Sogno o son desto? L’Italia festeggia la magica medaglia d’oro conquistata da Dariya Derkach. L’azzurra si è guadagnata il titolo con un salto da 14.60, nuovo primato personale nonché il miglior risultato europeo stagionale, a coronamento di una serie di altissimo livello. Una splendida favola che premia la tenacia dell’azzurra, reduce da 3 operazioni ai tendini d’Achille nel 2025. «La serata più bella della mia carriera. Sono contentissima, è stata una bella gara - ha esclamato Derkach . L’anno scorso è stato veramente difficile. Ho superato tutto per fortuna. È stato complicato, difficile ma la voglia di fare è stata più forte».
Un oro che conferma l’Europeo a trazione femminile del Bel Paese che ha conquistato la quarta medaglia con il gentil sesso stasera nuovamente protagonista con i 10.000 metri. Su questa distanza l’Italia ritrova Nadia Battocletti, la regina del movimento azzurro, che, dopo il trionfo nei 5.000, cerca il bis per ripetere la doppietta di Roma ’24 («la svolta della mia carriera», così la mezzofondista di Cles). Sarebbe la prima italiana a realizzarla due volte agli Europei, lei che nella distanza è stata argento sia ai Giochi Olimpici che ai Mondiali. «Una gara più semplice da interpretare rispetto ai 5.000, ma con uno sforzo maggiore dal punto di vista organico. E con tante pretendenti alle medaglie», ha detto Nadia.
Capitan Tamberi, ha raccontato la trentina, l’ha «battezzata» da matricola all’esordio in Nazionale in occasione degli Europei a squadre di Chorzow 2021. E, segno del destino, mentre stasera la Battocletti starà concludendo la sua gara, «Gimbo» inizierà la sua nell’alto. Il marchigiano cercherà una nuova impresa sportiva nel giorno del primo compleanno della piccola Camilla: dopo una deludente qualificazione - con più dubbi che certezze - il campionissimo azzurro ha espresso diverse perplessità sui suoi salti («sono stati terribili»). Per essere competitivo per il podio ha bisogno di un grande exploit saltando misure mai raggiunte quest’anno. Per la prima volta nella storia l’Italia schiererà 4 atleti in una finale europea, ma l’attenzione oltre che a «Gimbo» andrà anche a Matteo Sioli, reduce da un 2026 di alto livello con due vittorie in Diamond League ed il primato personale a 2.30. Infine Eloisa Coiro, che si gioca la medaglia per coronare un Europeo da sogno iniziato con il record italiano degli 800 strappato a Gabriella Dorio, Fausto Desalu e Filippo Dezza, al via della finale dei 200 metri.
