Missione compiuta. Larissa Iapichino trionfa con la misura di 7.00 nella finale del salto in lungo degli Europei di Birmingham, conquistando la medaglia d’oro. La 24enne saltatrice la spunta al termine di una gara tiratissima sul filo dei centimetri, in cui risulta decisivo il primo salto, con la britannica Jasmin Sawyers seconda con 6.99, la francese Hilary Kpatcha terza con 6.98, mentre la portoghese Agate De Sousa è quarta con 6,96 e la tedesca Malaika Mihambo quinta con 6,94. La figlia d’arte conquista così il primo grande titolo internazionale all’aperto, dopo quello sempre continentale al coperto nel 2025 ad Apeldoorn. Un successo che permette all’Italia di contro sorpassare la Gran Bretagna nel medagliere: 9 ori a testa ma abbiamo vinto gli stessi argenti (5) e più bronzi (5 a 2).
A 24 anni, Larissa Iapichino ha già scritto una pagina di storia dell’atletica italiana. A Eugene, nella Diamond League, è volata a 7,12 metri nel salto in lungo, cancellando dopo quasi 28 anni il record italiano che apparteneva a mamma Fiona May. Un centimetro appena, ma dal valore enorme: il vecchio primato resisteva dal 22 agosto 1998. Dietro quel 7,12 c’è una lunga storia dietro. Le eliminazioni ai Mondiali del 2022 e del 2025 sono state due delusioni pesanti, ma anche due momenti di svolta. Da lì ha scelto un approccio diverso al lavoro mentale e una preparazione sempre più precisa. Una delle scelte più significative è stata interrompere la collaborazione con il mental coach. Per questo Larissa ha iniziato a lavorare per costruire una maggiore indipendenza mentale.
La saltatrice ha intrapreso un percorso con una psicologa per gli aspetti extrasportivi, continuando a considerare la salute mentale una parte fondamentale della propria carriera. Dopo l’eliminazione di Tokyo 2025, Larissa ha raccontato di essere riuscita a non trasformare quella delusione in un giudizio sul proprio intero percorso. La lezione più importante è stata imparare a non rimanere intrappolata nel passato e a considerare ogni giornata come una nuova possibilità. La seconda grande modifica ha riguardato la tecnica di rincorsa. Insieme al padre-allenatore Gianni Iapichino ha deciso di eliminare il pre-avvio da fermo, puntando su una rincorsa capace di sviluppare velocità importanti. Il dettaglio decisivo è il primo passo: quando Larissa interpreta correttamente la rincorsa, può costruire il salto che cerca. Rincorsa rapida e fluida, arrivo preciso in pedana, stacco efficace. Il trionfo di Birmingham ne è stata la dimostrazione perfetta.
