parigi continua a portare bene al nuoto azzurro. A portare all’Italia il primo oro della spedizione è l’immenso Nicolò Martinenghi, che riesce a vincere nei 100 rana in una finale tiratissima. Altrettanto impressionante la prestazione di Simone Cerasuolo, che riesce a rimanere in scia del forte russo Kozhakin e portare a casa un ottimo bronzo. La doppietta arriva pochi minuti dopo la storica prestazione della nuova stella del nuoto italiano, Sara Curtis, che se la batte alla pari con le fortissimi olandesi Steenbergen e Van Wijk ma cede negli ultimi metri. Il bronzo della giovane atleta piemontese è storico, visto che nella storia del nuoto italiano nessuna atleta era mai salita sul podio di un europeo finora.

Immenso Nicolò, storica Sara
Due anni dopo aver disertato gli europei di Belgrado per concentrarsi sulle Olimpiadi parigine, la prima giornata della rassegna transalpina aveva consegnato la prima medaglia, l’argento di Razzetti nei 400 misti ma le aspettative per le gare di martedì erano sicuramente molto più elevate. Il primo impegno di Thomas Ceccon nei 50 farfalla era una sfida quasi impossibile, visto l’altissimo livello visto nelle batterie. Il nuotatore veneto, pur non essendo il favorito, lotta benissimo ma prende la proverbiale medaglia di legno in una gara dominata dal russo Korneev. Tutt’altra storia quando si scende in vasca per i 100 stile libero, gara regina del nuoto femminile che ha riservato pochissime soddisfazioni alle atlete azzurre. Sara Curtis ha fatto il record italiano nelle batterie e si batte alla grandissima contro le fortissime olandesi. Se la Steenbergen si conferma dominatrice europea della categoria, la battaglia tra l’azzurra e la Van Wijk si decide alle ultime bracciate: Sara chiude con un pizzico di delusione, visto che perde l’argento per un solo centesimo di secondo.

La Curtis ha spinto troppo nella prima vasca per reggere il passo della Steenbergen ma si tratta comunque di un risultato storico per il nuoto azzurro. La finale dei 100 rana, terreno di caccia favorito per i nuotatori tricolori, vede Nicolò Martinenghi in vasca per confermare il suo dominio nel Vecchio Continente. Simone Cerasuolo parte dalla corsia 8 ma spinge tantissimo nella prima vasca, toccando per primo: Nicolò, che nelle batterie era andato più forte di tutti, resiste alla rimonta del russo Kozhakin per poi staccarlo nel finale, dandogli un decimo di secondo di distacco. Grandissima prova per Cerasuolo, che regge bene al forcing finale del tedesco Imoudu e dell’inglese Peaty. Un bronzo in una finale di altissimo livello cronometrico come questa è sicuramente un gran risultato. Thomas Ceccon prova a rifarsi dalla delusione dei 50 farfalla nelle semifinali dei 200 dorso: se l’ungherese Kos domina e fa segnare il record europeo, l’azzurro stacca il biglietto per la finale con l’ottavo tempo.
