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Quadarella nella leggenda: quarto titolo europeo negli 800 stile per la romana

La nuotatrice azzurra entra nella storia battendo le rivali tedesche agli Europei di Parigi: mai nessuna atleta aveva vinto quattro titoli in questa categoria. Bene D’Ambrosio nelle batterie dei 100 stile

Vincere un titolo europeo è sempre una grande soddisfazione. Farlo nella piscina di Parigi, dove due anni fa erano arrivati due quarti posti, ha un gusto ben diverso. Simona Quadarella riesce a prendersi una rivincita sul Centre Aquatique della capitale francese, dominando dalla prima all’ultima vasca la finale degli 800 metri stile libero. Il secondo oro per la spedizione azzurra agli Europei di nuoto di Parigi non è mai stato in dubbio.

La nuotatrice del Circolo Aniene regge il passo della tedesca Gose fino a quattro vasche dalla fine, quando mette l’accelerazione decisiva. Seconda giornata della rassegna continentale che si chiude con un altro oro e la conferma di un dominio nella categoria che potrebbe ripetersi nei 1500 stile, la gara preferita della campionessa capitolina.

Nono titolo europeo per Simona

Alla vigilia il duello In una delle ultime gare della seconda giornata di competizioni era quello tra la romana e la tedesca Isabel Gose, l’unica europea in grado di batterla su questa distanza. Le prime bracciate fanno presagire un grande equilibrio tra le due specialiste del mezzofondo: se nella vasca d’andata è l’azzurra ad allungare, l’atleta teutonica si rifà sotto in quella di ritorno. Per oltre metà gara, nessuna delle due atlete riesce ad aprire un po’ di luce nei confronti della rivale mentre, alle loro spalle, solo la tedesca Maya Werner sembra in grado di nuotare al loro livello. Il ritmo delle due campionesse è tanto regolare quanto impressionante, attorno ai 31 secondi a vasca, almeno fino ai 550 metri, quando l’equilibrio inizia ad incrinarsi. Ai 600 metri l’accelerazione di Simona è regolare: pochi centesimi di secondo a vasca ma la Gose non riesce a rispondere.

Appena la Quadarella se ne accorge, aumenta progressivamente la frequenza e stacca in maniera definitiva la rivale, arrivando in splendida solitudine al traguardo. Prestazione assolutamente maiuscola quella dell’atleta romana, che chiude con un ottimo 8’15″54 ad un solo centesimo dal record degli europei. La Gose arriva a quasi tre secondi mentre la Werner chiude addirittura a 7 secondi da Simona. La Quadarella entra nel pantheon del nuoto: il nono titolo europeo complessivo la rende la quinta atleta più vincente di sempre nelle competizioni europee. Simona raggiunge Federica Pellegrini ed Emiliano Brembilla nel ristretto gruppo di campioni che hanno vinto quattro campionati nella stessa categoria.

Bene Pilato, Di Pietro e D’Ambrosio

La parte finale della seconda giornata di gare parigine ha visto buoni riscontri da parte degli altri protagonisti della spedizione azzurra. Dopo la doppietta oro-bronzo nei 100 rana maschile, Benedetta Pilato e Lisa Angiolini riescono a staccare il biglietto per la finalissima della gara femminile. La ranista tarantina chiude la sua semifinale con un buon 1’05”85, quarto tempo assoluto mentre la nuotatrice di Poggibonsi recupera nella seconda vasca quanto basta per chiudere con l’ottavo tempo. Grandissima prestazione della britannica Angharad Evans, che fa segnare il record degli europei scendendo sotto l’1’05. Silvia Di Pietro nei 50 farfalla eguaglia il record italiano di categoria, un buon 25”49 che le vale il quinto tempo nella finalissima: eliminata Elena Capretta, solo quindicesima.

Le semifinali dei 100 stile libero vedono Carlos D’Ambrosio rispondere presente dopo le ottime cose fatte vedere nella staffetta 4x200 stile libero, dove aveva battuto il record italiano sulla distanza. Il 19enne di Valdagno riesce ad abbassare il suo primato personale a 47”70 con una prima vasca fulminante: la buona prova gli consente di accedere alla finalissima con il quinto tempo ma accedere al podio non sarà affatto semplice. Meno convincente la prestazione di Manuel Frigo: dopo esser stato ripescato per la semifinale, l’atleta di Cittadella chiude solo quattordicesimo. Impressionante la condizione del romeno David Popovici: il campione del mondo e primatista europeo fa un secondo meglio dell’azzurro. Riuscire ad arrivare sul podio sarebbe un enorme successo per il giovane veneto.

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