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I figli vincenti e i successi: l’eredità milionaria di Varenne

Anche se nessuno degli “eredi” è riuscito a raggiungere le sue vette, la striscia di vittorie resta notevole

Varenne

Il leggendario trottatore Varenne è morto all’età di 31 anni nella notte tra il 17 e il 18 agosto, stroncato da un infarto fulminante nell’allevamento LJ di Eboli di Salerno: “Il Capitano” lascia dietro di sé non solo una lunga scia di successi, che con 62 vittorie su 73 corse disputate e oltre 6 milioni di euro di premi vinti lo rende in assoluto uno dei cavalli più vincenti della storia dell’ippica, ma anche un’altrettanto importante dinastia di eredi i quali, pur non avendo raggiunto le sue vette, si sono distinti in pista in modo impressionante.

Varenne riproduttore

Una situazione del genere non dovrebbe stupire più di tanto, dal momento che a partire dal 2003, anno in cui ha iniziato l’attività di riproduttore, sono nati tra i 2.500 e i 2.700 figli, anche se alcuni parlano di cifre superiori ai 3mila esemplari.

La riproduzione di Varenne è avvenuta esclusivamente tramite inseminazione artificiale, un metodo che ha permesso di spedire il suo seme congelato in appositi kit refrigerati non solo in tutta Italia, ma anche in Stati Uniti, Svezia, Finlandia, Germania, Olanda e Norvegia, con costi che hanno raggiunto picchi tra i 15mila e i 18mila euro a dose nei primi anni da stallone.

Buon sangue non mente, e di certo i geni di un padre di tale spessore hanno aiutato non poco a raggiungere certi traguardi, ma, sebbene nel trotto sia biologicamente quasi impossibile replicare un fenomeno irripetibile, Varenne si è dimostrato un riproduttore di eccezionale qualità, trasmettendo una percentuale altissima di attitudine alle corse (oltre il 75% dei suoi primi puledri è arrivato a correre in pista). I suoi discendenti hanno conquistato i vertici del trotto globale, lasciando un segno indelebile soprattutto nel Derby Italiano del Trotto: in questa iconica prova, ben cinque campioni sono saliti sul gradino più alto del podio nell’arco di pochi anni: Lana del Rio (2008), Nadir Kronos (2010), Olona Ok (2011), Pascià Lest (2012) e Testimonial Ok (2015).

La dinastia

La genealogia dei figli di Varenne inizia a gennaio 2004 con Icaro del Ronco. Acquistato all’asta per ben 150 mila euro,un primato assoluto per quel periodo, il cavallo divenne immediatamente un fenomeno mediatico. Le altissime aspettative su di lui vennero però deluse a causa di un brutto infortunio al sesamoide dell’anteriore sinistro, che compromise la sua carriera agonistica. Nonostante questo avvio sfortunato, il patrimonio genetico di Varenne non è andato perduto: gli altri figli del fuoriclasse hanno ampiamente riscattato il fratello, dominando le piste di tutto il mondo.

Sono soprattutto dieci i nomi degli eredi del Capitano ad aver lasciato il segno in pista, a partire da Pascià Lest: nel suo palmarès brilla la vittoria nel Derby Italiano del 2012, un successo fondamentale che lo ha spinto a superare il muro del milione e mezzo di euro di vincite in carriera.

Nata dall’incrocio tra Varenne e Zagabria Dei, Lisa America rappresenta una delle due regine indiscusse di questa stirpe: la sua è stata una parabola internazionale di prima grandezza, che le ha permesso di incassare oltre 1,4 milioni di euro. Ha calcato le piste più prestigiose d’Europa, affrontando anche il durissimo Prix d’Amérique a Parigi.

Più di recente è stato soprattutto Vernissage Grif a distinguersi tra gli eredi di Varenne, dominando la scena continentale con la memorabile doppietta nel Campionato Europeo (2020 e 2021) e imponendosi per due anni di fila nel Gran Premio della Lotteria di Agnano (2022 e 2023). I suoi guadagni hanno ampiamente oltrepassato la soglia di 1,5 milioni di euro.

La prima regina ad essersi fatta carico di un’eredità così pesante è stata Lana del Rio: nel 2008 ha firmato un’impresa storica trionfando nel Derby Italiano e conquistando l’ambito Nastro Azzurro. Protagonista di primo piano anche nelle trasferte francesi, ha chiuso la carriera con un bottino superiore al milione di euro.

Un grande trottatore è stato anche Napoleon Bar, in grado di oltrepassare anch’egli la soglia del milione di euro in premi e di competere coi migliori della sua categoria. La sua impronta sul trotto è continuata anche in via riproduttiva: si è rivelato infatti un ottimo stallone, trasmettendo il proprio patrimonio genetico a campioni del calibro di Zlatan, a sua volta vincitore del Derby Italiano.

Dotato di una rapidità eccezionale, Twister Bi si colloca tra i discendenti più veloci in assoluto di Varenne. Ha saputo esprimere tutto il suo potenziale soprattutto sui palcoscenici internazionali, firmando prestazioni cronometriche di grandissimo rilievo che lo hanno proiettato ben oltre la soglia del milione di euro di guadagni.

Vicinissimo a incassare guadagni di tale portata è stato Tony Gio: le sue vittorie e i suoi piazzamenti nei circuiti d’élite, sia in Italia che all’estero, dimostrano come il Capitano sia rimasto capace di generare atleti ultra-competitivi anche nelle sue ultime annate di monta.

Pedina fondamentale tra le migliori cavalle nate da Varenne, Princess Grif vanta un bottino complessivo che oscilla tra gli 800 e i 900mila euro: la sua solida carriera ribadisce la straordinaria attitudine del padre nel produrre atlete femmine in grado di primeggiare ai massimi livelli della categoria.

Con oltre 800mila euro accumulati in corsa, anche Zarenne Fas si è distinto come uno degli ambasciatori più efficaci della stirpe sui tracciati europei. La sua parabola sportiva è l’ennesima prova del valore complessivo di questa genealogia, che non si esaurisce nei soli nomi da copertina ma esprime una qualità media eccezionale.

Arazi Boko è il rappresentante più importante della stirpe del Capitano nel nord Europa, avendo trovato la propria consacrazione sulle piste della Scandinavia. Le statistiche ufficiali indicano un montepremi che supera i 13 milioni di corone svedesi (poco più di 1 milione di euro), un bilancio economico che lo inserisce di diritto tra i figli più redditizi e longevi del trottatore italiano.

Analizzando il prestigioso Derby Italiano per avere un punto di riferimento in grado di fornire un dettaglio circa l’elevato potenziale degli eredi di Varenne, un dato balza subito all’attenzione degli appassionati: sono ben 5 i vincitori in appena 7 anni. Questo storico pokerissimo porta le firme di Lana del Rio, Nadir Kronos, Olona Ok, Pascià Lest e Testimonial Ok. La cerchia dei discendenti d’eccellenza, tuttavia, si estende ben oltre questi cinque nomi: il panorama del trotto moderno è stato profondamente influenzato da altri suoi figli di prima grandezza, tra cui spiccano Sharon Gar, Red Rose America, Trendy OK, Titty Jepson, Lord Capar, Zarenne Fas, Volnik du Kras, Bonneville Gifont e Princess Grif.

La ricchezza prodotta direttamente e indirettamente dal fenomeno del trotto mondiale non ha eguali, non solo per quanto concerne il dato del numero dei figli, ma soprattutto di quelli in grado di primeggiare in pista e di oltrepassare la ragguardevole soglia del milione di euro di vincite in carriera. Gli stessi discendenti del Capitano hanno a loro volta, tramite l’attività di stalloni, generato altri fenomeni: un nome su tutti è quello di Napoleon Bar, ma è probabile che la conta nei prossimi anni possa incrementarsi ulteriormente.

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