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SIMONA DIECI E LODE. IL FONDO È ROBA SUA BRONZO STAFFETTA

I 1500 dopo gli 800: Quadarella al decimo oro in carriera Ceccon e Curtis guidano la 4x100 mista al 3° posto, ranisti show in semifinale

Italy's Simona Quadarella reacts after winning the 1500 meters freestyle final during the European Swimming Championships in Saint-Denis, near Paris, France, Friday, Aug. 14, 2026. (AP Photo/Emma Da Silva) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Dieci e lode, uno strappo per la neo laureata Simona Quadarella a Parigi: è la nostra regina d’Europa per eccellenza. È una soddisfazione capitale. Dieci trionfi collezionati tra una tripletta e l’altra: la prima a Glasgow nel 2018, la seconda a Budapest nel 2021, sino alle emozioni nella sua Roma. Dieci ori come soltanto Emiliano Brembilla, tra il 1997 e il 2008 riuscì a inanellare tra 400 e 1500 continentali. La prima donna in doppia cifre dopo aver staccato Federica Pellegrini a Roma, e adesso collegando il titolo negli 800 a questa impresa nei 1500.

Una specialità in cui Simona è anche argento mondiale in carica nonché già bicampionessa mondiale nel 2019 e 2024. Ma anche un altro momento catartico per lei: proprio qui, nelle trenta vasche fu quarta, legno che abbinato al quinto posto di Tokyo si può considerare uno dei pochi momenti in carriera senza gioie per Simona. La specialità che lei viene meglio, la gasa particolarmente in Europa: quattro ori su quattro senza esitare mai ma faticando alla sua maniera. Anche stavolta Simona sfianca la rivale Gose che resiste per 500 metri, va in affanna a metà gara e s’arrende (15′48′31) alla 26enne romana che doma la specialità più lunga in piscina in

15′46′2, record dei campionati (bronzo all’altra panzer Wern in 15′52′50). «È stata veramente dura, ho provato a partite più forte, non è stata una buona idea, ma sono contenta. È un record di competizione, non ero mai riuscita a fare sotto i 15′50 agli europei e oggi ce l’ho fatta. Ma ho nuotato questo tempo al Settecolli poco fa e speravo di fare meno» afferma la portacolori dell’Aniene. Nella 4x100 stile libero uomini-donne, Carlos D’Ambrosio (4786) lancia l’Italia da quarta, Thomas Ceccon (4756) vira terzo e lascia la pratica a Sara Curtis (51′79) in terza frazione, tocca a Emma Virginia Menicucci (5359) resistere all’attacco della Francia (quarta al tocco ma successivamente squalificata per falsa partenza, quindi 4° posto per la Spagna) ma il bronzo matura al tocco della torinese per un 3′24′80 da record italiano dietro la Russia d’oro (3′19′95) con il record dei campionati e l’Olanda d’argento (3′20′09). Per la primatista mondiale dei 50 dorso è la quarta medaglia, per Thomas Ceccon è la seconda dopo il bronzo nei 200 dorso (nei 50 solo settimo), per D’Ambrosio (quinto nei 200 sl di Popovici) e la Menicucci la prima di questa avventura che vede l’Italia raggiungere quota 12.

E per un ferragosto azzurro stasera ci sarà da palpitare con Simone Cerasuolo (primo

in batteria col record italiano e il secondo tempo della storia in 26′20, e in semifinale) e Nicolò Martinenghi, secondo in semifinale: obiettivo doppietta nei 50 rana.

L’Italia punta a riportare i due dioscuri azzurri come nei 100 rana: con l’olimpionico Tete d’oro e l’iridato romagnolo di questa specialità. Lo sprint di Sara Curtis sarà da brividi contro la svedese eterna Sarah Sjostrom, da 100 medaglie, nei 200 farfalla con l’idolo di casa ‘Leone’ Marchand e l’amico di surf Alberto Razzetti (terzo tempo di qualificazione, out il debuttante Andrea Camozzi) che punta ancora al podio dopo l’argento nei 400 misti. E ci sarà la staffetta più anomala inventata in Europa, la 4x200 uomini-donne, nonché Anita Bottazzo nei 200 misti, sesta in semifinale.

E domani nel gran finale ci sarà ancora la Quadarella impegnata nei 400, che la Gose vinse a Roma: rivincita attesa. Torneranno anche Ceccon nei 100 dorso, Benedetta Pilato nei 50 rana insieme ad Anita Bottazzo, Razzetti nei 200 misti e le staffette miste.

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