Continua la pioggia di medaglie per l’Italia, sempre più prima nel medagliere, agli Europei di atletica in corso di svolgimento a Birmingham. Uno straordinario Massimo Stano trionfa nella maratona di marcia maschile in 2.56′49″, nuovo record europeo e miglior tempo mondiale stagionale, nonché seconda prestazione mondiale di sempre. Precede di appena 8 secondi lo spagnolo Lopez (2.56′57″). Bronzo al francese Quinion in 2.59′29″: tutti e tre i medagliati scendono sotto le tre ore. Si tratta del terzo grande trofeo della sua fantastica carriera, il primo continentale dopo l’oro olimpico nei 20 km di Tokyo 2020 e quello mondiale sui 35 di Eugene 2022. Al termine di una prova condotta con enorme sicurezza in cui ha controllato le sfuriate degli avversari che l’hanno inizialmente sopravanzato, in particolare l’ungherese Bence Venyercsán in testa sino al 36esimo km, poi mandato nella penalty area in prossimità del traguardo scivolato fuori dal podio. Stano passa davanti e ci rimane sino alla fine, suggellando il trionfo con un cappello di paglia in stile One Piece.
A regalare altre grandissime emozioni ci pensa Sofia Fiorini, splendido oro nella marcia femminile. La 21enne toscana ha fatto una gara tutta sua, arrivando con più di un km di vantaggio sulle avversarie, disintegrando il precedente record del mondo di 9′. Il tempo all’arrivo è 3.15′11″. Seconda la polacca Zdzieblo, arriva con 4′39″ di ritardo, unica a resisterle sino a poco dopo il trentesimo km. Terza la spagnola Raquel Gonzalez.
Era un successo annunciato da tempo, in quanto l’azzurra, allenata da due anni a Milano dall’ex specialista del tacco e punta Alessandro Gandellini, era esplosa in maniera imperiosa dall’inizio del 2026 dimostrando tutto il suo valore su ogni distanza praticata. In particolare proprio sulla nuova della maratona aveva conquistato ad aprile, l’argento nella prova dei Mondiali a squadre di Brasilia, al termine di una prova esaltante conclusa con il proprio personale di 3h25′42, arrendendosi solo alla fenomenale ecuadoregna Paula Torres.
Poco prima Francesco Fortunato conquista l’argento nella 21,097 km di marcia, al termine di una gara dominata sin dall’inizio dallo spagnolo Paul McGrath, che l’azzurro ha cercato di riprendere senza riuscirci nell’ultima parte della gara. Grande impresa anche dell’altro azzurro Andrea Cosi, terzo al traguardo per l’ennesima doppietta azzurra di questa edizione della kermesse continentale. All’11° km, lo spagnolo Paul McGrath e il tedesco Leo Kopp sono passati insieme in 44″30, guadagnando 11 secondi su Korkmaz e Cosi. Il primatista europeo Fortunato è un altro secondo più indietro, quinto in 44″42, insieme ad A. Lopez, Rushchak e Kenny. Superata metà gara, per la prima volta due atleti sono riusciti a creare un vero distacco sul resto del gruppo. Il tedesco Kopp prende il quarto warning ed è fuori dalla gara. McGrath scappa via verso l’oro quando mancano 2 km al traguardo, ma Fortunato, imbattuto quest’anno sulla distanza, prova a rosicchiare secondi allo spagnolo: L’azzurro arriva a 16 secondi dal leader e stacca il compagno azzurro Cosi. Ma non c’è più nulla da fare. McGrath si prende l’oro, il resto del podio è azzurro.
Splendido argento per Alexandrina Mihai nella mezza femminile: nonostante due sanzioni, l’azzurra resiste e vince il duello finale con l’ucraina Olyanovska, chiudendo in 1.31′04″, nuovo personale. Davanti a tutte domina Maria Perez, che nel tratto finale festeggia battendo il cinque ai tifosi e trionfa in 1.30′06, nuovo record del mondo. Terza Olyanovska in 1.31′07, quinta Antonella Palmisano. La spagnola fa il vuoto dopo il duello iniziale con Antonella Palmisano, vincendo con quasi un minuto di vantaggio. Perez, già quattro volte campionessa del mondo, vanta anche l’oro olimpico nella staffetta mista di marcia e l’argento nei 20 km, oltre alla doppietta iridata 20 km/35 km sia nel 2023 sia nel 2025. Palmisano resta nel gruppo di testa poi inciampa nelle barriere che delimitano il percorso e per un attimo perde l’equilibrio e perde contatto da Maria Perez all’11 km. La grande protagonista però è Alexandrina Mihai, prima delle “umane” dopo la fenomenale spagnola. Con una condotta di gara coraggiosa e tenace, si porta via uno splendido argento. “Sono molto felice ma ritengo che sia solo un altro piccolo passo verso traguardi più ambiziosi. Antonella (Palmisano) rimane il mio mito e per me è stato un onore batterla oggi”.
